Al Migliaro l’ultimo saluto a don Enrico Ferrari, il Vescovo: «Era un uomo in ascolto del Signore e della gente»

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Nella soleggiata mattinata di martedì 10 maggio, al Migliaro, nella periferia di Cremona, sono state celebrati i funerali di don Enrico Ferrari, in una chiesa parrocchiale colma dell’affetto e della preghiera di quanti lo hanno conosciuto.

Le esequie sono state presiedute dal vescovo Antonio Napolioni, affiancato dal vescovo emerito Dante Lafranconi e dal vicario generale don Massimo Calvi, insieme al parroco don Maurizio Ghilardi e molti altri sacerdoti.

Nei primi banchi erano presenti la sorella e i parenti di don Enrico, deceduto all’alba del 7 maggio scorso all’età di 82 anni all’ospedale di Cremona, dove era ricoverato da alcune settimane.

Nelle parole del Vescovo durante l’omelia il ricordo di don Ferrari: «In lui prevaleva ai nostri occhi la mitezza, ma che custodiva chiarezza di pensiero e obbedienza al Signore», ha esordito monsignor Napolioni, ricordando come nei giorni successivi alla sua ordinazione episcopale la visita ai preti malati iniziò proprio incontrando da don Enrico. «Un incontro indimenticabile per la semplicità e verità di quell’accoglienza, di quella testimonianza della sofferenza vissuta con candore».

Proseguendo il Vescovo ha voluto poi sottolineare come «nel suo ministero speso in vari contesti, analogamente a quanto raccontato nel passo degli Atti appena ascoltato, egli ha testimoniato l’essenzialità della vita cristiana e sacerdotale: era un uomo in ascolto del Signore e della gente».

Mons. Napolioni ha quindi terminato: «Quando non riusciamo più a predicare, a presiedere, a organizzare, a fare e fare, non resta che essere, lasciarsi nutrire e curare, lasciarsi accogliere dall’abbraccio infinito del mistero santo di Dio a cui oggi affidiamo con fiducia l’anima immortale di don Enrico perché viva la pienezza della sua fede, della sua umanità e del suo sacerdozio insieme ai santi».

Al termine della celebrazione eucaristica, dopo l’aspersione, in ricordo del battesimo, e con il fumo dell’incenso in attesa della risurrezione dei morti, la salma è stata portata fuori dalla chiesa dove c’è stato l’ultimo saluto del Vescovo, dei confratelli presbiteri e dei tanti presenti che hanno voluto rendergli l’ultimo saluto. Quindi il feretro è stato accompagnato al cimitero di Cremona per la sepoltura.

 

Profilo di don Enrico Ferrari

Classe 1940, originario della parrocchia di S. Maria Nascente al Migliaro (Cremona), fu ordinato sacerdote il 22 giugno 1968. Proprio in città iniziò il suo ministero pastorale come vicario parrocchiale: prima a S. Bernardo e poi, dal 1972, a S. Pietro al Po.

Nel 1980 la nomina a parroco di Drizzona, dove rimase 18 anni; quindi nel 1998 il trasferimento a Pieve d’Olmi, sempre come parroco.

Dopo la sua rinuncia a parroco, dal 2003 al 2015 svolse l’incarico di collaboratore parrocchiale a Soresina, prima di ritirarsi a Cremona, nella sua parrocchia d’origine.