C’è chi l’estate la passa nelle solite mete turistiche, al mare o in montagna e c’è chi, invece, decide di vivere le proprie vacanze nel cuore della tranquilla campagna cremonese, a due passi dalle rive del Po, in un’oasi di pace in cui rigenerare le forze e ritrovare se stessi. Questa la scelta, ad esempio, di una famiglia veneta che nelle prossime settimane sarà ospite de “La Canonica”, l’ostello di Solarolo Monasterolo (frazione di Motta Baluffi, nel Cremonese) ricavato nella vecchia casa parrocchiale, da tempo disabitata. Un’opportunità possibile anche grazie ai fondi dell’8x1000 che ne hanno consentito la completa ristrutturazione.
L'inaugurazione è avvenuta il 13 novembre del 2011 (festa patronale di sant’Omobono), grazie anche ai fondi dell’8x1000 che hanno consentito la completa ristrutturazione di questo importante complesso, in origine probabilmente un monastero degli Umiliati (come ancora oggi ricorda il nome della località: Solarolo Monasterolo) poi trasformato in una cascina a corte chiusa, tipica della campagna cremonese.
Questo importante e bell’edificio del XVII secolo non è però un semplice ostello. A caratterizzarlo sono l’offerta “turistica” e la sua gestione.
Se durante l’estate “La Canonica” è meta per diversi turisti (in gran parte stranieri), durante il resto dell’anno la struttura diventa luogo di aggregazione per gruppi e oratori che qui si ritrovano per momenti di vacanza così come per ritiri spirituali o incontri prolungati di riflessione. Davvero una molteplicità di tipologie che fa di questa struttura una meta ideale per coppie, famiglie e gruppi.
«La presenza turistica – spiega don Davide Ferretti, parroco di Motta Baluffi e Solarolo Monasterolo – è caratterizzata per lo più dalla presenza di ciclo-turisti, soprattutto stranieri, che sono venuti a conoscenza della casa attraverso il sito internet o con il passaparola. Normalmente è richiesto un pernottamento di uno o due giorni. Non mancano, però, singoli e famiglie che chiedono la disponibilità per un periodo più prolungato». Le presenze a “La Canonica” sono poi (soprattutto in inverno) di oratori o gruppi ecclesiali, come ad esempio gli Scout, che utilizzano la struttura per incontri di formazione o di spiritualità durante il week-end o anche con una permanenza settimanale.
«Sin dall’inizio – conferma don Ferretti – il nostro desiderio è stato che l’ostello, oltre a diventare un punto di ritrovo per famiglie e giovani turisti, potesse diventare un reale riferimento per le altre parrocchie, cremonesi e non, come luogo di incontro per ritiri ed esercizi spirituali, momenti di riflessione e convivialità per i ragazzi degli oratori, continuando quindi la missione “cattolica” che questa struttura svolgeva in precedenza». E così sta gradualmente iniziando a essere, coinvolgendo in particolare la zona cremonese della diocesi.
L’ostello è dotato di 20 posti letto suddivisi in 7 camere, ampie, luminose e gradevolmente arredate, quasi tutte con bagno privato. La struttura, inoltre, vanta un vigneto racchiuso tra le mura (il classico “hortus conclusus” del passato). Non mancano ovviamente spazi per il relax, gli incontri formativi e la meditazione.
Le tariffe, che rientrano nella media degli ostelli, vanno dai 15 ai 20 euro a persona (bambini sino ai 3 anni gratis), con la possibilità di utilizzare la cucina e il parcheggio (per auto e bus), di avere un ricovero coperto per bici e moto ed utilizzare internet. Previsti prezzi speciali per gruppi di grandi dimensioni, per l’affitto dell’intero edificio o grazie alla convenzione con la Federazione Oratori Cremonesi.
Ideale per periodi di riposo, di studio, di meditazione, l’ostello, pur essendo immerso nella natura, è in posizione strategica per il raggiungimento dei maggiori centri storici del nord Italia e si trova a pochi metri dall’itinerario ciclabile dei borghi del Casalasco.
Altra peculiarità de “La Canonica” è la gestione: completamente a carico della parrocchia. Adolescenti e giovani si alternano durante tutti i giorni della settimana, garantendo presenze attente e qualificate. Agli adulti spetta invece la “cura”: se alle mamme e alle nonne compete la sistemazione della camere, a papà e nonni tocca l’ordinaria manutenzione della casa.
«È bello sottolineare – conclude il parroco – come tutti questi servizi non avvengano “a chiamata”, ma è l’intera comunità che si prende cura della propria casa, visitandola costantemente e facendosi carico delle diverse necessità. Davvero se ne sente la responsabilità».
In un periodo di forte cambiamento per la diocesi cremonese, caratterizzato dalla progressiva costituzione di unità pastorali o di aggregazioni tra parrocchie, le sorti delle canoniche, che rimangono disabitate, rappresentano una nuova e delicata questione da affrontare. E questa soluzione rappresenta una della possibilità.
Ulteriori informazioni visitando il sito internet www.ostellolacanonica.it (tel. 0375-969013; e-mail info@ostellolacanonica.it).