Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici

Coordinato da un Responsabile coadiuvato dalla Commissione per i beni culturali ecclesiastici, l’Ufficio per i beni culturali ecclesiastici ha il compito di promuovere e favorire la sensibilizzazione della comunità ecclesiale e civile in ordine al valore e al significato dei beni culturali ecclesiastici e ha il mandato di vigilare sulla promozione e la custodia del patrimonio artistico di tutti gli enti dipendenti dall’autorità ecclesiastica.

In particolare:

  • promuove in tutti gli operatori pastorali, specialmente tra quanti hanno responsabilità specifiche, la crescita di sensibilità in ordine alla tutela, alla conservazione, alla salvaguardia e alla valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici, anche attraverso studi, mostre ed esposizioni;
  • vigila sul patrimonio culturale della diocesi e suggerisce agli enti ecclesiastici piani di intervento conservativo;
  • ha la facoltà di visitare il patrimonio culturale esistente presso gli enti ecclesiastici, e di porre tramite l’Ordinario diocesano, i provvedimenti del caso;
  • compila e tiene aggiornato un esatto inventario del patrimonio artistico diocesano, promuove l’inventariazione dei beni culturali degli enti ecclesiastici, d’intesa con gli enti stessi, e ne cura l’archiviazione;
  • riceve dall’Ordinario diocesano, tramite la Cancelleria, le pratiche relative al suo mandato e trasmette al medesimo Ordinario il suo parere o quello della Commissione per i beni culturali ecclesiastici per la definitiva approvazione del Vescovo, dovendo poi la Cancelleria trasmettere i riscritti relativi;
  • esamina qualunque progetto di restauro, costruzione, decorazione di monumenti sacri e di beni culturali spettanti a enti ecclesiastici;
  • intrattiene stabili rapporti con le autorità civili competenti prestando le pratiche agli enti ecclesiastici e seguendone l’iter burocratico per le necessarie autorizzazioni.

(Regolamento della Curia Diocesana, Titolo III, art. 62)