Manifesto della GMCS 2018 con una penna che rompe la logica del filo spinato

Una immagine che richiama l'impegno di costruire la pace cercando la verità
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Anche quest’anno l’Ufficio nazionale per le Comunicazioni sociali della CEI propone un manifesto sul tema della Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali. L’idea è semplice: una penna, con un guizzo verso l’alto, rompe la logica del filo spinato, simbolo di ogni guerra e di ogni violenza, di ogni muro e di ogni gabbia. La penna punta alla parola “verità”, quella che sola “fa liberi”.

È il simbolo di un giornalismo che costruisce pace, cercando la verità, e della ribellione alla dittatura delle “fake news”. È un omaggio a tutti quei professionisti che, talvolta a prezzo della loro stessa vita, rendono testimonianza alla verità smascherando menzogna e ipocrisia.

La penna è stilografica non per un vezzo nostalgico, per un capriccio vintage. È un oggetto che esprime amore per la scrittura, per la ricerca del linguaggio più appropriato per raccontare le cose come stanno. Giornalista non ci si improvvisa, comunicatore neanche: servono passione e studio, professionalità e aggiornamento.

Solo una comunicazione così potrà restituire alla nostra società il respiro del cielo azzurro che fa da sfondo alla nostra immagine. La verità ci farà liberi, se permetteremo alla sua brezza leggera di soffiare nelle menti e nei cuori.

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