{"id":91,"date":"2015-11-18T11:45:46","date_gmt":"2015-11-18T10:45:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/?page_id=91"},"modified":"2019-03-08T10:04:57","modified_gmt":"2019-03-08T09:04:57","slug":"91-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/91-2\/","title":{"rendered":"Norme per i Professionisti"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-page pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/91?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/91?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p style=\"text-align: center;\"><strong>BENI IMMOBILI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Premessa<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla base dell\u2019art. 10 comma 5 del D.L. 42\/2004, sono considerati sottoposti a vincolo i beni di propriet\u00e0 ecclesiastica con oltre 70 anni, a meno che sia stato ottenuto un decreto con esito negativo a seguito della richiesta di Verifica di Interesse Culturale (VIC). Pertanto qualsiasi intervento su tali beni deve essere autorizzato dall\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica che, previa dichiarazione di congruit\u00e0 sul progetto presentato, inoltra alla competente Soprintendenza il progetto stesso per le necessarie autorizzazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Pertanto<\/em><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Si ricorda che la richiesta deve essere inoltrata all\u2019Ordinario diocesano in un\u2019unica copia. Il progetto esecutivo da presentare all\u2019Ufficio Beni Culturali deve essere in quadruplice copia;. Nel caso in cui si prevedono interventi sotto il piano campagna deve essere aggiunta un\u2019ulteriore copia dato che \u00e8 necessario ottenere anche l\u2019autorizzazione della Soprintendenza Archeologica. Il progetto, a firma di un architetto, deve contenere almeno: una breve relazione storica; una relazione di progetto, la necessaria documentazione fotografica, le tavole di rilievo compreso l\u2019estratto di mappa ed il computo metrico estimativo. Dal 1 novembre 2015 \u00e8 necessaria inoltre la compilazione della scheda prevista dalla CIRCOLARE N.15 DEL 30.04.15 presente nell\u2019area download.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Le tavole di rilievo e le sezioni devono essere prodotte alla scala 1:50; solo per immobili di vaste dimensioni, la scala potr\u00e0 essere di 1:100, ma con i particolari significativi sempre all\u20191:50.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Per beni di rilevante importanza storica \u00e8 opportuno inserire le mappe storiche emerse da una necessaria ricerca d\u2019archivio per verificare l\u2019evoluzione dell\u2019immobile nel tempo. Per tale ricerca \u00e8 utile fare riferimento agli archivi parrocchiali, all\u2019Archivio Storico Diocesano e soprattutto all\u2019Archivio Storico di Stato.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">La documentazione fotografica deve essere consegnata almeno in duplice copia in originale e su supporto informatico (cd).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Nei lavori di restauro, con relazione propria a firma di un restauratore, per ogni materiale usato deve essere allegata la relativa scheda tecnica con l\u2019indicazione delle concentrazioni con le quali s\u2019intende procedere.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Non si accettano progetti che rechino dizioni come \u201c\u2026verr\u00e0 concordata con la DL&#8230;\u201d poich\u00e9 il progetto deve presentare carattere di esecutivit\u00e0. Inoltre nella maggior parte dei casi il progettista coincide con la Direzione Lavori.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">La relazione tecnica non pu\u00f2 ridursi ad uno schema del computo metrico: deve contenere le motivazioni delle scelte, i principi e le metodologie del lavoro che si intende svolgere, la sua consequenzialit\u00e0, anche con eventuale distinzione in lotti.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Si rammenta che i liberi professionisti, anche per eventuali integrazioni o variazioni richieste dalla Soprintendenza, devono rapportarsi prioritariamente con il Responsabile dell\u2019Ufficio, che per legge tiene i rapporti con il Ministero. Di conseguenza i nuovi elaborati devono essere valutati e verificati dall\u2019Ufficio che provvede ad inoltrare alla Soprintendenza competente.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">E\u2019 segno di attenzione non presentare progetti gi\u00e0 concordati con la Soprintendenza, per una libert\u00e0 di valutazione da parte dell\u2019Ufficio che dovr\u00e0 tener conto anche delle esigenze pastorali.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Le eventuali integrazioni\/modifiche ritenute opportune dall\u2019ufficio dovranno essere presentate entro il termine di un mese a partire dalla data di richiesta.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il progettista dovr\u00e0 consegnare il certificato d\u2019inizio lavori rispettando le tempistiche imposte dalla Soprintendenza ed al termine dell\u2019intervento deve presentare una relazione con relativa documentazione finale in duplice copia e su cd.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>BENI STORICO- ARTISTICI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i beni storico \u2013 artistici, oltre alla domanda da inoltrare all\u2019Ordinario diocesano, le copie da presentare sono due, costituite da: documentazione fotografica in originale corredate da riprese in fluorescenza UV e in IR; relazione di progetto da parte di un restauratore riconosciuto dall\u2019Ufficio e dalla competente Soprintendenza.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il restauratore dovr\u00e0 indicare i materiali da usare con annessa scheda tecnica ed indicazione delle concentrazioni.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il restauratore dovr\u00e0 consegnare il certificato di inizio lavori ed al termine dell\u2019intervento deve presentare una relazione con relativa documentazione finale in duplice copia e su cd.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>VERIFICA DELL\u2019INTERESSE CULTURALE (VIC)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019istruttoria delle pratiche VIC ha una procedura informatizzata stabilita dal Ministero e dal software dedicato. Quest\u2019ultimo \u00e8 concesso in uso all\u2019Ufficio e l\u2019elenco della documentazione da presentare al Delegato \u00e8 indicata in VERIFICA DELL\u2019INTERESSE CULTURALE_LINEE GUIDA nell\u2019area Download. Per eventuali chiarimenti o per maggiore informazioni, si consiglia di contattare direttamente l\u2019Ufficio.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>RICHIESTA DI ALIENAZIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La richiesta di alienazione \u00e8 successiva alla VIC e costituisce una pratica con una propria istruttoria. Solo dopo aver ricevuto il decreto con indicazione di vincolo, sulla base dell\u2019Art. 57 del DL 42\/2004, si richiede di preparare la documentazione secondo il fac simile RICHIESTA DI VENDITA_LINEE GUIDA contenuta nell\u2019area download. Tale richiesta viene inoltrata dal Delegato Vescovile al Segretariato Regionale del Ministero, che provveder\u00e0 a rilasciare la relativa autorizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>RICHIESTA DI RIPRODUZIONI DI IMMAGINI DI BENI ECCLESIASTICI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualsiasi ripresa, fotografica, video o con altri mezzi, concernente i beni culturali di enti ecclesiali della Diocesi di Cremona, \u00e8 soggetta alla preventiva autorizzazione da parte dell\u2019Ordinario o del Delegato Vescovile per i Beni Culturali Ecclesiastici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A puro scopo esplicativo, ma non esaustivo, elenchiamo i beni soggetti a tale normativa:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Gli edifici sacri (le chiese) siano essi aperti al culto come temporaneamente chiusi;<\/li>\n<li>Ogni edificio e quanto in esso contenuto, sia che ricada nella legislazione statale soggetta alla disciplina della legge n.633 del 22.04.1941 e successive modifiche, d. lgs. N. 42 del 22 gennaio 2004, Intesa CEI del 26 gennaio 2005, sia come libera da tali vincoli.<\/li>\n<li>I quadri, le tele, gli affreschi, le statue, i paramenti, gli organi e gli altri arredi sacri delle chiese e di ogni altro ente (ad esempio il Seminario Vescovile);<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si invita a consultare nella sezione download il documento DISPOSIZIONI E MODULO PER LA RIPRODUZIONE DI IMMAGINI.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BENI IMMOBILI Premessa Sulla base dell\u2019art. 10 comma 5 del D.L. 42\/2004, sono considerati sottoposti a vincolo i beni di propriet\u00e0 ecclesiastica con oltre 70 anni, a meno che sia stato ottenuto un decreto con esito negativo a seguito della richiesta di Verifica di Interesse Culturale (VIC). Pertanto qualsiasi intervento su tali beni deve essere &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/91-2\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Norme per i Professionisti<\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"class_list":["post-91","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/91","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/91\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":433,"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/91\/revisions\/433"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}