Le radici ebraiche del dialogo ecumenico. Milano ricorda l’impegno della teologa Clara Achille. Tra i relatori anche il prof. Mario Gnocchi

image_pdfimage_print

«Le radici ebraiche del dialogo tra le Chiese cristiane. Il contributo del Sae e di Clara Achille» è il titolo del convegno in programma domani, 23 novembre 2017, alle 15 presso la Fondazione culturale Ambrosianeum di Milano, in via delle Ore 3. Il motivo che ha portato a questo appuntamento, spiegano i promotori, cioè il Segretariato attività ecumeniche (Sae) e la Fondazione Ambrosianeum, è «la prematura morte di Clara Achille Cesarini, teologa esperta di ecumenismo e studiosa dell’ebraismo. Clara Achille è stata responsabile del gruppo Sae di Milano, segretaria del Gruppo teologico, curatrice scrupolosa degli atti delle sessioni, coordinatrice del servizio newsletter e redattrice delle sezioni del sito dedicate agli aggiornamenti sui documenti del Consiglio ecumenico delle Chiese (www.saenotizie.it). Nella realtà milanese intrattenne rapporti con numerosi enti culturali, tra cui l’Ambrosianeum, dove organizzò spesso incontri su tematiche ecumeniche». Il programma di domani prevede, in apertura, gli interventi di Marco Garzonio, presidente Ambrosianeum («Introduzione ai lavori, con un ricordo di Clara Achille») e di Mario Gnocchi, ex presidente Sae («Presentazione dell’incontro e dell’attività del Gruppo teologico Sae»). Seguiranno dalle 15.30 Daniele Garrone, biblista, docente alla Facoltà teologica valdese di Roma; Vladimir Zelinsky, teologo e presbitero della parrocchia ortodossa Santissima Madre di Dio Gioia degli Afflitti di Brescia; Piero Stefani, biblista cattolico e presidente del Sae. Alle 17 il dibattito e le conclusioni di Stefani.

Da “Avvenire”, 22 novembre 2017