{"id":111,"date":"2015-11-24T12:14:55","date_gmt":"2015-11-24T11:14:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/?page_id=111"},"modified":"2019-03-08T10:05:05","modified_gmt":"2019-03-08T09:05:05","slug":"norme-per-i-reverendi-parroci-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/norme-per-i-reverendi-parroci-2\/","title":{"rendered":"Norme per i reverendi Parroci"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-page pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/111?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/111?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/beniculturali\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Si rammenta che non possono essere realizzati interventi su beni sottoposti a vincolo senza le necessarie autorizzazioni, sia da parte delle competenti Soprintendenze sia dall\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica. Il DL n.42 del 22.02.04, all\u2019art. 169, prevede queste sanzioni: \u201c\u00e8 punito con l\u2019arresto da sei mesi ad un anno e con l\u2019ammenda da euro 775 a euro 38.734,50.\u201d Le pene previste sono inoltre regolate dall\u2019art. 650 del Codice Penale.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Deve essere chiaro che le autorizzazioni della competente Soprintendenza su beni sottoposti a vincolo sono necessarie ma non sufficienti: le autorizzazioni definitive su beni di propriet\u00e0 ecclesiastica debbono essere rilasciate dall\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica. Ne consegue che tutte le eventuali variazioni al progetto originario devono essere dapprima notificate all\u2019Ufficio competente impegnato a rilasciare dichiarazione di congruit\u00e0. Inoltre la presentazione di progetti eventualmente concordati direttamente con i funzionari delle Soprintendenze potrebbero non essere valutati positivamente dalla Commissione Diocesana.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Si ricorda che sulla base del D.L. 156 del 2006, art. 2, la durata della validit\u00e0 delle autorizzazioni \u00e8 di cinque anni: trascorso tale periodo, senza aver iniziato i lavori, la prassi \u00e8 di ripresentare il progetto con eventuali modifiche.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Si ricorda che la richiesta deve essere presentata all\u2019Ordinario Diocesano in unica copia; per interventi su beni architettonici il progetto deve essere presentato all\u2019Ufficio in quadruplice copia; sono necessarie cinque copie se il progetto prevede scavi, dato che in quest\u2019ultimo caso deve essere fatta richiesta di autorizzazione anche alla Soprintendenza Archeologica. Il progetto, a firma di un architetto, deve contenere almeno: una breve relazione storica; una relazione di progetto, la necessaria documentazione fotografica, le tavole di rilievo alla scala 1:50 e il computo metrico estimativo. Non \u00e8 di norma sufficiente la firma del solo ingegnere per presentare i progetti. Infine se il progetto prevede interventi di restauro, serve anche la relazione a firma di un restauratore accreditato.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Per i beni storico \u2013 artistici le copie da presentare sono due, con questa documentazione necessaria: documentazione fotografica in originale corredate da riprese in fluorescenza UV e in IR; relazione di progetto da parte di un restauratore riconosciuto dall\u2019Ufficio e dalla competente Soprintendenza.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">E\u2019 bene che il Parroco, sin dall\u2019inizio, chieda se intende avvalersi delle agevolazioni fiscali e dell\u2019eventuale contributo ministeriale: tali richieste devono essere inoltrate contestualmente a quella di autorizzazione.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I Reverendi Parroci tengano presente che<strong> le autorizzazioni vengono emesse circa 120 giorni dopo la data presentazione del progetto alla competente Soprintendenza; eventuali urgenze devono essere motivate in via eccezionale.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Per il restauro degli Organi: la prassi diocesana, decisa dalla sottocommissione \u201cMusica per la Liturgia\u201d, \u00e8 la seguente: richiesta all\u2019Ufficio per il restauro; un componente della Sottocommissione, dopo aver consultato l\u2019archivio, delinea il progetto; vengono scelti dal Parroco tre restauratori che redigono il progetto con relativa proposta economica; questi vengono valutati e uno solo, in accordo col Parroco, verr\u00e0 inoltrato al Segretariato Regionale per la Lombardia, che attualmente \u00a0\u00e8 l\u2019organo competente per il rilascio delle autorizzazioni. Anche in questo caso, per l\u2019eventuale richiesta di contributi o agevolazioni fiscali, \u00e8 necessario che il Parroco s\u2019intenda col Delegato.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Anche per i beni librari e archivistici per procedere al loro restauro \u00e8 necessario presentare richiesta con progetto a firma di restauratore accreditato in duplice copia per ottenere la necessaria autorizzazione anche degli organi ministeriali competenti.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">In linea di principio non possono essere accettate le \u201curgenze\u201d: Commissione ed Ufficio devono avere a disposizione un tempo congruo per la necessaria valutazione dei singoli progetti. Non verranno accettati progetti mancanti delle schede tecniche dei materiali che si intendono utilizzare con l\u2019indicazione delle concentrazioni e neppure affermazioni come \u201cverr\u00e0 deciso con la DL\u201d. Il progetto deve avere il carattere dell\u2019esecutivit\u00e0.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Per le Verifiche di Interesse Culturale (VIC) \u00e8 necessario rapportarsi con l\u2019Ufficio per definire la documentazione necessaria e si invita a consultare il documento VERIFICA DELL\u2019INTERESSE CULTURALE_LINEE GUIDA nell\u2019area Download; purtroppo le risposte dal Ministero attualmente sono in forte ritardo.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">La richiesta di alienazione \u00e8 successiva alla VIC e costituisce una pratica con una propria istruttoria. Solo dopo aver ricevuto il decreto con indicazione di vincolo, sulla base dell\u2019Art. 57 del DL 42\/2004, si richiede di preparare la documentazione secondo il fac simile RICHIESTA DI VENDITA_LINEE GUIDA contenuta nell\u2019area download. Tale richiesta viene inoltrata dal Delegato Vescovile al Segretariato Regionale del Ministero, che provveder\u00e0 a rilasciare la relativa autorizzazione.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">In caso di furto, il Parroco \u00e8 tenuto a inviare all\u2019Ufficio copia della denuncia corredata dalla documentazione fotografica per segnalarlo alla competente Soprintendenza. Qualsiasi ripresa, fotografica, video o con altri mezzi, concernente i beni culturali di enti ecclesiali della Diocesi di Cremona, \u00e8 soggetta alla preventiva autorizzazione da parte dell\u2019Ordinario o del Delegato Vescovile per i Beni Culturali Ecclesiastici. Si invita a consultare nella sezione download il documento DISPOSIZIONI E MODULO PER LA RIPRODUZIONE DI IMMAGINI. A puro scopo esplicativo, ma non esaustivo, elenchiamo i beni soggetti a tale normativa:\n<ul>\n<li>Gli edifici sacri (le chiese) siano essi aperti al culto come temporaneamente chiusi;<\/li>\n<li>Ogni edificio e quanto in esso contenuto, sia che ricada nella legislazione statale soggetta alla disciplina della legge n.633 del 22.04.1941 e successive modifiche, d. lgs. N. 42 del 22 gennaio 2004, Intesa CEI del 26 gennaio 2005, sia come libera da tali vincoli.<\/li>\n<li>I quadri, le tele, gli affreschi, le statue, i paramenti, gli organi e gli altri arredi sacri delle chiese e di ogni altro ente (ad esempio il Seminario Vescovile);<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">L\u2019Ufficio, <strong>aperto<\/strong> al pubblico nei giorni di <strong>luned\u00ec, mercoled\u00ec e venerd\u00ec dalle ore 9 alle ore 12<\/strong>. Si invitano i Reverendi Parroci ad attenersi agli orari e si fa presente che le altre mattine si riceve solo su appuntamento. L\u2019Ufficio \u00e8 pienamente disponibile a suggerimenti di qualsiasi tipo, ma non pu\u00f2 sostituirsi ai professionisti incaricati dalla Parrocchia poich\u00e9 non pu\u00f2 svolgere per legge la duplice funzione di controllore e controllato<strong>.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si rammenta che non possono essere realizzati interventi su beni sottoposti a vincolo senza le necessarie autorizzazioni, sia da parte delle competenti Soprintendenze sia dall\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica. 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