Adozione dei libri di testo: una scelta importante anche per l’IRC

Si avvicina il momento in cui, nelle scuole, vengono proposte le novità editoriali e gli insegnanti devono confermare o modificare l’adozione dei libri di testo. Come per tutte le discipline, anche per l’IRC si tratta di una scelta importante, che sostiene la didattica ed esprime l’identità dell’insegnamento.

«Il libro di testo – sottolinea don Alberto Gastaldi, da gennaio responsabile del Servizio nazionale per l’insegnamento della religione cattolica – costituisce un indispensabile riferimento didattico per gli alunni, in quanto offre un percorso strutturato e organico, che accompagna l’apprendimento durante tutto l’anno scolastico. Attraverso contenuti accuratamente selezionati e validati, il manuale fornisce una base comune su cui costruire le lezioni, garantendo uniformità e qualità nell’insegnamento della disciplina. Per gli studenti, rappresenta uno strumento di studio autonomo, consultazione e approfondimento, essenziale per consolidare le conoscenze acquisite in classe».

«Adottare un libro di testo – precisa ancora il sacerdote – significa quindi valorizzare il proprio ruolo professionale. Il manuale non limita la libertà didattica dell’insegnante, ma la supporta, offrendo materiali, spunti di riflessione, proposte operative e risorse multimediali che arricchiscono la progettazione delle lezioni. Un buon libro di testo è frutto del lavoro di esperti che hanno dedicato tempo e competenze per creare uno strumento didatticamente efficace e aggiornato, in linea con le indicazioni didattiche nazionali e sensibile alle esigenze delle diverse età degli studenti».

La Conferenza Episcopale Italiana dedica grande attenzione a questo settore. Oltre al costante dialogo con le case editrici e alla cura dedicata alla valutazione delle nuove proposte editoriali – per le quali sono indispensabili il Nulla Osta della CEI e l’Imprimatur dell’Ordinario diocesano – lo dimostra il prezioso e innovativo lavoro portato avanti da alcuni anni, in collaborazione con le rispettive comunità religiose, per la stesura di schede sull’Ebraismo e sull’Islam, finalizzate in primo luogo proprio alla redazione delle relative sezioni dei testi scolastici.

«Non è superfluo ricordare – prosegue il direttore nazionale per l’IRC – che la normativa vigente stabilisce che l’adozione dei libri di testo è obbligatoria per tutte le discipline curricolari, compreso l’IRC. Questa disposizione risponde all’esigenza di assicurare pari dignità a tutte le materie e garantire agli studenti gli strumenti necessari per un apprendimento efficace. L’IRC, pur nella sua specificità, è infatti parte integrante dell’offerta formativa e merita la stessa attenzione riservata alle altre discipline. Conosciamo le difficoltà che talvolta insorgono nelle scuole; siamo al corrente anche dei casi di abuso che si verificano, come l’adozione di libri sprovvisti del Nulla Osta della CEI o il declassamento del testo di religione a libro meramente “consigliato”. Non si deve temere di seguire le norme e farle rispettare».

Conclude don Gastaldi: «L’augurio dunque è quello che ogni insegnante ottemperi a questo importante adempimento, scegliendo con cura il testo più adatto alle caratteristiche delle classi e al proprio progetto educativo. L’adozione del libro di testo non è solo un atto formale, ma un’opportunità per qualificare ulteriormente l’insegnamento e offrire agli alunni un percorso di apprendimento completo e significativo».