50 anni fa rinasceva l’Ordo virginum: unite a Cristo e vicine alle persone

ll 31 maggio si celebrano i 50 anni del rinnovo del rito di consacrazione dell’Ordo virginum, un Ordine nato all'interno delle prime comunità cristiane. In diocesi di Cremona due consacrate e una in formazione
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Lodare e ringraziare il Signore, riflettere insieme, arricchirsi attraverso lo scambio di esperienze, testimoniare alla Chiesa e al mondo la bellezza della propria vocazione ed essere confermate in essa dal Successore di Pietro. C’era tutto questo tra gli obiettivi del 4° Incontro internazionale a cui erano invitate le appartenenti all’Ordo virginum. Si doveva tenere a Roma dal 28 al 31 maggio e l’evento era stato promosso dalla Congregazione per la vita consacrata, per solennizzare la rinascita di questa forma di consacrazione, avvenuta 50 anni fa. Tutto rimandato ad altra data, ma non l’attenzione e la preghiera per questa speciale forma di consacrazione, dal 2013 presente anche in Diocesi di Cremona.

Un Ordine già presente nelle prime comunità cristiane

Era il 31 maggio 1970, quando su mandato di Paolo VI, la Sacra Congregazione per il Culto Divino promulgava il nuovo Rito della Consacrazione delle vergini, facendo rifiorire l’antico Ordine delle vergini, testimoniato nelle comunità cristiane fin dai tempi apostolici. Una vocazione cresciuta nel tempo, tanto che dal 1970 ad oggi sono circa 5.000 le consacrate presenti in tutti i continenti. Le donne che ricevono questa consacrazione restano radicate nella diocesi in cui vivono, nella quale hanno maturato la loro scelta e dove hanno compiuto il loro percorso formativo.

Una vocazione immersa nel mondo a fianco degli ultimi

La vita delle consacrate dell’Ordo, non ha nessun segno esterno, se non un anello consegnato durante il rito di consacrazione, che indica l’alleanza sponsale con Cristo, e vuole esprimere l’amore e la fedeltà di Dio verso l’umanità. Un amore concreto, con i piedi per terra, radicato nel contesto storico e nel territorio, vissuto nella prossimità con gli altri. In particolare le consacrate condividono, secondo le proprie possibilità e i propri talenti, la predilezione della Chiesa per i poveri, i sofferenti, gli emarginati. Si sostengono economicamente con il proprio lavoro e lo vivono come collaborazione all’opera creatrice e redentrice di Dio, impegnandosi a raggiungere un alto livello di professionalità. Sono presenti in tutti gli ambiti della vita, dalla sanità alla politica, dalla socialità all’insegnamento e al giornalismo. Molte le infermiere e il personale medico che in questi mesi hanno lavorato duramente accanto ai malati di coronavirus.

La presenza in Italia e in Diocesi

In Italia le donne dell’Ordo sono circa 700, presenti in gran parte delle diocesi italiane. A Cremona l’Ordo virginum è nato nel 2013, con la consacrazione di Mirella e Marinella, cui potrebbe aggiungersi presto anche Alessandra che ha intrapreso il cammino di formazione in vista della consacrazione. Con l’accompagnamento del delegato episcopale per la Vita consacrata, don Giulio Brambilla, alcuni altri sacerdoti e in comunione con il Vescovo, cercano, nella semplicità della vita quotidiana, di crescere nella sequela del Signore, nell’amore per le proprie comunità parrocchiali e per la Chiesa che è in Cremona, nel servizio in esse e per esse.

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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