A Castelleone taglio del nastro per il primo lotto dell’oratorio (AUDIO)

La benedizione della nuova struttura domenica 10 marzo alla presenza del vescovo Napolioni
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Finalmente Castelleone ha il suo nuovo oratorio: nella mattinata di domenica 10 marzo, con il taglio del nastro e la benedizione del vescovo Antonio Napolioni, il nuovo oratorio comincia vivere e a popolarsi di energia e di entusiasmo. Entusiasmo misto a soddisfazione che già nei giorni precedenti si percepiva in tutta la comunità, l’orgoglio di aver realizzato qualcosa di importante.

La giornata è iniziata alle 9.45 con la celebrazione della Messa presieduta dal vescovo Napolioni in una chiesa parrocchiale gremita di fedeli come nelle grandi celebrazioni liturgiche.

Il saluto al Vescovo (pdf)

Il Vescovo, riprendendo il Vangelo delle tentazioni di Gesù, ha ricordato come ogni caso o evento della vita si presenta come occasione o tentazione, ognuno ha la possibilità di scegliere. Oggi la parrocchia di Castelleone con l’inaugurazione del nuovo oratorio mostra i muscoli e mostra al Vescovo di essere la parrocchia migliore, anche se non esistono classifiche, e il vescovo è felice della nuova struttura. Ma bisogna fuggire dalla tentazione di aver costruito un rifugio antiatomico a protezione dei ragazzi, per loro il nuovo oratorio deve essere un laboratorio di ricerca, di riflessione e di libertà.

Durante la celebrazione sono stati presentati al Vescovo le ragazze e i ragazzi che il prossimo 19 maggio riceveranno i Sacramenti dell’Iniziazione cristiana.

Al termine della Messa, attraversando a piedi con un corteo festoso la piazza occupata dai banchi di Castelleone Antiquaria, fedeli, clero vescovo e autorità hanno raggiunto i locali del nuovo oratorio per il taglio del nastro.

Prima della benedizione del Vescovo ha preso la parola don Vittore Bariselli, vicario dell’oratorio, instancabile sostenitore della realizzazione della nuova struttura. «Siamo quasi arrivati alla meta, finalmente! È stato un cammino lungo, faticoso per la nostra comunità. Un cammino incominciato nei primi anni Novanta, quando si voleva dare una prima sistemazione al vecchio oratorio. Un cammino ad ostacoli che anche sul finale ha subito una importante battuta di arresto. Ora finalmente siamo arrivati e nulla deve impedirci di gioire per il traguardo raggiunto. Non è sempre stato facile, a volte ci siamo sentiti come Mosè, chiamato ad accompagnare il popolo per i quarant’anni dell’esodo, verso la Terra Promessa. La tentazione di abbandonare tutto, di fermarsi lamentando la fatica del cammino è stata grande. Hanno vinto la fiducia in Dio, la certezza di fare il bene della comunità».

Hanno rimarcato il valore dell’iniziativa e l’importanza dell’oratorio nella vita delle famiglie e nella crescita dei ragazzi anche il senatore Danilo Toninelli, ministro delle infrastrutture e dei trasporti, residente a Castelleone, e Pietro Fiori, sindaco della città.

All’inaugurazione erano presenti, oltre al parroco di Castelleone, don Giambattista Piacentini, anche mons. Amedeo Ferrari, parroco della comunità fino allo scorso anno, e don Gianpaolo Maccagni, vicario episcopale per la pastorale e il clero, originario di Castelleone.

Nel pomeriggio molte persone hanno voluto visitare le nuove strutture, mentre la catechesi quaresimale di don Maurizio Compiani ha inaugurato la nuova sala per conferenze San Bernardino. Alla sera apericena alla presenza di moltissime persone.

Ma questo è solo il primo passo del nuovo oratorio, nei prossimi giorni inizieranno i lavori per il secondo lotto con l’abbattimento della vecchia struttura e la sistemazione di un’area attrezzata ludico-sportiva per arrivare veramente alla meta.

 

Il progetto del nuovo oratorio

La speranza di realizzare un nuovo oratorio ha iniziato a realizzarsi in occasione del 500° anniversario delle apparizioni della Madonna della Misericordia del 2011, con l’idea di farne segno concreto da lasciare alla comunità a ricordo dell’evento, affidando a Maria le future generazioni. Il 31 gennaio 2013 il progetto è stato presentato ufficialmente.

Il progetto del nuovo edificio è stato elaborato dallo Studio28 Architettura di Bergamo, mentre la realizzazione è stata affidata alla ditta Sandrini Costruzioni. Il primo lotto del nuovo oratorio è costato circa tre milioni di euro, di cui due terzi già pagati, mentre la sistemazione del secondo lotto costerà circa 400 mila euro.

Il primo lotto comprende la cappella, le aule per tutte le diverse attività pastorali, il bar, una sala riunioni, una cucina attrezzata con spazio ristoro, gli spogliatoi per le attività sportive, gli appartamenti per il vicario e il custode dell’oratorio.

I lavori per il secondo lotto inizieranno a breve e prevedono l’abbattimento della vecchia struttura con la sistemazione di un’area attrezzata ludico-sportiva.

L’unica struttura che resterà in piedi del vecchio oratorio, costruito negli anni Cinquanta, è la sala cinematografica e teatrale Giovanni Paolo II, già interessata da lavori di ammodernamento e sistemazione negli anni scorsi.