Anche la Madonna dell’Itria del Museo Diocesano di Agrigento esposta a Cremona alla mostra dedicata a Sofonisba Anguissola

La Madonna dell’Itria del Museo Diocesano di Agrigento, affresco staccato, proveniente dalla Cattedrale, esposta a Cremona in occasione della mostra Sofonisba Anguissola e la Madonna dell’Itria, in programma al Museo Civico “Ala Ponzone” dal 9 aprile al 10 luglio.

Il pregevole affresco medievale, della seconda metà del XIV secolo, attribuito al Maestro del Giudizio di Salomone, è stato selezionato tra le 18 opere di diversa provenienza, tra cui Palermo, Monreale, Corleone, Paternò, Catania, Messina, Mantova, Genova e Rapallo, per l’allestimento della mostra cremonese che prende spunto dal restauro di un’opera della pittrice cremonese Sofonisba Anguissola raffigurante la Madonna dell’Itria di Paternò.

Sofonisba Anguissola, una tra le più intriganti pittrici del Rinascimento italiano, sposò il nobile siciliano Fabrizio Moncada, venendo accolta nella piccola corte di Paternò, alle falde dell’Etna. La pittrice il 25 giugno 1579 donò il dipinto della Madonna dell’Itria al Convento dei francescani conventuali di Paternò.

In occasione del restauro della Madonna dell’Itria della pittrice cremonese, sarà esposta al pubblico la pala restaurata unitamente ad una rassegna di opere (affreschi, dipinti su tavola e tela, sculture) provenienti da tutta Italia, tra le quali l’affresco agrigentino, per seguire l’evoluzione del tema iconografico dall’icona medievale della Odigitria a quella moderna dell’Itria.

L’affresco agrigentino, all’interno di questa rassegna artistica, è stato richiesto in prestito poiché rappresenta uno dei più antichi esempi dell’iconografia della Madonna dell’Itria in Sicilia, e si pone dunque a ideale prologo del percorso espositivo della mostra cremonese.

La mostra, a cura di Mario Marubbi, Roberta Carchiolo e Mariagrazia Spampinato, si avvale di un comitato scientifico composto da autorevoli studiosi.

 

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