A Casirate la casa parrocchiale trova nuova vita con un progetto di housing sociale per persone neurodivergenti

Uno spazio d’inclusione dedicato a persone neurodivergenti. Ospitando un progetto di housing sociale al piano superiore e un laboratorio artigianale al piano terra. È questa il futuro della casa parrocchiale di Casirate d’Adda una volta riqualificata grazie al progetto, che vedrà protagonisti la Parrocchia stessa e l’associazione “Mai stati sulla luna?”, che sta prendendo forma in questo periodo e che è stato recentemente presentato alla cittadinanza in un incontro pubblico organizzato nel salone dell’oratorio San Marco.

Da quando l’ex parroco di Casirate, don Luigi Nozza, è stato trasferito a Cremona, in Cattedrale, diventando canonico (era il settembre 2023), l’edificio situato in piazza Giovanni XXIII, adiacente la chiesa di Santa Maria Immacolata, non è più abitato, visto che l’attuale parroco, don Matteo Pini, risiede ad Arzago d’Adda (altra parrocchia di cui è parroco).

Lasciare inutilizzato un edificio di 350 metri quadri dotato di quattordici stanze, sette al piano terra e sette al piano superiore, e di un giardino, con il rischio che il degrado prenda il sopravvento sarebbe un peccato. Così don Pini e i suoi collaboratori, con il benestare della Curia cremonese, hanno pensato a un riutilizzo della struttura trovando il partner ideale in “Mai stati sulla luna?”, associazione di promozione sociale con sede a Crema che opera a favore di bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico o con disabilità intellettiva, pronta a prendere in comodato d’uso e a gestire l’edificio valorizzandolo al meglio.

«Grazie al dialogo con i parrocchiani – spiega il parroco – abbiamo conosciuto e incontrato “Mai stati sulla luna?” con cui qualche mese fa abbiamo iniziato un percorso che giovedì sera si è voluto far conoscere ai casiratesi. Serviranno dei lavori per adattare la casa parrocchiale ai nuovi scopi. Per il momento abbiamo una visura generale, ma il prossimo passo sarà la predisposizione di un progetto per il quale i professionisti locali hanno già dato la loro disponibilità facendo ciascuno la propria parte. La casa parrocchiale sarà poi concessa in comodato d’uso gratuito a “Mai stati sulla luna?”, che ci darà una mano a reperire i fondi necessari alla ristrutturazione. È chiaro che presentando una candidatura congiunta, perdipiù con una realtà che opera nel settore della disabilità, le chance di intercettare finanziamenti pubblici destinati a operazioni di inclusività come questa aumenteranno. E non mancheranno contatti con dei privati».

«Un edificio del genere – precisa Beatrice Shacher, presidente di “Mai stati sulla luna?” – è proprio ciò che cercavamo. Sarà dedicato a ragazzi neurodivergenti con una buona autonomia, ma avrà spazi comuni aperti ad altre iniziative. Sarà quindi un luogo di prossimità che potrà dare un valore aggiunto a Casirate e al territorio. Realizzarlo sarà meno complicato di quanto si pensi. Sono molto fiduciosa».

L’operazione ha il pieno sostegno dell’Amministrazione comunale: «Se la casa parrocchiale fosse stata messa in vendita – spiega il sindaco Mario Donadoni – la mia Amministrazione avrebbe fatto il possibile per acquistarla. Dal momento che la comunità parrocchiale ha deciso di non cederla, scelta assolutamente comprensibile, noi guardiamo con interesse e con entusiasmo al progetto delineato da don Matteo. Abbiamo cominciato favorendo l’incontro fra “Mai stati sulla luna?” e “Risorsa Sociale della Geradadda” che sovrintende alle politiche sociali nell’ambito di Treviglio e limitrofi, e proseguiremo seguendo con attenzione ogni sviluppo, facendo da facilitatori per quanto sarà nelle nostre possibilità».