A Caravaggio il pellegrinaggio regionale dei sacerdoti anziani e ammalati (Audio e Foto)

L'iniziativa, giunta alla sua sesta edizione, è stata promossa dalla Conferenza episcopale lombarda in sinergia con l'Unitalsi
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È stato un appuntamento dedicato a tutti i presbiteri anziani ed ammalati quello che si è tenuto giovedì 17 settembre al Santuario Santa Maria del Fonte di Caravaggio dove la Conferenza Episcopale Lombarda insieme all’Unitalsi regionale ha organizzato la sesta “Giornata della fraternità sacerdotale”. Perché non si smette mai di essere prete anche se si è in là con gli anni ed il fisico non è più quello di una volta e perché, come ha detto l’arcivescovo di Milano. monsignor Mario Delpini, che ha presieduto alle 11.45 la solenne Messa in basilica. «Se si è capaci ancora di commuoversi alla presenza di Gesù allora si è sempre graditi a Dio».

La liturgia è stata concelebrata dagli altri vescovi lombardi, riuniti da mercoledì a Caravaggio per una riunione della CEL (tra loro il vescovo di Cremona Antonio Napolioni e il vescovo emerito Dante Lafranconi), e circa centocinquanta sacerdoti, accompagnati dalle dame e i barellieri dell’Unitalsi guidati dal presidente regionale Vittore De Carli.

Ad inizio Messa monsignor Roberto Busti, vescovo emerito di Mantova ed assistente regionale dell’Unitalsi, ha letto un messaggio che papa Francesco ha inviato a Caravaggio per questa giornata. «Grazie cari confratelli che vivete il tempo della vecchiaia o l’ora amara della malattia – ha scritto il Pontefice –, grazie per la testimonianza di amore fedele a Dio e alla Chiesa, per l’annuncio silenzioso del vangelo della vita, per essere memoria viva cui attingere per costruire il domani della Chiesa. Negli ultimi mesi, tutti noi abbiamo sperimentato delle restrizioni. Spero tanto che questo periodo ci aiuti a capire che, molto più dell’occupare spazi, è necessario non sciupare il tempo che ci viene donato; che ci aiuti a gustare la bellezza dell’incontro con l’altro, a guarire dal virus dell’autosufficienza».

Ascolta il messaggio del Papa letto dal vescovo Busti

Leggi il messaggio integrale di Papa Francesco

Nell’omelia l’arcivescovo Delpini ha raccomandato ai sacerdoti anziani e ammalati di non farsi prendere dallo sconforto dovuto all’avanzare degli anni e al venir meno delle forze. «Talvolta – ha detto – si diffonde fra gli anziani la convinzione di essere un peso e di non saper più fare nulla unitamente ad un senso di tristezza e d’impotenza ma mi viene da dire che se ancora si è capaci di commuoversi alla presenza di Gesù, se ancora si hanno lacrime da versare, se ancora si possiede quell’olio che è balsamo per alleviare le ferite del dolore, allora si è ancora graditi al Signore. I preti anziani – ha proseguito – spesso sono presenze molto preziose, molto ricercate per il conforto nella preghiera che possono offrire».

L’omelia dell’arcivescovo di Milano

Nella preghiera dei fedeli sono stati ricordati il missionario cremasco padre Gigi Maccalli, a due anni dal suo rapimento in Niger, ed il comasco don Roberto Malgesini, “prete degli ultimi”, ucciso mercoledì a Como.

Il sacerdote lariano è stato ricordato anche dal presidente regionale dell’Unitalsi, Vittore De Carli, nel saluto che ha rivolto ai presenti al termine della Messa: «Con cuore e con amore – ha spiegato il presidente regionale – abbiamo portato avanti l’organizzazione di questa giornata e voi ci ricompensate con la vostra partecipazione. Oggi ripartiamo anche noi, con il coraggio di essere una casa, una Chiesa unica di tutta la Lombardia. Andremo a Loreto dal 6 al 9 ottobre. Poi torneremo a Lourdes in dicembre, ma oggi abbiamo fatto il passo più importante». E anora: «Sta anche a noi laici molte volte stare più vicini ai sacerdoti, specialmente quelli più in difficoltà».

Saluto del presidente regionale Unitalsi

La mattinata si è conclusa presso il Centro di spiritualità del Santuario con un momento di fraternità.

Photogallery della celebrazione

Luca Maestri

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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