News

image_pdfimage_print

Sospese a Cremona le celebrazioni liturgiche nelle chiese per motivi cautelari
Per le parrocchie del territorio diocesano l'invito ad ottemperare alle disposizioni sanitarie delle rispettive amministrazioni locali

Il Vescovo Antonio Napolioni, unitamente ai presbiteri e alla Chiesa di Cremona, esprime vicinanza e invita alla preghiera per le vittime di COVID – 19 (Coronavirus) e i famigliari e per le persone ammalate e segue con attenzione l’evoluzione del contagio sul proprio territorio, mantenendosi in stretto contatto con le istituzioni pubbliche.

A seguito delle misure adottate dalla Prefettura e dalle Amministrazioni Comunali si dispone quanto segue:

  • per quanto riguarda le parrocchie della città di Cremona , la sospensione della celebrazione pubblica dell’Eucaristia festiva e feriale e di tutte le iniziative comunitarie (incontri di preghiera, cammini di iniziazione cristiana, conferenze … ) e la chiusura degli oratori e di altri luoghi di ritrovo di pertinenza religiosa fino a nuova disposizione. La celebrazione dei funerali è consentita invitando i familiari a circoscrivere la partecipazione ai soli parenti stretti.

  • Per le altre parrocchie della Diocesi i parroci sono tenuti all’osservanza di tutte le disposizioni emanate dalle rispettive Amministrazioni Comunali, compresa l’eventuale sospensione della celebrazione pubblica dell’Eucaristia e delle attività oratoriane.

  • Nelle chiese della diocesi in cui sarà possibile celebrare la Messa, si dispongono alcune misure igieniche di precauzione: eliminazione dell’acqua nelle acquasantiere, invito a ricevere la Comunione sulla mano, astensione dallo scambio del segno di pace (che del resto non è obbligatorio).

Nelle parrocchie in cui viene disposta la sospensione della celebrazione dell’Eucaristia i fedeli sono dispensati dall’obbligo del precetto festivo e invitati a santificare la festa con un momento di preghiera personale o familiare.

Ai fedeli che per disposizioni di pubblica sicurezza non potranno partecipare alla Messa domenicale nella propria comunità parrocchiale, sarà possibile parteciparvi attraverso i mezzi di comunicazione sociale. La diretta televisiva della Messa della VII Domenica del Tempo Ordinario sarà trasmessa in diretta domenica 23 febbraio a partire dalle ore 11 sui canali di diffusione abituali:

IN TV

• sull’emittente Cremona1 tv (canale 80 ddt)

ONLINE

www.diocesidicremona.it

• pagina Facebook Ufficiale “Diocesi di Cremona”

• canale Youtube Ufficiale “Diocesi di Cremona”

IN RADIO

• Fm 100.3 (per la zona della città di Cremona)

Facebooktwittermail

Saranno beatificati il giovane Carlo Acutis e il sacerdote gesuita Rutilio Grande
Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare i Decreti che danno il via libera alla beatificazione. Saliranno all'onore degli altari anche due laici uccisi con Rutilio Grande nel Salvador. Saranno canonizzati un martire in India e la religiosa italiana Maria Francesca di Gesù, fondatrice della Suore Terziarie Cappuccine di Loano

Saranno Beati il giovane Carlo Acutis e il sacerdote gesuita Rutilio Grande García. Ha dato il via libera il Papa che ieri, ricevendo il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha autorizzato il Dicastero a promulgare i rispettivi Decreti. Insieme a Rutilio Grande saranno beatificati anche due compagni laici, uccisi con lui nel 1977, in odio alla fede, nel Salvador. Continue reading »

(Fonte: VaticanNews)

Facebooktwittermail

Denatalità: “Inflazione dell’io e figli visti come ostacolo alla propria libertà”
Nel 2019 le morti in Italia hanno superato di 212 mila unità le nascite. L’allarme di Mattarella: “Il tessuto del nostro Paese si indebolisce e va assunta ogni iniziativa per contrastare questo fenomeno". Per il sociologo Mario Pollo il crollo della natalità è anzitutto un problema culturale: “ethos infantilistico” e incapacità di sacrificarsi per i figli

In Italia culle sempre più vuote. Lo scorso 11 febbraio l’Istat ha confermato nei suoi “Indicatori demografici” per l’anno 2019 una tendenza già in atto da tempo.Al 1° gennaio di quest’anno la popolazione era di 60 milioni 317mila individui con un saldo negativo rispetto all’anno precedente di -212mila unità. Nel 2019 le nascite sono state 435mila contro i 647mila decessi: il più basso livello di ricambio naturale nel Paese dal 1918.Di qui l’allarme e il monito del capo dello Stato Sergio Mattarella: “Come conseguenza dell’abbassamento di natalità vi è un abbassamento del numero delle famiglie. Questo significa che il tessuto del nostro Paese si indebolisce e va assunta ogni iniziativa per contrastare questo fenomeno”. Perché gli italiani fanno sempre meno figli? L’assegno universale dalla nascita all’età adulta ipotizzato dalla ministra per la Famiglia Elena Bonetti, insieme ad un fisco family-friendly, un ampliamento dei congedi parentali, l’armonizzazione tra tempi di vita e di lavoro potrebbe essere la soluzione? No, secondo Mario Pollo, sociologo e antropologo dell’educazione, che assicura al Sir: “Questi interventi pubblici certamente aiuterebbero ma non sarebbero risolutivi. La crisi delle nascite ha ragioni più profonde che vanno al di là dei motivi economici”. Continue reading »

Giovanna Pasqualin Traversa

(Fonte: AgenSir)

Facebooktwittermail

Incontro Cei sul Mediterraneo. Roccucci: “L’irrilevanza non è il destino dei cristiani”
Dedicata al tema della cittadinanza la terza giornata dei lavori in corso al Castello Svevo di Bari. Adriano Roccucci: "C'è sete di pace", no alla "riabilitazione della guerra". Nella relazione iniziale e nella conferenza stampa, trovano posto temi come la guerra e i campi profughi, in Libia e a Lesbo, l'accoglienza dei migranti e la xenofobia, il dramma dei cristiani in Medio Oriente e il risorgere di antisemitismo e fondamentalismo

“L’irrilevanza non è il destino dei cristiani. Non lo è neanche nel Mediterraneo del XXI secolo”. Adriano Roccucci, nella relazione ha aperto la terza giornata di lavori dell’incontro “Mediterraneo frontiera di pace”, promosso dalla Cei a Bari, ha lanciato un vero e proprio appello ai vescovi delle due sponde del Mare Nostrum. Continue reading »

(Fonte: AgenSir)

Facebooktwittermail

Musei Vaticani: la Cappella Sistina “si veste” di dieci arazzi di Raffaello
Fino a domenica 23 febbraio, chi si reca ai Musei Vaticani potrà ammirare una Cappella Sistina insolita ed eccezionale: ad abbellirla ulteriormente dieci arazzi su cartoni di Raffaello, nella loro posizione originale, quattrocento anni dopo. Pietro e Paolo che annunciano il Vangelo alle genti, il tema degli arazzi tessuti dalla famosa manifattura delle Fiandre. Insieme ai capolavori di Michelangelo, completano la "catechesi visiva". Jatta: "Condivisione è la parola chiave"

“Condivisione”. È questa la parola-chiave per comprendere la rievocazione del suggestivo e grandioso allestimento in Cappella Sistina degli arazzi ideati da Raffaello, che l’artista non ha potuto mai ammirare al completo a causa della sua morte prematura. Dopo la presentazione della ricostruita Pala dei Decemviri opera di Pietro Perugino, maestro di Raffaello, le celebrazioni in occasione del Cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio da Urbino predisposte dai Musei Vaticani entrano nel vivo questa sera, con l’inaugurazione di una Cappella Sistina “vestita a nuovo”, e sapientemente illuminata in modo da valorizzare la “catechesi visiva” offerta dai 10 arazzi sui due apostoli, Pietro e Paolo, eseguiti su cartoni di Raffaello dalla famosa manifattura belga cinquecentesca delle Fiandre. Continue reading »

M. Michela Nicolais

(Fonte: AgenSir)

Facebooktwittermail

Il Vescovo in visita alle parrocchie di Antegnate, Barbata, Covo e Fontanella

Giornata particolarmente intensa quella che attende oggi il vescovo Antonio Napolioni, a conclusione della visita pastorale che da venerdì si sta svolgendo nelle parrocchie di Antegnate, Barbata, Covo e Fontanella, nella zona bergamasca del territorio diocesano. Dopo la celebrazione dell’Eucaristia ieri sera nella chiesa parrocchiale di Antegnate, oggi il vescovo presiederà le Messe domenicali nelle altre tre parrocchie. Continue reading »

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

Facebooktwittermail

Rinviata l’assemblea elettiva di Azione Cattolica
Decisione di cautela per evitare lo spostamento di centinaia di rappresentanti da tutto il territorio diocesano

Era prevista per sabato 22 febbraio a Cremona l’Assemblea elettiva di Azione Cattolica. Per ragioni di cautela, vista la necessità per partecipare di centinaia di rappresentanti territoriali di muoversi verso la città per partecipare, anche da zone della diocesi molto vicine ai comuni isolati per casi accertati di Coronavirus, la presidenza, in accordo con la diocesi, ha deciso di rinviare l’assemblea a data da destinarsi.

Facebooktwittermail

Coronavirus: chiuse le scuole e le università nel comune di Cremona
Ordinanza del sindaco Galimberti che ricorda in caso di sintomi di non recarsi al Pronto soccorso ma di contattare il 112

Nella mattinata di sabato 22 febbraio il Sindaco Gianluca Galimberti ha emesso una Ordinanza contingibile ed urgente con la quale dispone la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado ed università, sia pubbliche che private, fino a revoca del provvedimento.
Continue reading »

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

Facebooktwittermail

Peggiora la condizione dell’infanzia in tutto il mondo
Nessun Paese sta proteggendo adeguatamente la salute dei bambini, l’ambiente in cui vivono e il loro futuro. E’ la denuncia che emerge dal rapporto stilato da oltre 40 esperti della salute dei minori nel mondo, incaricati da una Commissione nominata dall'Oms, dall'Unicef e dalla rivista Lancet. Con noi l’economista Franco Bruni

Non sono solo conflitti e siccità a minacciare salute e futuro dell’infanzia in alcune aree più povere del mondo, ma ci sono altri fattori che minano lo sviluppo nelle zone più ricche: dal degrado ecologico alle pratiche abusive di marketing che spingono i giovani consumatori verso i fast food, le bevande zuccherate, l’alcol e il tabacco. Continue reading »

Facebooktwittermail

Cultura digitale: il nuovo libro di Padula per “provare a spiegare il cambio di paradigma in corso intorno alle teorie dei media”
Oggi “i media siamo noi”, lo slogan di Massimiliano Padula, docente della Pontificia università lateranense, che ha appena pubblicato la sua quinta monografia dal titolo “Comunica il prossimo tuo – Cultura digitale e prassi pastorale” (ed. Paoline). Un libro scritto per i suoi studenti ma anche per chi si occupa di comunicazione ad ogni livello nella Chiesa, “mi permetterei di consigliarlo a tutti coloro i quali non hanno ancora ben compreso questo cambio di paradigma in corso, questo processo di naturalizzazione della tecnologia”, le parole di Padula che il Sir ha incontrato per parlarci del suo ultimo lavoro, una finestra sulla situazione attuale nella quale sono invisibili i confini tra cosa è mediale e cosa non lo è.

Nel bene o nel male, l’argomento che più di altri è sulla bocca di tutti quotidianamente sembra essere quello della comunicazione, soprattutto dopo l’avvento dell’era digitale che ha distrutto i confini tra chi costruiva l’informazione e chi ne fruiva. Oggi “i media siamo noi”, lo slogan di Massimiliano Padula, docente incaricato di sociologia e comunicazione nell’Istituto pastorale “Redemptor Hominis” della Pontificia università lateranense, che ha appena pubblicato la sua quinta monografia dal titolo “Comunica il prossimo tuo – Cultura digitale e prassi pastorale” edito da Paoline (pg. 123 – 10 €). Un libro scritto per i suoi studenti ma anche per chi si occupa di comunicazione ad ogni livello nella Chiesa, “mi permetterei di consigliarlo a tutti coloro i quali non hanno ancora ben compreso questo cambio di paradigma in corso, questo processo di naturalizzazione della tecnologia”, le parole di Padula che il Sir ha incontrato per parlarci del suo ultimo lavoro, una finestra sulla situazione attuale nella quale sono invisibili i confini tra cosa è mediale e cosa non lo è, dato che la tecnologia è sempre più naturalizzata, socializzata e personalizzata, fino al punto che le applicazioni del nostro telefonino non sono altro che l’opportunità di soddisfare i nostri bisogni immediatamente. Continue reading »

Marco Calvarese

(Fonte: AgenSir)

Facebooktwittermail