È online il nuovo sito del Museo Verticale del Torrazzo

È online all’indirizzo www.museoverticale.it il nuovo sito del Museo Verticale del Torrazzo. Pensato per preparare i turisti e soprattutto gli studenti delle scuole ad una visita, il sito si presenta con una struttura del tutto originale: la navigazione tra i contenuti, infatti, si svolge scorrendo – a differenza di ciò che accade normalmente – la schermata dal basso verso l’alto.

Non solo dunque il nuovo sito consente di prenotare le visite guidate, ma offre anche informazioni sulle sale e sull’allestimento del Museo Verticale. In ogni sezione del sito è infatti possibile esplorare le sale che il visitatore attraversa durante la salita dei 502 gradini della torre campanaria in laterizi più alta d’Europa. Sul sito di trovano infatti testi informativi e un ricco apparato fotografico, ma anche tutti i pannelli del Museo Verticale, scaricabili in formato .pdf e dunque utilizzabili come prezioso strumento didattico in preparazione alla visita stessa.




La Pala Schizzi dalla Cattedrale in prestito alla mostra «Il Rinascimento di Pordenone»

Il dipinto della Cattedrale intitolato  “Madonna col Bambino, i Santi apostoli Giacomo e Filippo, un angelo musico e il donatore Giacomo Schizzi”, noto come Pala Schizzi dal nome del donatore, opera di Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone, è partito ieri per la mostra “Il Rinascimento di Pordenone” che si terrà presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Armando Pizzinato” dal 26 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020.

Per garantire la sicurezza dell’opera il trasporto è stato effettuato da una ditta specializzata nel settore del traporto di opere d’arte, con una doppia cassa climatizzata appositamente costruita. In Duomo è attualmente esposta una copia dell’originale.




“Storia in cerca d’attore”: riflessioni sul tempo salendo il Torrazzo

“Storie in cerca d’attore” è il titolo di un progetto che vede come protagonisti non solo CrArT – Cremona Arte e Turismo e Compagnia dei Piccoli, ma anche l’intera città di Cremona, la sua storia e l’amore per la letteratura.

Il progetto prevede la realizzazione di percorsi guidati organizzati dalle guide di CrArT accompagnati da attori della Compagnia dei Piccoli. Le tappe dei percorsi si articolano lungo le strade della città, attraverso la scoperta di monumenti di Cremona descritti nel loro aspetto storico-artistico e attraverso l’ascolto di componimenti in prosa o poesia che accompagnano la riflessione sul tema tempo declinato in ogni suo aspetto.
Il primo appuntamento si è svolto nel pomeriggio di domenica 7 ottobre presso il monumento più famoso della città di Cremona: il Torrazzo. Durante la salita i visitatori hanno scoperto il ruolo storico che la torre ha ricoperto nel corso dei secoli, le tante misurazioni che l’orologio astronomico segnala da secoli, meccanismi e strumenti complessi di misurazione del tempo conservati nelle sale del Museo Verticale. Lungo le sale del Torrazzo alcuni attori hanno aiutato i visitatori a riflettere sul tema tempo: la sua essenza effimera, il suo ruolo giudice nella vita dell’uomo, il suo fascino che portato Galileo a studiare cielo e stelle…
La rassegna continua con altri tre appuntamenti che vedranno il tema “tempo” declinarsi attraverso altri molteplici aspetti.

Domenica 15 dicembre 2019: I fantasmi del Natale, Cattedrale di Cremona

ore 20:30 – 21:30

Quota di partecipazione: 10 euro

Ritrovo presso l’ingresso della Cattedrale

Il tempo della vita negli affreschi della Cattedrale. Brani tratti dal celebre “Canto di Natale” di C.Dickens. Un viaggio dentro la cattedrale di Cremona che nel periodo natalizio permetterà ai visitatori di rivivere il tempo passato, quello immediato e quello sognato.

Domenica 16 febbraio 2020:  La tela nascosta, Palazzo Pallavicino Carotti

ore 14:30 – 15:30 – 16:30

Quota di partecipazione: 10 euro

Ritrovo in Corso Matteotti 19

Il tempo della bellezza attraverso il palazzo nobiliare Carotti. Brani tratti dal Romanzo di Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray. L’arte e la bellezza possono sospendere il trascorrere del tempo? Esiste una bellezza eterna? Come vincere la paura del tempo che scorre e ruba fama, bellezza e vigore?

Sabato 9 maggio 2020

Panta rei, il tempo della vita lungo il fiume Po

ore 14:30 – 15:30 – 16:30

E’ gradita la prenotazione. Info Crart: 328 7438425

Quota di partecipazione: 10 euro

Ritrovo alle Colonie Padane, via del Sale 60

Il tempo della storia: Cremona nasce ai piedi del fiume Po. Storie e leggende. Viaggio lungo il fiume che non può fare altro che scorrere, come il tempo delle lancette di un orologio che indifferente se ne va senza preoccupazioni lasciandole tutte a chi resta sulla riva a guardarlo.




La Cattedrale di Cremona vince il bando nazionale per l’adeguamento liturgico

«La cattedrale “è il centro della vita liturgica della diocesi” da cui deriva la necessità che le celebrazioni ivi presiedute dal vescovo “siano un esempio per tutta la diocesi”». Così – citando il “Cerimoniale dei Vescovi” – l’Ufficio Liturgico nazionale e l’Ufficio nazionale per i Beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto esprimono la motivazione profonda del bando nazionale per l’adeguamento liturgico delle Cattedrali. Un bando che vede tra le diocesi vincitrici proprio la diocesi di Cremona.

Promosso dagli uffici della Conferenza Episcopale Italiana, il bando pubblicato nel 2018 prevede il co-finanziamento con fondi dell’8xmille di progetti di adeguamento liturgico definitivo per sei Cattedrali sul territorio italiano. L’ufficio diocesano per i Beni culturali e l’edilizia di culto diretto da don Gianluca Gaiardi e l’ufficio Liturgico guidato da don Daniele Piazzi hanno aderito dapprima alla fase regionale del bando che ha visto la szelezione di Cremona tra le tre diocesi lombarde partecipanti; nella seconda fase sono stati poi 6 i progetti vincitori sui 14 presentati: Cremona è tra questi insieme ad Asti, Belluno-Feltre, Montepulciano-Chiusi-Pienza, Sessa Aurunca e Acerenza.

La vittoria del bando consente di accedere dunque ad un contributo fino al 75% della spesa massima ammissibile di 400mila euro per un progetto di adeguamento liturgico che riguarderà l’ambone, l’altare e la cattedra del Vescovo secondo le linee liturgiche indicate dal Concilio Vaticano II. «La finalità del bando – commenta don Gaiardi – è quella di far emergere in particolare l’idea che la Chiesa Madre sia un riferimento per tutta la comunità diocesana per un nuovo stile celebrativo che dal Concilio ha fatto suoi alcuni principi essenziali come la partecipazione dell’assemblea, la lingua italiana, la riforma dei testi liturgici che a breve vedrà anche la pubblicazione del nuovo Messale».

Tra gli aspetti promossi e valutati da bando nazionale anche l’inserimento della chiesa Cattedrale in un contesto storico, sociale, culturale e architettonico: «La preparazione del progetto – si legge ancora nel bando – può costituire un momento fecondo in un’ottica ecclesiale che coinvolga i fedeli in un dialogo con il più ampio contesto urbano e sociale»

«Per questo – prosegue l’incaricato diocesano – abbiamo presentato uno studio di fattibilità con una documentazione che tenesse conto del valore storico artistico della nostra Cattedrale, dei lavori fatti finora per la conservazione e la valorizzazione delle diverse parti dell’edificio e del patrimonio mobile che custodisce, ma anche dell’inserimento del Duomo dentro la città e il territorio diocesano confermato dagli eventi culturali e dalla nascita di un polo museale di cui fanno parte il Museo Verticale del Torrazzo, il Battistero e il nascente Museo Diocesano».

Ora dunque si entra in una nuova fase che partirà dalla promulgazione di un nuovo bando ad hoc per la valutazione di progetti specifici per la Cattedrale di Cremona. A scriverlo saranno gli uffici diocesani in collaborazione con quelli della Conferenza episcopale italiana. I progetti saranno poi valutati da una commissione composta da membri diocesani, delegati regionali, esperti nominati dalla Cei e anche dalla Soprintendenza.

L’idea è quella di un adeguamento definitivo degli elementi centrali per la celebrazione liturgica: l’altare, l’ambone e la Cattedra del vescovo. Elementi oggi poggiati su supporti provvisori che saranno dunque sostituiti, dentro un progetto complessivo che intende anche valorizzare elementi artistici come i bassorilievi dell’Amadeo, oggi poco valorizzati.

L’auspicio è quello di poter presentare il progetto vincente in occasione della Settimana Liturgica Nazionale che nell’agosto 2020 sarà ospitata proprio dalla diocesi di Cremona.

 




Torna a splendere la chiesa di Pomponesco

Gli interventi di restauro della chiesa arcipretale dei Santi Sette Fratelli Martiri, avviati nel 2002 e recentemente completati, saranno presentati ufficialmente alla comunità parrocchiale venerdì 21 giugno. Alla serata inaugurale, che avrà come tema “Santa Chiesa di Dio che cammini nel tempo”, interverranno don Gianluca Gaiardi (direttore Ufficio beni artistici della diocesi di Cremona), il parroco don Davide Barili, gli architetti Desolina Mori e Lorenzo Ferretti Garsi (studio Archivolto), i geometri Giampaolo Lucchini e Andrea Capelli, i restauratori della parte pittorica Massimo Tisato, Silvia Flisi e Valentina Ponti, e il restauratore degli arredi lignei Sebastiano Genovesi. Nel corso dell’appuntamento, il maestro Daniele Anselmi offrirà un commento musicale. Al termine, rinfresco in oratorio.

La chiesa di Pomponesco è tornata a mostrare ai fedeli l’aspetto e la bellezza originari (l’assetto odierno è ottocentesco, anche se la fondazione della chiesa risale al Trecento; ndr) in occasione dei recenti festeggiamenti della Settimana Santa, al termine di lavori protrattisi per ben diciassette anni. Il restauro conservativo dell’edificio sacro era stato avviato dal compianto don Romano Gardini: un’opera portata avanti a lotti, e sostenuta economicamente da diverse famiglie e aziende del posto (che hanno “adottato” singole cappelle o altre porzioni di lavori, sponsorizzandone il recupero).

Per anni parti della chiesa sono state ingombrate dai ponteggi. Dal punto di vista tecnico, l’intervento non è stato semplice: gli strati superficiali della pellicola pittorica presentavano infatti numerosi sollevamenti, a causa dei fumi di candela, delle muffe e delle infiltrazioni di acqua piovana, oltre che per gli effetti del vecchio impianto di riscaldamento a gasolio e di un incendio del coro avvenuto diverso tempo fa. Il film pittorico e l’apparato decorativo interno (gli affreschi della cupola e delle vele della volta, i soffitti a cassettoni, le tinteggiature, la cassa dell’organo) sono stati completamente recuperati. Ogni superficie, a seconda della particolare composizione e dei problemi evidenziati, è stata pulita con le metodologie più idonee, individuate a seguito di appositi saggi di pulitura. Gli operatori, sempre in accordo con la Sovrintendenza, hanno provveduto inoltre a ritoccare le lacune e riposizionare gli stucchi mancanti. Nel corso dell’intervento di recupero, sono stati definitivamente sistemati anche coro, altari e suppellettili.

Nel 2012, si erano resi necessari in aggiunta lavori di messa in sicurezza e consolidamento strutturale dell’intero edificio, a causa dei danni provocati dal terremoto. Nel complesso, il costo dei restauri supererà i 300mila euro, finanziati da offerte, mutui, contributi a fondo perduto e devoluzioni del 5 per mille Irpef.




Dalla U.S. Cremonese una donazione per il restauro di una tela della Cattedrale

Il restauro del dipinto raffigurante “Apparizione a Caravaggio della Madonna di Santa Maria del Fonte”, di proprietà della Cattedrale di Cremona e attribuito alla bottega del Massarotti (v. scheda e immagine allegata), sarà restaurato grazie a una donazione dell’U.S. Cremonese.

Don Gianluca Gaiardi, incaricato diocesano per i Beni culturali ecclesiastici, ha ricevuto dalle mani del capitano grigiorosso Claiton Dos Santos e del portiere Nicola Ravaglia, l’assegno di 5.406 euro corrispondente al ricavato dell’asta benefica delle maglie in edizione speciale realizzate – per il terzo anno consecutivo – dalla società grigiorossa in occasione del Christmas Match.

Quest’anno, in accordo con la proprietà, l’U.S. Cremonese ha scelto di destinare la somma ottenuta dalla vendita delle divise indossate dai calciatori durante la gara casalinga disputata lo scorso 22 dicembre allo stadio Zini contro il Carpi, all’Ufficio dei Beni culturali ecclesiastici della diocesi.

Tale contributo finanzierà dunque il restauro del dipinto della “Apparizione a Caravaggio della Madonna di Santa Maria del Fonte”. La tela, donata dai missionari Saveriani al momento di lasciare la sede di via Bonomelli e oggi esposta nel transetto sud del Duomo, è l’unica opera di proprietà della Cattedrale che raffigura la co-patrona della diocesi e sarà destinata all’erigendo Museo Diocesano.

I lavori di restauro, affidati allo Studio Manara di Cremona, inizieranno una volta ottenuta l’autorizzazione da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona Lodi e Mantova.

“A nome del vescovo e della Diocesi – commenta don Gialuca Gaiardi – esprimo il mio ringraziamento per la bella idea che lega la passione al calcio con l’arte e al patrimonio culturale locale, veicolata dalla solidarietà. Questo dimostra che lo sport fa veramente bene”.

Un ringraziamento che si estende a tutti coloro che hanno preso parte all’asta benefica dimostrando attaccamento alla Cremonese e sensibilità verso la finalità dell’iniziativa, un gesto di attenzione verso il patrimonio storico, artistico e religioso locale che rappresenta una delle tante azioni a sostegno del territorio messe in atto anche durante questa stagione agonistica dalla società grigiorossa.

 

La scheda dell’opera

  • Soggetto: Apparizione a Caravaggio della Madonna di S. Maria del Fonte
  • Dimensioni: cm. 170 x 130 circa
  • Autore: A. Massarotti e/o bottega
  • Epoca: XVIII secolo
  • Collocazione: dal 2015 Cattedrale di Cremona, controfacciata del transetto sud



Su Cremona 1 puntata dedicata al Seminario Vescovile

Il Seminario, luogo della formazione per i sacerdoti ma anche di edificio ricco di storia e contenitore di opere d’arte, è protagonista della puntata di questa settimana di «Gioielli sotto casa», la trasmissione di Cremona1 dedicata alla scoperta delle bellezze da ammirare a Cremona e nel territorio.

Guarda qui la puntata

Il conduttore Piero Brazzale è accompagnato nella tour dell’edificio di via Milano da don Gianluca Gaiardi, incaricato diocesano per i Beni culturali e dalle responsabili della biblioteca Roberta Aglio e Monica Feraboli. La trasmissione, andata in onda per la prima volta giovedì 21 marzo, sarà trasmessa in replica anche domenica alle 18.30 su Cremona1, sul canale 211 del digitale terrestre.

 




Programmazione economica, gestione dei beni culturali e oratori: scarica le slides dei corsi di formazione

Per il secondo anno i componenti dei Consigli parrocchiali per gli affari economici hanno avuto la possibilità di riunirsi, nelle cinque zone pastorali, per tre incontri. In un incontro l’economo diocesano, don Antonio Mascaretti ha trattato della Programmazione economica di una parrocchia; in un altro incontro il responsabile dell’ufficio dei beni culturali, don Gianluca Gaiardi, ha sviluppato le tematiche legate allo studio di fattibilità di interventi di manutenzione dei beni artistici; infine don Paolo Arienti, responsabile della pastorale giovanile e della Federazione Oratori, ha illustrato questioni relative agli elementi normativi degli Oratori. La grande partecipazione ed attenzione rivelata l’anno scorso, si è riproposta anche negli incontri di quest’anno, che ha visto coinvolte numerose parrocchie della Diocesi.

Scarica qui le slides sulla programmazione economica

Scarica qui le slides sui beni artistici (parte 1)

Scarica qui le slides sui beni artistici (parte 2)

Scarica qui le slides sui beni artistici (parte 3)

Scarica qui il materiale sulla gestione degli oratori

Scarica qui l’allegato sulla gestione degli oratori




La mappa dei cantieri che salvano i tesori della diocesi

Tirando le somme, il contributo annuale che arriva dall’8xmille della Cei per le attività diocesane legate ai beni culturali e all’edilizia di culto si aggira attorno al milione di euro. I cantieri aprono e chiudono continuamente in tutte le zone della diocesi.

Tetti, facciate e campanili delle chiese parrocchiali e dei santuari, impianti di sicurezza e videosorveglianza, contributi per l’allestimento dei musei, la manutenzione delle biblioteche, la conservazione degli archivi e ristrutturazione o nuove realizzazioni di oratori (dai fondi per l’edilizia di culto sono arrivati circa 950 mila euro per quello di Castelleone dal 2013 e poco più di 200 mila dal 2014 per quello di Torre de’ Picenardi, mentre a Caravaggio si attendono i contributi per il secondo e terzo lotto di lavori).

«Abbiamo tante opere, tante strutture e tanti edifici – spiega l’incaricato diocesano don Gianluca Gaiardi – e il tema della manutenzione ordinaria e straordinaria di questo patrimonio è molto complesso». In molti casi troppo per l’organizzazione e le risorse delle parrocchie. «Di solito – continua – ci si muove per affrontare le urgenze, mentre occorre un sistema più ordinato di programmazione condiviso con l’Ufficio da parroci, tecnici parrocchiali, consigli per gli affari economici». Così valutazione delle priorità, progetti finanziari, studi di fattibilità saranno al centro degli incontri di formazione che nelle prossime settimane saranno proposti nelle zone ai collaboratori con ruoli di amministrazione negli oratori, nei consigli pastorali e parrocchiali. «Si tratta di porre gli obiettivi pastorali legati a strutture e ambienti ad un piano di sostenibilità economica e amministrativa».
Anche quest’anno la diocesi ha presentato alla Cei una serie di progetti in attesa di approvazione per l’erogazione di contributi dall’8xmille tra cui il restauro conservativo della facciata nord della Cattedrale, dove nel frattempo sono al via il rinnovamento l’impianto di illuminazione (con il contributo anche di Banca di Piacenza e Centropadane)e la ristrutturazione della cappella di Santa Caterina. Nel Santuario di Caravaggio, invece, hanno fatto capolino i ponteggi per il recupero degli affreschi del transetto nord, opere del Cavenaghi e del Moriggia. Anche in Seminario i fondi annuali concorrono alla progettazione di un nuovo allestimento per il Museo e al restauro di opere storiche. Come la «Deposizione» di Calvaert, che sarà presentata domani in Seminario alle 16.30 nel primo incontro del ciclo «Dentro al dipinto 2019».




Le maglie della Cremonese all’asta per i restauri della Cattedrale

Dalle 15 di martedì 19 gennaio, e per i prossimi 10 giorni sarà aperta l’asta benefica per aggiudicarsi le 24 maglie preparate e utilizzate lo scorso 22 dicembre dalla Cremonese nel Christmas Match con il Carpi. L’intero ricavato dell’asta benefica sarà devoluto all’Ufficio dei Beni Culturali della diocesi di Cremona per le opere di restauro in atto nella Cattedrale di Cremona.

La base d’asta è di 90 euro e ci sarà tempo sino alle 20 di lunedì 19 febbraio per fare le proprie offerte cliccando il seguente indirizzo internet: https://www.ebay.it/usr/uscremonese1903

INIZIO ASTA Martedì 29 gennaio

TERMINE ASTA Venerdì 8 febbraio

BASE D’ASTA 90 euro