Castelleone in festa nel quarto centenario della consacrazione della chiesa parrocchiale

L'anniversario è stato ricordato domenica 21 giugno alla presenza della rappresentanza dell'Amministrazione comunale
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Pur con i limiti imposti dalla pandemia, la comunità di Castelleone ha partecipato, domenica 21 giugno, alla Messa delle 11 occupando tutti i posti consentiti, per celebrare il quarto centenario della consacrazione della chiesa parrocchiale, avvenuta il 15 luglio del 1620.

L’avvenimento è ricordato da una lapide posta sulla colonna esterna dell’altare dedicato a Cristo Risorgente, a fianco del confessionale del parroco, e  riporta la seguente iscrizione: A Dio, ottimo, massimo I castelleonesi, con antica pietà e rinnovata devozione, intitolano chiesa parrocchiale questo tempio già dedicato a Filippo e Giacomo, [mentre viene] consacrato dall’illustrissimo e reverendissimo Giovanni Battista Brivio, vescovo cremonese, il 15 giugno dell’anno 1620”.

L’attuale parrocchiale ha una storia edilizia più antica. Infatti, i lavori per la costruzione iniziarono nel 1517 e terminarono il 1551. Fu necessario aspettare ben 69 anni prima di giungere alla sua consacrazione (forse perché si attendeva di ultimare la decorazione interna), celebrata appunto il 15 giugno 1620, ma si deve ammettere – scrive mons.Pagani – che la chiesa sarà stata benedetta, prima di iniziare  le sacre funzioni, con particolare cerimonia.

Alla celebrazione della Messa, in una chiesa abbellita da candelabri e fiori posti accanto alle colonne, era presente anche l’Amministrazione comunale con il sindaco Pietro Fiori e Alessia Ferrari, assessore alle Politiche sociali e famiglia, a rappresentare l’intera comunità castelleonese.

Il parroco, don Giambattista Piacentini, nell’omelia ha ricordato i fedeli, donne e uomini di Castelleone, che hanno frequentato nei secoli la chiesa dedicata ai Santi Filippo e Giacomo, portando davanti all’altare gioie e sofferenze. La chiesa – ha sottolineato – è fatta di un popolo che attraverso le generazioni tramanda e trasmette la fede in Dio e che manifesta questa sua fede riunendosi in una chiesa di pietra per sentirsi ancora di più popolo di Dio sempre in cammino e sempre in ricerca.

Eugenio Clerici

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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