A Casalmaggiore l’oratorio diventa “casa degli studenti” (VIDEO)

Inaugurati gli spazi rinnovati che saranno autogestiti dai giovani universitari. Il vicario don Duranti: «Un'occasione di incontro per "fare oratorio" in ambienti che i ragazzi sentono come loro»
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Alla presenza di un buon gruppo di universitari e qualche curioso attratto dall’evento, sabato 5 giugno all’Oratorio Maffei il vicario parrocchiale don Arrigo Duranti ha presentato ufficialmente alla comunità di Casalmaggiore i nuovi ambienti, ristrutturati e ammodernati, che l’oratorio mette a disposizione dei giovani universitari, come luogo di studio e di ritrovo.

«Più che una vera e propria inaugurazione è questo un momento di partenza – ha spiegato il vicario – perché il “fare l’oratorio” non sia soltanto riempire gli ambienti a tutti i costi, ma che ognuno possa sentirli suoi e, dunque, creare una compagnia per ritrovarsi anche per una proposta culturale più ampia».

Sono stati poi gli stessi studenti a spiegare raccontare l’origine e lo spirito dell’iniziativa nata dall’incontro tra un bisogno dei giovani studenti e il percorso di ripensamento del “Cortile dei sogni” avviato in Diocesi proprio per immaginare una presenza sempre più incisiva degli ambienti parrocchiali nella vita dei territori e delle giovani generazioni: «Grazie alla perseveranza di don Arrigo, fervente sostenitore dell’iniziativa – ha spiegato Annapaola Buoli Comani, 21enne studentessa di Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale – le aule OGM (acronimo di Oratorio Giacomo Maffei) hanno preso vita in tempi rapidi rispondendo a tutte le nostre esigenze, anche quelle più tecniche».

Ma lo scopo non è soltanto abitare questi spazi per studiare. «Frequentare le aule studio offre infatti l’opportunità di ricreare uno spirito di gruppo di cui ora più che mai noi ragazzi siamo estremamente bisognosi – ha concluso Annapaola -. OGM, infatti, si propone come una realtà avvincente ed entusiasmante dove le lunghe ore trascorse sulle “sudate carte” sono ricompensate dal piacere dello stare assieme».

Dalle nuove sedie ai tavoli con le prese per ricaricare il computer in ogni postazione e la connessione Wi-Fi veloce, senza dimenticare l’acquisto di una stufa per l’inverno, tutti gli ambienti sono autogestiti dagli stessi studenti che contribuiscono alle spese di gestione. «L’apertura e la chiusura avvengono in base alle nostre esigenze così come la pulizia e la gestione del riscaldamento, al fine di non gravare eccessivamente sul bilancio della parrocchia» ha precisato la studentessa. La presenza poi del bar dell’oratorio e degli ampi spazi aperti consente poi di vivere al meglio questi luoghi secondo le esigenze di ognuno.

«Un altro vantaggio che abbiamo a disposizione è a sala bar, e quindi dopo qualche ora di intenso studio possiamo staccare e fare qualche partita a ping pong oppure a biliardo» ha spiegato Alessandro Valenti, 23enne studente-lavoratore di Ingegneria meccanica. «E uno dei punti cardine di questo progetto è l’aver conosciuto nuove persone e rafforzare ulteriormente i legami che già avevo, grazie a quest’aula pensata per lo studio ma anche per stringere nuovi rapporti» .

Prima del taglio del nastro ha preso poi la parola anche l’assessore per le Politiche giovanili del Comune di Casalmaggiore Sara Manfredi, raccontando la sua esperienza di studentessa universitaria e il bisogno di avere un luogo diverso da una biblioteca o una semplice sala studio «per ritrovarsi con gli amici e, finito lo studio, poter trascorrere del tempo insieme».

Un’occasione preziosa per l’oratorio, come ha sottolineato lo stesso don Arrigo Duranti nell’intervista rilasciata alla rubrica televisiva diocesana “Giorno del Signore”: «Una volta che i giovani abitano questi ambienti e vengono vissuti, diventa per noi l’occasione di crescere insieme ma anche di proporre qualcosa mirato solo per loro: da una semplice cena a un incontro di catechesi a una riflessione culturale».

 

Jacopo Orlo

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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