A Stagno Lombardo l’ingresso di don Vei (AUDIO e FOTO)

L'insediamento del nuovo parroco don Pedro - come è chiamato don Pierluigi - ha avuto luogo nel pomeriggio di domenica 11 ottobre con la Messa presieduta dal Vescovo
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Nel pomeriggio di domenica 11 ottobre don Pierluigi Vei ha fatto il suo ingresso come nuovo parroco di Stagno Lombardo e Brancere. L’insediamento è avvenuto durante l’Eucarestia presieduta dal vescovo Antonio Napolioni nella chiesa parrocchiale dei Ss. Nazario e Celso, a Stagno.

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Nonostante la giornata piovosa l’accoglienza dei parrocchiani è stata molto calorosa. Accompagnato dal vescovo Napolioni e dal vicario zonale don Antonio Pezzetti, don Vei ha fatto il suo ingresso in chiesa fermandosi davanti all’altare per ricevere, prima dell’inizio della celebrazione, il saluto del sindaco Roberto Mariani, che gli ha rivolto il benvenuto a nome della comunità civile e dell’Amministrazione comunale, di cui ha assicurato la vicinanza e la collaborazione nella condivisione del servizio alla comunità.

Saluto del sindaco di Stagno Lombardo

La celebrazione eucaristica si è aperta con la lettura del decreto di nomina di don Pierluigi Vei a nuovo parroco delle parrocchie “Ss. Nazario e Celso” in Stagno Lombardo e “Ascensione di Nostro Signore” di Brancere, dove succede a don Giuseppe Galbignani, nominato parroco di Acquanegra Cremonese e Fengo.

A caratterizzare la prima parte della solenne Eucaristia sono stati i riti propri dell’insediamento: l’aspersione dell’assemblea e l’incensazione della mensa eucaristica.

È stata poi una rappresentante della parrocchia a dare voce alla comunità: «Le chiediamo di aiutarci ad aumentare la nostra fede, di guidarci nell’ascolto della Parola, di favorire il dialogo tra fratelli e di insegnarci a vedere il bisogno nel volto del nostro prossimo», ha detto rivolgendosi al nuovo parroco, prima del «Benvenuto tra noi don Pedro, la nostra comunità possa essere per lei fonte di gioia e di speranza».

Saluto del rappresentante della comunità parrocchiale

Il saluto è stato accompagnato da alcuni doni: una casula mariana unita al servizio per la mensa, un’offerta in denaro per i bisogni della parrocchia e un quadro con scorci del paesaggio locale. Inoltre non è mancato un gesto di solidarietà con i più bisognosi, attraverso un’offerta per la Borsa di sant’Omobono.

Dopo la liturgia della Parola è stato il Vescovo, nell’omelia, a proporre una riflessione alla comunità in festa, partendo dal racconto evangelico: «Se le nozze sono le nostre, noi possiamo anche non avere il vestito ma il cuore deve essere pronto, dobbiamo essere felici e lasciarci coinvolgere dall’incontro con lo Sposo perché la festa è la vita insieme a Lui», ha esordito monsignor Napolioni. E ancora: «Questa è la storia dell’umanità, della Chiesa, di tutti noi. Accanto a questa storia arriva il parroco, vecchio o nuovo. Loro fanno diverse cose, alcune belle alcune meno: la prima cosa che fanno è andare a chiamare gli ospiti per le nozze». Da qui quindi l’augurio per don Pedro, come è amichevolmente chiamato don Pierluigi: «Non fermarti ai buoni parrocchiani e vai avanti perché l’abito nuziale è nascosto nell’animo di ciascuno».

Per concludere il Vescovo ha affidato a don Pedro un invito preso dal Vangelo: «Nel Vangelo c’è un messaggio un po’ nascosto che voglio affidarti: stai vicino a ciascuno perché abbia l’abito su misura, aiuta ciascuno a scoprire il suo posto nella comunità, la sua vocazione, a sentire che Gesù ha dato la vita per tutti e per ciascuno».

Omelia del vescovo Napolioni

Prima della benedizione finale è stato lo stesso don Vei a prendere la parola per il saluto alle nuove comunità: «Sono a vostra disposizione per questo incarico senza riserve e non abbiate scrupolo di disturbarmi: spero che in poco tempo voi possiate sentirvi di casa nella mia e io nelle vostre – ha detto il nuovo parroco –. Chiamatemi per cercare insieme risposte di fede nei momenti di burrasca». E ha concluso poi: «A tutti e ciascuno il mio più cordiale e fraterno abbraccio, che purtroppo non possiamo darci fisicamente, e con quale rammarico. E domani si incomincia, subito!».

Saluto del nuovo parroco

Al termine della celebrazione i fedeli si sono ritrovati insieme a don Pedro per un rinfresco organizzato dalla comunità parrocchiale.

 

Scheda biografica di don Pierluigi Vei

Don Pierluigi Vei, classe 1954, nato a Castelnuovo Bocca d’Adda (Lo) e cresciuto a Bordolano, è stato ordinato sacerdote il 7 aprile 1980.

Nominato vicario della parrocchia della Cattedrale, nel 1985 ha iniziato la sua esperienza come “fidei donum”. Anzitutto in Brasile, per dieci anni parroco nella diocesi di Tocantinopolis e poi per altri quattro in quella di Mogi das Cruzes. Dal 1999 al 2002 ha frequentato a Madrid un Master in Scienze delle Religioni, partendo quindi per un’esperienza di studio e convivenza in Paesi islamici, prima a Il Cairo (Egitto) con i Comboniani, poi in Siria con i Francescani della Custodia di Terra Santa. Nel 2012 il ritorno in Brasile a servizio di una parrocchia vacante nella diocesi di Sao Luis de Montes Belos, allora guidata dal vescovo cremonese mons. Carmelo Scampa.

Nel 2015 il rientro in diocesi con l’incarico di collaboratore parrocchiale dell’unità pastorale di Scandolara Ripa d’Oglio, Grontardo e Levata. Dal 2018 era parroco in solido dell’unità pastorale Cafarnao comprendente le comunità di Vescovato, Ca’ de’ Stefani, Pescarolo, Pieve Terzagni, Gabbioneta e Binanuova. Ora il Vescovo gli ha affidato le parrocchie di Stagno Lombardo e Brancere.

 

Messaggio del nuovo parroco sul sito parrocchiale 

Cari parrocchiani di Stagno Lombardo e Brancere,

stiamo iniziando insieme un tratto di strada ed è per me motivo di gioia percorrerlo con voi e al vostro servizio per questi anni a venire.
Voglio esprimere la mia gratitudine al Vescovo, per avermi fraternamente costretto/convinto a non cercare missioni lontane destinandomi a voi; e a don Giuseppe per l’eredità di lavoro e di buoni rapporti che mi lascia. Non si comincia mai da zero nella “vigna del Signore”, si lavora in sequenza e si mettono in gioco “i talenti” che ognuno di noi ha ricevuto, diversi l’uno dall’altro ma complementari nelle sapienti mani di Dio che ad ognuno di noi assegna l’ora più propria per metter mano all’opera.

Ci conosceremo cammin facendo e, pur con tutte le restrizioni imposte dalle misure sanitarie, è mia intenzione iniziare da subito.
Non ho altri “programmi” in testa per il momento. Li penseremo e li realizzeremo insieme.

La parrocchia è una famiglia che insieme cammina e cresce, coinvolgendo tutte le sue forze vive nell’unico intento di servire e diffondere il vangelo, senza etichette, senza ostentazioni, evitando, come la peggiore delle disgrazie, divisioni e contrapposizioni.

Ci è chiesto di essere lievito, luce e sale in una società sempre più distante dai valori del vangelo e sempre più refrattaria alla dimensione spirituale.

Un ambiente “inquinato” i cui  tossici effetti si ripercuotono sulla famiglia, sull’educazione dei figli, sulle scelte di vita dei giovani, sulle nostre stesse comunità parrocchiali.

Sono queste le sfide che dobbiamo affrontare insieme, uniti nel collaborare, entusiasti nel testimoniare, motivati nel proporre.
Sappiatemi a vostra disposizione e non fatevi scrupolo di venire a trovarmi; chiamatemi quando riterrete che la “parola del sacerdote” possa esservi di qualche aiuto, chiedetemi aiuto per leggere (o imparare a leggere) insieme la Parola di Dio o per cercare insieme risposte di fede nei momenti di burrasca.

Sarà per me un motivo di vanto (l’unico vanto che ambisco!) e un privilegio poter essere guida di “cammini spirituali” personalizzati che aiutino ognuno a realizzare al meglio la sua “vocazione” cristiana.

A presto, dunque, e un grazie anticipato per la vostra cordiale accoglienza,

don Pedro

Matteo Lodigiani

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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