1

Concerto e raccolta fondi a San Marcellino

Musica e carità si incontrano nella serata del 24 ottobre alla chiesa di San Marcellino in via Cavallotti a Cremona. L’occasione è offerta dal concerto della Holland Concert Choir & Orchestra che eseguirà (a partire dalle ore 21) l’Ave Verum, il Laudate Dominum e il Requem di Mozart.

Diretti da Marcel Joosen si esibiranno Kathelijn van Dongen (soprano), Eske Tibben (alto), Peter Vos (tenore), Frank Hermans (basso) e Rob Nederlof (organo). L’ingresso all’evento organizzata da International Cultural Production sarà  adofferta libera con una raccolta fondi per sostenere le opere della Caritas Diocesana di Cremona.

Scarica qui il programma del concerto




Tre giorni per “ri-costruire” i sogni al Campo Giovani di AC

“Sogni da ri-costruire” è il titolo del campo giovani di AC che si è appena concluso a Bardolino. I giovani di Azione Cattolica da tutta la Diocesi hanno avuto l’occasione di trascorrere tre giornate (dal 5 al 7 Ottobre) all’insegna della riflessione e dell’arricchimento personale. Tre i relatori che si sono avvicendati nei momenti di riflessione.

Ad introdurre il tema è stata Silvia Landra, presidente di Azione Cattolica di Milano e medico psichiatra attiva nelle carceri milanesi. La relatrice ha raccontato la sua esperienza lavorativa nelle carceri e allo stesso tempo ha offerto uno spaccato reale e talvolta poco conosciuto della prigione. Il suo contributo ha dato il via alla discussione riguardo l’importanza dei sogni nella vita. Nel contesto del carcere questa prospettiva assume certamente una sfumatura diversa, anche se non così tanto da quella di coloro che vivono al di fuori.

Il secondo apporto è stato offerto da don Roberto Musa, cappellano alla casa circondariale di Cremona, che ha descritto il suo incarico al carcere con parole profonde e provocanti. L’invito di don Roberto è stato quello ad assumere sempre un atteggiamento fraterno, anche nei confronti di chi ci sembra più lontano da noi. Don Roberto ha anche espresso un suo sogno, quello di reintegrare la prigione in un contesto cittadino e non di sola emarginazione.

Infine, domenica mattina i giovani si sono recati presso l’eremo di San Giorgio dove frate Lorenzo, monaco benedettino camaldolese, ha tenuto la lectio divina. L’episodio del “sogno di Giacobbe” è stato il fulcro della riflessione e frate Lorenzo ha saputo “sbriciolare” la Parola offrendo numerosissimi spunti di riflessione.

Avere sogni grandi, costruirli e ricostruirli è la chiave per vivere una vita piena, ma alla base di tutto devono esserci sentimenti di fraternità e condivisione. La solitudine ci è nemica, ma fortunatamente c’è sempre qualcuno al nostro fianco con cui sognare.




A Soncino una serata dedicata alla finanza etica

Il Gruppo di Acquisto Solidale di Soncino ‘GASOglio’, in qualità di capofila, ha organizzato, insieme ad altre realtà dell’associazionismo e del volontariato cattolico del territorio e dei soci di Banca Etica provinciale, in data 19 ottobre alle ore 21, presso la Sala conferenze della Filanda di Soncino (Cr), un incontro pubblico dal titolo: “Lasciare un mondo migliore: Banca Etica, finanza locale, Etica Sgr, finanza globale”Scopo di tale iniziativa – inserita nel programma di Volontariato in Festa – è quello di far conoscere Etica Sgr, la società di gestione del risparmio di Banca Popolare Etica (BPE) e, soprattutto, le modalità operative nella gestione del risparmio ad essa affidato (patrimonio valoriale, criteri per l’individuazione dei settori di investimento, rendimenti economici e ricadute non prettamente economiche, specificità rispetto al panorama nazionale, casi concreti…).
All’evento, al quale il Comune di Soncino ha dato il proprio patrocinio, parteciperanno i seguenti relatori: Francesca Colombo (Resp. Area ricerca ESG (ambientale, sociale, di governance) e Marco di Giacomo (Resp. Partner commerciali).
Sono cordialmente invitati tutti coloro che vogliono avvicinare e/o approfondire il significativo tema della finanza etica.

Ingresso libero.




Una riflessione su “Gaudete et exsultate” per le religiose della diocesi

Nella mattinata di sabato 6 ottobre, presso il Rifugio Cuore di Gesù in via Bonomelli, si è svolto il convegno diocesano per la vita consacrata promosso dall’USMI Con la presenza del vescovo Antonio Napolioni. Nel suo breve e caloroso saluto madre Giuliana, segretaria USMI di Cremona, ha ringraziato il vescovo per la sua partecipazione a questo incontro e ha dato inizio a un momento di preghiera arricchito dalla parola di Dio.
In seguito a preso la parola monsignor Napoli leoni che, con grande sapienza, ha guidato la meditazione sulla esortazione apostolica “Gaudete et exsultate” di Papa Francesco,  tema scelto per questo nuovo anno pastorale. L’invito è a vivere il tempo che ci è dato con intensità d’amore in modo che tutti i nostri giorni possano assumere i colori della santità.

L’audio della riflessione proposta da Mons. Napolioni

Le sue prime parole hanno, per così dire, “sciolto il cuore” di ognuna delle presenti, perché da subito hanno creato clima di serenità, di famiglia, di comunione e stima: “Grazie – ha detto – grazie perché siamo famiglia”, definendo l’assemblea un “laboratorio di universalità impressionante” per i paesi di provenienza e la diversità culturale e carismatica delle religiose presenti, unite dalla medesima grazia battesimale che fiorisce in santità.
Quindi ha ripercorso i cinque capitoli di “Gaudete et exsultate” suscitando il desiderio di essere terreno buono, perché la parola accolta e meditata porti frutti di gioia, di amore e santità.
Il filo del discorso si è snodato felicemente proponendo una rilettura dell’esortazione in atteggiamento vocazionale: la vocazione infatti non è relegata agli anni della giovinezza ma si ripresenta ogni mattina invitando a realizzare nell’ordinario scorrere del tempo la chiamata di Dio alla santità. I dettagli del percorso – ha riflettuto ancora monsignor Napolioni – vengono suggeriti dalla vita con i suoi appuntamenti inaspettati e carichi della fantasia di Dio che ci vuole pronti ed entusiasti nella risposta responsabile a richiami, esigenze, eventi e persone.
Al termine un applauso grato e prolungato ha fatto corona alle parole del vescovo.
Poi, in piccoli gruppi, c’è stato un breve scambio di risonanze sulla parola ascoltata.
Il convegno si è concluso con la presentazione dell’esperienza di inserimento nella nostra diocesi di alcune comunità religiose provenienti da altre realtà. A queste hanno fatto seguito le congratulazioni alle suore adoratrici di rivolta d’Adda per la ormai imminente canonizzazioni del loro fondatore, padre Francesco spinelli, che avverrà domenica 14 ottobre, e alle figlie di San Camillo per 125 anno della loro preziosa presenza qui a Cremona.




Il Movimento Mariano Betania Ecclesiale festeggia i 25 anni

Il 2018 è un anno speciale per Movimento Mariano Betania Ecclesiale. Ricorre quest’anno infatti il 25° anniversario dell’inaugurazione della Casa di spiritualità e della consacrazione della chiesa del centro a Zagarolo, nella diocesi di Palestrina, elevata nel 2006 dal vescovo Domenico Sigalini alla dignità di Santuario dedicato al Cuore Immacolato di Maria.

Per l’occasione i giorni a settembre il Movimento ha celebrato la ricorrenza con tre giorni di ritiro con incontri, solenni celebrazioni, la proiezione di un messaggio videoregistrato e una fiaccolata mariana presieduta dal vescovo di Palestrina mons. Mauro Parmeggiani.

Alla festa hanno partecipato anche i tre gruppi di preghiera attivi sul territorio della diocesi di Cremona. I gruppi hanno le loro sedi a Cremona, Casalmaggiore e Vicobellignano, e radunano mensilmente per la preghiera mariana circa 50 laici della diocesi di Cremona e Parma.

Il Movimento Mariano Betania Ecclesiale

Il Movimento Mariano Betania Ecclesiale è un’opera di spiritualità, inserita nella Chiesa Cattolica, che ha lo scopo di aiutare gli uomini d’oggi a riconoscersi figli di Dio e a dimostrarlo nella pratica per mezzo di un’autentica devozione mariana. La Madre di Dio e nostra, con i richiami amorevoli dei Messaggi Celesti ci insegna a seguire Gesù suo Figlio imitandone il comportamento nella fedeltà al Vangelo fino alla santità in ogni stato di vita. Questa crescita spirituale nella vita cristiana si attua principalmente con gruppi di preghiera e formazione, che si riuniscono periodicamente in famiglia. Il nome “Movimento Mariano” esprime l’opera materna della Madre di Dio, che vuole portare i suoi figli a lasciarla libera di muoversi nel loro cuore. “Betania” perché si ispira spiritualmente al luogo dove Gesù trovava riposo nell’ascolto amoroso e credente dei suoi amici Marta, Maria e Lazzaro. L’aggettivo “Ecclesiale” dice la nostra appartenenza e il nostro spirito di docile obbedienza e collaborazione per essere nel cuore della santa Chiesa Cattolica. Il Movimento Mariano Betania Ecclesiale è inserito nella Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Cremona nella quale esistono gruppi del movimento.

 




A Genivolta un triduo di preparazione per accogliere don Davide

Inizia mercoledì 3 ottobre il triduo di preparazione all’ingresso di don Davide Osio a Genivolta come nuovo parroco. Don Davide succede a don Renato Onida, che domenica 30 settembre ha salutato la comunità che ha guidato per 19 anni.

L’ingresso del nuovo parroco, già alla guida di Cumignano sul Naviglio, Ticengo e Villacampagna, avverrà domenica 7 ottobre con la Messa solenne di insediamento presieduta dal vescovo Antonio Napolioni presso la chiesa di Genivolta alle 17.

In preparazione alla giornata di domenica la comunità è invitata a partecipare ad alcuni momenti nei giorni precedenti. Mercoledì 3 e giovedì 4 sarà celebrata la Messa alle 20, mentre venerdì 5 ottobre il Vescovo sarà in parrocchia per incontrare i consigli pastorali di tutte le comunità della nascente unità pastorale.

 

Il profilo del nuovo parroco

Don Davide Osio, classe 1971, originario della parrocchia di S. Ilario in Cremona, è stato ordinato sacerdote il 22 giugno 1996. Dopo essere stato vicario parrocchiale a Soncino (1996-2002), Cristo Risorto in Cassano d’Adda (2002-2008) e Fontanella (2008-2017), è diventato parroco di Cumignano sul Naviglio, Ticengo e Villacampagna, cui ora aggiunge anche la comunità parrocchiale di Genivolta.

 

Il saluto di don Davide Osio

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo della comunità San Lorenzo martire in Genivolta, vi saluto fraternamente nel Signore, sarò il vostro parroco, non per mia volontà, ma perché il vescovo Antonio mi ha chiamato a questo compito-missione.

Vengo a voi con una certa trepidazione, sia perché conosco i miei limiti, sia perché come comunità cristiana vi troverete ad affrontare nuove sfide che ora sembrano problematiche e difficili; e comunque vengo con il desiderio di amare e servire questa comunità e vengo con la speranza che insieme potremo continuare l’opera che Dio ci affida.

In questo poco tempo ho elaborato questo pensiero dentro di me perché diventi una convinzione forti e vera: “Genivolta, insieme a Ticengo, Cumignano e Villacampagna, deve diventare una vera comunità, luogo di relazioni significative e veri, luogo di comunione dove insieme si cresce e si matura per una vita serena perché vera”.

Le vostre aspettative sono tante e anche diverse. Mi chiedo: sarò in grado di rispondere? Trovo coraggio nell’aver già sperimentato che dove non arriviamo per i nostri limiti, inizia l’aiuto del Signore che ha disposto i tempi e i modi della mia presenza tra voi e per voi, sarà Lui che porterà a compimento secondo la sua volontà l’opera che ha iniziato.

Mi sento spinto a ricordarvi alcune parole che la Chiesa in questo ultimo periodo ha messo particolarmente in evidenza perché diventino modalità del vivere ecclesiale e stili di vita che devono abitare in tutte le persone che hanno a cuore il bene della propria comunità: sinodalità, comunioni, corresponsabilità. Avremo modo di rifletterci insieme.

Nella vita della fede non esiste la delega, non esiste l’autonomia, il lavorare da liberi professionisti… Certo ognuno ha il suo compito ma per il bene comune e chi non ha questa finalità prima o dopo si renderà conto del suo fallimento.

Confido nella vostra disponibilità di aiuto per poter svolgere il mio servizio di parroco e insieme a voi far crescere sempre più la nostra comunità come “casa e scuola di comunione“.

Carissimi, diamoci la mano, impegnati a diventare veri discepoli di Cristo scoprendo la bellezza e la sicurezza di avere davanti Lui, unica nostra guida che ci aiuta a trovare i pascoli più rigogliosi a nostro favore.

Quando avessimo la disgrazia di dimenticarLo come guida rischiamo sempre di ingannarci e di illuderci riguardo a una strada migliore, e soccombiniamo nella tentazione di essere noi i protagonisti.

Mi affido alla vostra preghiera e umana mente alla vostra simpatia perché possa iniziare e portare il peso del mio servizio nella serenità. E mentre ringrazio don Renato e i sacerdoti che mi hanno preceduto nel servizio pastorale, mi impegno a pregare fin d’ora per tutti voi, in modo particolare per i piccoli, i poveri e malati. Vi saluto cordialmente e fraternamente tutti.

Don Davide Osio




Presentato al teatro Filo il film dedicato a Francesco Spinelli

Si è svolta in un cinema Filo gremito la serata di presentazione del docufilm “Un silenzio che parla”, la pellicola che racconta la vita e il carisma del beato Francesco Spinelli attraverso l’opera delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento di Rivolta d’Adda, l’istituto Religioso da lui fondato. L’evento, organizzato dallo stesso Istituto e dall’Ufficio Comunicazioni della diocesi di Cremona, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona, è uno degli appuntamenti proposti alla diocesi in vista della canonizzazione del 14 ottobre.

Protagoniste della pellicola con le testimonianze delle opere che l’Istituto fondato da padre Francesco svolge sul territorio a servizio di persone fragili ed emarginate, le Suore Adoratrici sono state anche ospiti d’onore della serata della prima proiezione assoluta. Sono state infatti suor Paola Rizzi e suor Luisa Ciceri ad introdurre la visione del film sottolineando alcune significative chiavi di lettura: le parole del beato Spinelli, i luoghi della sua vita e delle sue opere, gli incontri con le persone e la profonda spiritualità del futuro santo che ha messo al centro di tutta l’opera l’adorazione eucaristica.

Ascolta l’audio della presentazione

Dopo la visione del film che, attraverso lo sguardo e la tecnica narrativa della regista, conduce al cuore dell’intuizione di padre Spinelli raccontando la quotidianità nelle strutture dove oggi operano le sue Suore – Casa Famiglia Spinelli di Rivolta d’Adda, la comunità di recupero di Marzalengo per donne con un passato di dipendenze, la realtà educativa presso la città dei ragazzi a Modena, Casa Santa Maria dove si accolgono le suore anziane e la casa di spiritualità di Lenno – sono stati la Madre Generale Isabella Vecchio e il Vescovo Antonio Napolioni a salutare il pubblico suggerendo ulteriori spunti per una riflessione che accompagni la Chiesa cremonese verso il grande evento ecclesiale della canonizzazione del Beato Spinelli, domenica 14 ottobre in piazza San Pietro.

Ascolta l’audio degli interventi di Madre Isabella Vecchio e Mons. Antonio Napolioni

Guarda la photogallery della serata




Papa a S. Marta: Angeli custodi, la nostra porta quotidiana alla trascendenza

“Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato”. Sono queste parole della Prima Lettura, tratta dal capitolo 23 del Libro dell’Esodo, a guidare la riflessione del Papa nell’omelia della Messa celebrata a Casa Santa Marta, oggi giorno in cui la Chiesa festeggia i Santi Angeli Custodi. Sono proprio loro – dice Francesco – “l’aiuto molto particolare” che il “Signore promette al suo popolo e a noi che camminiamo sulla strada della vita”.

Ascolta il servizio con la voce del Papa

L’Angelo, bussola che ci aiuta a camminare
E’ proprio questo la vita, un cammino sul quale, osserva il Papa, dobbiamo essere aiutati da “compagni”, da “protettori”, da una “bussola umana, o una bussola che assomigli all’umano e che ci aiuti a guardare dove dobbiamo andare”. Tre sono i possibili pericoli nel percorso della nostra vita che Francesco cita:

C’è il pericolo di non camminare. E quanta gente si stabilisce e non cammina, e tutta la vita è ferma, senza muoversi, senza fare niente… È un pericolo. Come quell’uomo del Vangelo che aveva paura di investire il talento. Lo aveva sotterrato, e: “Io sono in pace, sono tranquillo. Non potrò fare uno sbaglio. Così non rischio”. E tanta gente non sa come camminare o ha paura di rischiare, e si ferma. Ma noi sappiamo che la regola è che chi nella vita è fermo, finisce per corrompersi. Come l’acqua: quando l’acqua è ferma lì, vengono le zanzare, mettono le uova, e tutto si corrompe. Tutto. L’Angelo ci aiuta, ci spinge a camminare.

Il pericolo di sbagliare strada o girare in un labirinto
Ma altri due sono i pericoli sulla strada della nostra vita, prosegue il Papa: il “pericolo di sbagliare strada”, che solo “all’inizio è facile da correggere”; e il pericolo di lasciare la strada per disperdersi in una piazza, andando “da una parte e dall’altra come in un labirinto” che “intrappola” e che “mai ti porta alla fine”. Ecco, “l’Angelo”, ribadisce Francesco, “è per aiutarci a non sbagliare strada e a camminare su di essa”, ma serve la nostra preghiera, la nostra richiesta di aiuto:

E dice il Signore: “Abbi rispetto della sua presenza”. L’Angelo è autorevole, ha autorità per dirci. Ascoltarlo. “Da’ ascolto alla sua voce e non ribellarti a lui”. Ascoltare le ispirazioni, che sono sempre dallo Spirito Santo, ma è l’Angelo a portarle davanti a noi. Ma io vorrei dire a tutti voi una domanda: voi parlate con il vostro Angelo? Voi sapete il nome che ha il vostro Angelo? Voi ascoltate il vostro Angelo? Vi lasciate portare per mano sulla strada o spingere per muovervi?

L’Angelo ci mostra la via per arrivare al Padre
Ma la presenza e il ruolo degli Angeli nella nostra vita è ancora più importante, perchè, fa notare ancora Francesco, non solo ci aiutano a camminare bene ma ci mostrano anche “dove dobbiamo arrivare”. Sta scritto nel Vangelo odierno di Matteo: “Non disprezzare i bambini”, dice il Signore, perché “i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei Cieli”. Nel “mistero della custodia dell’Angelo” c’è dunque anche la “contemplazione di Dio Padre” che il Signore ci deve dare la grazia di comprendere. Da qui la conclusione del Papa:

Il nostro Angelo non solo è con noi, ma vede Dio Padre. È in rapporto con Lui. È il ponte quotidiano, dall’ora che ci alziamo all’ora che andiamo a letto la notte, che ci accompagna e è in rapporto con il Padre e noi. L’Angelo è la porta quotidiana alla trascendenza, all’incontro con il Padre: cioè l’Angelo che mi aiuta ad andare per la strada è perché guarda il Padre e sa qual è la strada. Non dimentichiamo questi compagni di strada.

VaticanNews




Un silenzio che parla: stasera al CinemaFilo prima assoluta del docu-film su don Spinelli

Sarà presentato in anteprima assoluta per la diocesi di Cremona il docufilm “Un silenzio che parla”. La pellicola che racconta la vita e il carisma del beato Francesco Spinelli, fondatore delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento di Rivolta d’Adda, a pochi giorni dalla sua canonizzazione, è stata affidata dall’Istituto religioso dalla regista Maria Amata Calò.

La prima proiezione avverrà a Cremona nella serata di martedì 2 ottobre alle ore 21 presso il cinema teatro Filo in piazza Filodrammatici.

Il film si sviluppa tra la biografia di don Spinelli e i segni concreti che la sua vita ispirata continua a tracciare sul territorio attraverso le opere dell’Istituto religioso da lui fondato.

Nella narrazione della vita del sacerdote il racconto biografico si intreccia con interviste e riprese documentaristiche dai luoghi dove le Suore Adoratrici prestano la loro opera di carità al fianco dei più deboli e disabili, anziani, tossicodipendenti e giovani, sostenuta dalla relazione profonda con la adorazione eucaristica, cuore del carisma.

L’evento, organizzato dall’Istituto religioso di Rivolta d’Adda in collaborazione con l’Ufficio Comunicazioni sociali della diocesi di Cremona con patrocinio e collaborazione del Comune di Cremona, vedrà l’intervento della madre generale, suor Isabella Vecchio, e di alcune religiose che nell’occasione presenteranno le altre iniziative in diocesi legate alla canonizzazione: dai viaggi organizzati a Roma per partecipare alle celebrazioni in Vaticano fino all’arrivo delle reliquie del Santo nella Cattedrale di Cremona domenica 21 ottobre e alla successiva settimana di preghiera.

 

Il 26 ottobre è in programma un’altra serata dedicata al beato Spinelli con lo spettacolo teatrale «Scolpisci te stesso» presentato per la prima volta dalla Compagnia dei Piccoli nell’auditorium Giovanni Arvedi presso il Museo del Violino di Cremona (e in replica il 9 febbraio 2019 presso l’oratorio di Mozzanica).




Alla scoperta del patrimonio artistico ecclesiale di Casalmaggiore

La Commissione Cultura del Consiglio Pastorale delle Parrocchie di Santo Stefano e San Leonardo in Casalmaggiore, coordinata dal parroco don Claudio Rubagotti e composta dai laici Lucia Bruschi, Sebastiano Fortugno, Laura Pizzoni, Gianfranco Salvatore, Donata Toscani, organizza un ciclo di appuntamenti volti a conoscere da vicino i tesori artistici presenti nei tre principali edifici ecclesiali cittadini. Approfittando delle ricorrenze religiose che celebrano la memoria del Santo nel dies natalis, giorno della sua morte terrena, sono state fissate tre visite guidate rispettivamente nei giorni 4 ottobre (memoria di San Francesco), 11 novembre (la memoria di San Leonardo è il 6 ma per comodità organizzativa la visita è posticipata alla domenica successiva) e 26 dicembre (memoria di Santo Stefano) nelle rispettive Chiese, volte a favorire il sodalizio tra fede e arte.

Le visite saranno guidate da Maria Adelaide Donzelli, esperta di storia dell’arte e già docente presso l’istituto superiore della città. Di seguito il calendario con luoghi e orari.

  • Giovedì 4 Ottobre 2018 ore 21 visita guidata alla chiesa di San Francesco
  • Domenica 11 Novembre 2018 ore 16 visita alla chiesa di San Leonardo
  • Mercoledì 26 Dicembre 2018 ore 16 visita al Duomo di S. Stefano

A questi appuntamenti si aggiungono la visione del Cristo deposto presente in San Francesco, di cui si parlerà presso il Museo Diotti sabato 6 ottobre alle ore 16.30 (con visita all’opera a seguire) e il Concerto di musica sacra Messe Sollennelle de Sainte Cecile di Charles Gounod, che si terrà nel Duomo di S. Stefano lo stesso giorno alle ore 20.45.