Capitolo della Cattedrale, don Carlo Rodolfi nominato canonico

Il sacerdote, che lascerà la parrocchia di S. Ambrogio in città, nei prossimi mesi diventerà anche collaboratore dell’unità pastorale Sant’Omobono
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Al termine delle celebrazioni di domenica 13 giugno, nelle parrocchie interessate, è stata annunciata la nomina di don Carlo Rodolfi a canonico del Capitolo della Cattedrale di Cremona. Come già annunciato a fine maggio, don Rodolfi dopo l’estate lascerà la parrocchia di S. Ambrogio in Cremona, della quale era parroco dal 2004, trasferendosi in Cattedrale con il ruolo di collaboratore dell’unità pastorale “Sant’Omobono”, formata dalle parrocchie della Cattedrale, di Sant’Imerio e di San Pietro al Po. Incarico al quale don Rodolfi affiancherà, dunque, anche quella di canonico, assumendo in diocesi il titolo di monsignore.

 

Profilo biografico di monsignor Rodolfi

Don Carlo Rodolfi, classe 1946, originario di Paderno Ponchielli, è stato ordinato sacerdote il 27 giugno 1971.

È stato vicario presso la parrocchia Beata Vergine di Caravaggio in Cremona dal 1971 al 1973. Dal 1973 al 1988 è stato docente e animatore del Seminario vescovile. Dal 1979 al 1988 ha ricoperto l’incarico di assistente diocesano ACR e successivamente, dal 1988 al 1994, quello di assistente diocesano del settore Adulti di Azione Cattolica. Dal 1998 al 1994 è stato vicedirettore della Casa dell’Accoglienza di Cremona. Dal 1992 al 1996 ha ricoperto l’incarico di assistente ecclesiastico F.U.C.I. (Federazione Universitaria Cattolica Italiana). Nel 2004 è stato nominato parroco di Castelverde e dal 1996 anche amministratore parrocchiale a Castelnuovo del Zappa.

Dal 2004 era parroco di S. Ambrogio vescovo in Cremona, recentemente anche con l’incarico di moderatore dell’erigenda unità pastorale “Don Primo Mazzolari” formata dalle parrocchie di Boschetto, Migliaro, S. Ambrogio e Cambonino.

Lo scorso 30 maggio l’annuncio del suo trasferimento presso l’unità pastorale “Sant’Omobono” (formata dalle parrocchie Santa Maria Assunta (Cattedrale), Santi Clemente e Imerio, San Giorgio in San Pietro al Po in Cremona) in qualità di collaboratore parrocchiale, incarico al quale affiancherà dunque anche il ruolo di canonico del Capitolo.

 

Il Capitolo della Cattedrale di Cremona

Il Capitolo, denominato ufficialmente “Capitolo dei Canonici della Beata Vergine Assunta nella Chiesa Cattedrale di Cremona”, è il più antico e illustre collegio della città. La sua esistenza è attestata dallo storico Giuseppe Bresciani già nell’VIII secolo.

L’attuale fisionomia è chiarita nell’art. 3 dello Statuto del Capitolo della Cattedrale di Cremona che, riecheggiando il can. 503 del Codice di diritto canonico, recita: “Il Capitolo Cattedrale è il collegio dei Canonici dediti in primo luogo all’esemplare esercizio del culto divino in Cattedrale, (…) alla celebrazione quotidiana della liturgia delle Lodi e dell’Ora media e della Messa conventuale e, nel rispetto dell’attività pastorale della Parrocchia, alla disponibilità per le celebrazioni dell’Eucaristia e della Riconciliazione sacramentale e per la predicazione sacra, specie nei giorni festivi e nei tempi più significativi dell’anno liturgico”.

I canonici, che oggi hanno conservato il titolo di monsignore e con la facoltà di indossare la mozzetta violacea, hanno sempre esercitato un rilevante ruolo nel governo della diocesi, con in passato anche la facoltà di elezione dei vescovi (fino alle bolle in contrario di Papa Bonifacio VIII).

Attualmente il Capitolo è composto da tredici canonici:

  1. mons. Mario Barbieri
  2. mons. Achille Bonazzi
  3. mons. Pietro Bonometti
  4. mons. Felice Bosio
  5. mons. Attilio Cibolini
  6. mons. Primo Margini
  7. mons. Giuseppe Perotti
  8. mons. Marino Reduzzi
  9. mons. Libero Salini
  10. mons. Giuseppe Soldi
  11. mons. Angelo Staffieri
  12. mons. Antonio Trabucchi, cancelliere
  13. mons. Ruggero Zucchelli, presidente

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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