Bilancio positivo per il Laboratorio del bene comune organizzato a Vescovato

L'iniziativa è stata proposta dall'Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro, impegnato a sollecitare la riflessione nelle diverse zone pastorali
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Con l’incontro del 27 maggio presso l’oratorio “La Rocca” di Vescovato si è conclusa la prima serie di appuntamenti del “Laboratorio del bene comune” promosso dall’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro e che ha coinvolto una ventina di giovani di Persico Dosimo, Pescarolo, Vescovato e Gabbioneta Binanuova.

Il laboratorio – iniziato il 4 aprile con un momento introduttivo – ha preso le mosse dagli spunti offerti da Papa Francesco nelle encicliche Laudato si’ e Caritas in veritate. Il 19 aprile si è infatti iniziato riflettendo su come la cura della casa comune presuppone una ecologia integrale in cui al centro c’è l’uomo, al quale Dio ha affidato il mondo. A moderare i lavori è stato il prof. Erminio Trevisi, cremonese docente dell’Università Cattolica, che nelle successive due serata ha lasciato il posto al teologo don Bruno Bignami.

Due serata riguardanti la “ecologia umana”, con lo sviluppo sostenibile che deve essere solidale e integrale, e alcune “questioni di stili” che devono caratterizzare una nuova coscienza e una nuova cittadinanza, crescendo attraverso una rigenerazione spirituale.

La conclusione del percorso appunto il 27 maggio scorso con un altro docente cremonese della Cattolica, il prof. Fabio Antoldi, rispetto a “Il bene comune: norma suprema dell’agire umano”.

«Ci siamo lasciati – spiega Sante Mussetola, responsabile dell’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro – con l’intenzione di non disperdere l’esperienza e di riprenderla a settembre rovesciando gli attori della iniziativa. Il laboratorio, infatti, è stato proposto dall’Ufficio insieme ai partecipanti; ora vogliamo provare a far partire  l’iniziativa da argomenti di loro interesse e l’Ufficio si metterà a disposizione».

Le premesse sono interessanti, visto anche il gradimento dell’esperienza fatta. «È una sfida – afferma Mussetola – c’è un grande bisogno di disincanto e di discernimento sulle questioni sociali e politiche alla luce della Dottrina sociale della Chiesa, specie in questi momenti, nei quali si preferisce lo slogan elettorale o lo spot televisivo urlato a fronte della complessità che le questioni sociali odierne pongono».

Nel bilancio dell’esperienza di Vescovato anche un ringraziamento. «Ci siamo trovati bene insieme – conclude il responsabile diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro – e abbiamo fatto amicizia: è stato dimostrato chiaramente dalla frequenza alle serate e dall’impegno che ognuno ha posto nel partecipare. Un grazie particolare va detto alle donne dell’oratorio di Vescovato che hanno sempre preparato una ottima cena per tutto il gruppo in occasione degli incontri».

Obiettivo dell’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro è portare questa percorso formativo anche in altre zone pastorali, sempre con la modalità del laboratorio adattato alle diverse esigenze. I contatti sono già in corso.

 

Locandina del laboratorio 2016 a Vescovato

I dettagli del progetto

I risultati del questionario di gradimento