“Amare è servire”, il 21 gennaio al via il percorso web dei giovani dell’Unitalsi

L'iniziativa, che prevede 5 incontri a cadenza mensile, è promossa dal Gruppo Giovani della Sezione Lombarda in cui non manca una rappresentanza cremonese
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“Amare è servire” è il titolo del ciclo di testimonianze web (attraverso piattaforma Zoom) promosso dal Gruppo Giovani della Sezione Lombarda e che, a partire dalla sera di giovedì 21 gennaio (ore 21), si svilupperà in 5 incontri a cadenza mensile ogni terzo giovedì del mese. Un’iniziativa che vede protagonisti anche alcuni giovani unitalsiani cremonesi.

Durante questi incontri – sotto la guida di don Alessandro Repossi (assistente spirituale della Sottosezione di Milano Nord-Est) e dai giovani che, di volta in volta, modereranno le serate – i testimoni racconteranno la propria storia di servizio da cui emergeranno diverse modalità di vivere la fede nel quotidiano.

Dopo la prima parte di testimonianza, sarà possibile intervenire con domande all’ospite o condividere esperienze personali per approfondire i temi trattati. Necessario richiedere il modulo di iscrizione di ogni incontro (per iscriversi cliccare qui; ulteriori informazioni scrivendo a segreteria@unitalsilombarda.it) così da poter ricevere il link dell’evento.

«Ogni anno – racconta Giulia Salvagni, dell’équipe giovani della Sottosezione Unitalsi di Cremona e referente lombardo – la nostra associazione ha promosso iniziative diversificate per stare vicino a chi soffre, a chi è solo, a chi ha semplicemente bisogno di sorridere. Negli ultimi mesi l’emergenza coronavirus ci ha permesso di fare veramente poco. Però il nostro pensiero è sempre andato, comunque, a queste persone, alcune delle quali negli anni sono diventate nostri amici; altre invece lo sarebbero potuto diventare. Ci siamo così riuniti in una équipe, composta da un giovane referente per ogni sottosezione, e abbiamo iniziato a confrontarci su che cosa fare per sentirci tutti più vicini. Abbiamo ripensato al fatto che la cosa che ci è mancata di più nel 2020 è stata la relazione, ma non la relazione che intendono tutti, bensì quella che si vive nel mettersi al servizio del più bisognoso. Come fare per poterla vivere ancora in questo indefinito 2021? Temevamo che non saremmo riusciti ad organizzare cene, giornate in compagnia o pellegrinaggi, e cioè che non saremmo riusciti a progettare nuove esperienze da vivere insieme. Per questo abbiamo scelto di riaccendere in ognuno di noi almeno il ricordo delle esperienze passate, di quelle che sono state per noi le relazioni nell’ottica del servizio. I ricordi, infatti, non ce li tocca nessuno!». E prosegue, in merito all’iniziativa al via dal 21 gennaio: «Indagando le diverse forme del servire, abbiamo voluto chiedere ad alcuni amici unitalsiani di esplicitare il loro ricordo e di condividerlo con tutti noi. Questo è stato l’unico modo innovativo che abbiamo trovato per farci sentire vicini e sentirci vicini, così come è sempre stato. Gli amici volontari hanno accettato di buon grado di testimoniare quello che il servire è stato per loro, e che speriamo, in futuro, potrà tornare ad essere per tutti noi»

Questo il calendario degli eventi web in programma:

  • Servire gli ammalati (21 gennaio): un socio unitalsiano racconterà la sua duplice esperienza di soccorritore professionale prima e di paziente affetto da COVID-19 poi [scarica la locandina di presentazione]
  • Servire Dio e gli uomini (18 febbraio): una giovane suora francescana e medico abilitato condividerà la sua esperienza di vita in povertà dedicata al prossimo
  • Servire nel matrimonio (18 marzo): sarà offerta la testimonianza di una coppia che si dedica ai gruppi famiglia e alla preparazione dei fidanzati durante i corsi prematrimoniali
  • Servire i carcerati (15 aprile): il cappellano della casa circondariale di Sondrio racconterà la propria esperienza
  • Servire senza barriere (20 maggio): un uomo, padre di due figli disabili, mostrerà quanto è importante non chiudersi nelle proprie difficoltà, ma aprirsi agli altri tramite il volontariato.

Scarica la locandina dell’intero percorso

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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