Catechesi in diocesi, investimento sulla mistagogia

Il programma dell'ufficio diretto da don Luigi Donati Fogliazza per il nuovo anno pastorale
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Il nuovo anno pastorale vede ancora l’ufficio diocesano per l’evangelizzazione e la catechesi lavorare in sinergia con altri uffici per offrire spazi di formazione e di accompagnamento alle persone e alle comunità impegnate nell’appassionante quanto delicato ministero catechistico.

Anzitutto è doveroso ringraziare don Antonio Facchinetti che ha offerto alla diocesi la sua solida preparazione e il suo sguardo acuto sui problemi della catechesi per quasi venticinque anni. Don Antonio non esce di scena perché continuerà ad accompagnare i catecumeni che ogni anno chiedono il Battesimo e a collaborare alle attività dell’ufficio: è indubbio però che c’è una eredità feconda fatta di studio, di ricerca, di accompagnamento, di attenzione alle singole situazione e di ampie prospettive da raccogliere e rilanciare.

In quest’ottica uno dei punti qualificanti di quest’anno è che l’ufficio evangelizzazione offre proposte formative concordate e seguite sia dall’équipe diocesana per l’Iniziazione Cristiana (che vede lavorare insieme anche gli uffici per la famiglia e per la liturgia) sia dalla nuova area della Curia che comprende pastorale scolastica e universitaria, pastorale vocazionale e pastorale giovanile. Vista l’indole dei soggetti coinvolti, sarà messo a tema il “nodo” pastorale della mistagogia, degli anni cioè immediatamente successivi ai sacramenti dell’iniziazione cristiana e che coincidono grosso modo con le scuole medie, che è tra le sfide riproposte dai vescovi nei recenti orientamenti per la catechesi.

L’ascolto delle esperienze e le riflessioni elaborate lo scorso anno pastorale insieme a catechisti ed educatori che operano con i preadolescenti inducono a concentrare una attenzione più precisa proprio a questo segmento dell’IC. È in questo tempo infatti in cui si dovrebbe curare quel passaggio decisivo «dalla straordinarietà dell’esperienza iniziatica – sostanziata dalla ricchezza dei sacramenti celebrati – all’ordinarietà di una vita comunitaria centrata sull’Eucaristia; [la mistagogia] è tempo della memoria del dono ricevuto, tempo di un’esperienza bella di Chiesa e, quindi, di un’appartenenza coinvolgente, in un’età in cui la vita esplode in tutta la sua complessità e intensità. Una simile proposta pastorale dovrebbe, evidentemente, essere realizzata in sinergia con quanto poi offerto a livello degli itinerari di pastorale giovanile» (Incontriamo Gesù, 62).

La proposta di formazione di questo anno pastorale si articola su tre incontri di formazione nelle 3 interzone che occuperanno l’ultima settimana di settembre e le prime due di ottobre: il primo di ripresa biblica del tema lanciato dal vescovo all’inizio dell’anno pastorale, gli altri due su alcune questioni notevoli della mistagogia (i preadolescenti; obbiettivi e metodi; programmare nel e con l’oratorio). Data la natura trasversale di molti di questi argomenti, gli incontri si prestano bene come formazione anche per quei catechisti o educatori che, pur non attuando integralmente il progetto diocesano di IC, si trovano a operare con i preadolescenti.

L’équipe diocesana per l’IC rimane anche disponibile ad attuare i moduli formativi già sperimentati negli scorsi anni in parrocchie o zone pastorali che ne facessero richiesta: si intende così sostenere e rinforzare i catechisti a seconda delle specifiche necessità, per continuare a qualificare e a rilanciare una proposta così alta ed esigente per famiglie e ragazzi. Su questo fronte continua la revisione delle guide per renderle più fruibili secondo le indicazioni dei molti che le hanno intensamente usate in questi anni. Non mi sembra accessorio concludere ringraziando anche i molti laici che nel corso degli anni hanno avuto un ruolo decisivo nella formazione dei catechisti: sono il segno di una chiesa che accoglie con serietà l’impegno di evangelizzazione.

Don Luigi Donati Fogliazza
Incaricato ufficio evangelizzazione e catechesi