Continuano a Villa Flaminia gli incontri di formazione e spiritualità per i membri dell'Ordo Virginum, una forma di consacrazione secolare individuale pubblica che avviene dinanzi al Vescovo. È la più antica tra le forme di consacrazione femminile: si ha notizia delle vergini consacrate fin dalla Chiesa delle origini, tanto che si ha notizia che alcune di loro furono sepolte nelle catacombe di San Callisto a Roma. Le caratteristiche distintive della consacrata Ordo Virginum sono principalmente tre: la diocesanità (si pone al servizio della propria Chiesa particolare secondo le indicazioni del Vescovo e le proprie capacità), la sponsalità (essa è posta come segno visibile della Chiesa Sposa che attente Cristo Sposo) e infine la secolarità (vive nel mondo, ma non ne segue le logiche; è nel mondo, ma non del mondo).
L’Ordo Virginum, a differenza di ordini monastici Società di Vita Apostolica e Istituti Secolari, non ha una regola propria valida per tutti i membri, ma ogni consacrata stila la propria regola di vita, di concerto con il Vescovo, il delegato episcopale per la vita consacrata e il direttore spirituale. Non si tratta di stabilire orari, ma di far risaltare la propria chiamata personale e l’amore per la Chiesa.
Per essere considerata valida, la regola di vita stabilita deve infine essere approvata dal Vescovo stesso, non per porre l’aspirante sotto tutela, ma per garantirne la coerenza con la volontà di Dio e con le linee pastorali della diocesi, con cui la regola non può essere in contrasto.
Allo stesso modo dei membri degli Istituti Secolari la consacrata Ordo Virginum vive le normali condizioni di vita: non indossa abiti o segni distintivi particolari e vive del suo lavoro. Può inoltre decidere di abitare sola, con la famiglia di origine oppure anche con altre consacrate.
Nella diocesi di Cremona si è deciso per un calendario di incontri di formazione a cadenza mensile che si tengono (indicativamente) ogni primo sabato del mese presso Villa Flaminia in via Miradori 8, a Cremona. Gli argomenti su cui verte la formazione sono diversi: dalla vocazione come chiamata e come risposta, alla Chiesa madre, vergine e sposa. Per lo studio ci si serve del libro “Breve corso sulla vita consacrata” scritto da Pier Giordano Cabra ed edito da Queriniana, che introduce alla teologia e alla spiritualità della vita consacrata, seguendo le indicazioni delle esortazione postsinodale “Vita consacrata” del Beato Giovanni Paolo II.
La durata del percorso di formazione per la diocesi di Cremona è libera: ogni aspirante vive un suo itinerario personale e, insieme, comunitario, con l’aiuto del delegato episcopale e del direttore spirituale. Il discernimento propedeutico alla consacrazione viene effettuato dal Vescovo, l’unico ad avere autorità per stabilire se l’aspirante è preparata e pronta per la consacrazione.
Per ulteriori informazioni, contattare il delegato episcopale per la vita consacrata, don Giulio Brambilla al numero 0372 495005, oppure il delegato episcopale pe ril clero, mons. Mario Barbieri al numero 0372 431101. |