A Pandino il “bot” programmato dai ragazzi dell’oratorio per segnalare la propria presenza alla Messa

Il vicario don Andrea Lamperti Tornaghi spiega orari e modalità per la partecipazione alle celebrazioni eucaristiche evitando assembramenti
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Da lunedì 18 maggio le chiese riaprono ai fedeli e la parrocchia di Pandino ha predisposto le linee guida per la partecipazione alle messe. Ne ha parlato, in un video postato sui canali social dell’oratorio, il vicario don Andrea Lamperti Tornaghi.

«Ci sono due importanti novità – spiega – per le messe festive e domenicali. La prima: le messe delle 18 del sabato e delle 8,30 e delle 10 della domenica saranno celebrate contemporaneamente in due luoghi, la chiesa parrocchiale ed il santuario della Beata Vergine del Riposo (il Tommasone) per consentire a più persone possibile di parteciparvi. La seconda novità – ha proseguito don Andrea – è stata pensata con alcuni giovani dell’oratorio, con i quali abbiamo ideato un sistema per segnalare la partecipazione dei fedeli alla messa. Non si tratta di prenotare il biglietto come al cinema ma è l’unica modalità che ci è venuta in mente per canalizzare i flussi, evitare inutili assembramenti ed evitare che qualcuno rimanga fuori perché le disposizioni diocesane chiedono a tutti i parroci di chiudere l’accesso alle chiese nel momento in cui venga raggiunta la capienza massima».

Due i modi. Sul sito www.oratoriopandino.it, nel menu in alto a destra, si clicca su “messe”: si apre una schermata contenente tutte le celebrazioni del sabato e della domenica, in parrocchia ed in santuario. Occorre individuare quella cui si vuole partecipare, cliccare su “ci sarò” ed indicare il numero dei partecipanti. Dopo aver premuto “invia” ed aver confermato, la prenotazione sarà stata registrata. Sul sistema di messaggistica Telegram invece, bisogna cercare “Messe Pandino”, un bot (un canale) che, grazie all’intelligenza artificiale, pone all’utente una serie di domande rispondendo alle quali il fedele prenoterà il suo posto in chiesa. Un messaggio finale gli comunicherà che la sua preferenza è andata a buon fine.

«Chiediamo a nipoti – conclude don Andrea – di aiutare i loro nonni con questi strumenti. Finalmente non più distanti ma vicini, continuiamo a rimanere connessi ed in comunione».

Luca Maestri

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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