“Walk in progress” a Roma per gli adolescenti cremonesi

Circa 150 ragazzi da lunedì 2 aprile sono nella Capitale per il tradizionale pellegrinaggio promosso dalla Federazione Oratori Cremonesi nei giorni dopo Pasqua
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È entrato nel vivo martedì 3 aprile il pellegrinaggio diocesano a Roma proposto, come di consueto nei giorni dopo Pasqua, dalla Federazione Oratori Cremonesi per i ragazzi di 14 e 15 anni. “Walk in progress. A Roma sui passi dei santi” il titolo della proposta, iniziata ufficialmente nel pomeriggio del Lunedì dell’Angelo quando, arrivati a Roma, i 15 oratori partecipanti hanno vissuto il momento dell’Eucaristia nella Basilica di Santa Prassede all’Esquilino.

Il pomeriggio è continuato con il tempo per una visita ai primi luoghi significativi della città, divisi per gruppi parrocchiali. Quindi per tutti l’appuntamento serale è stato presso l’Istituto Seraphicum (quartiere Eur) dove, dopo cena, è stato offerto ai ragazzi lo spettacolo “E20 di luci e di colori”, di e con Stefano Priori e Marco Bonini. Una serata nella quale non è mancata neppure una gradita sorpresa: la telefonata del vescovo Napolioni che, rifacendosi al tema del pellegrinaggio, ha invitato gli adolescenti cremonesi ha incamminarsi sui passi dei santi con la voglia di scoprire le tracce del Risorto.

La mattinata di martedì 3 aprile è stata caratterizzata da un itinerario culturale e spirituale nel cuore della città eterna. La giornata di sole e l’entusiasmo dei ragazzi ha favorito la buona riuscita dell’esperienza, curata dallo staff della Federazione Oratori Cremonesi.

La partenza dei tre itinerari nei quali sono stati divisi gli oratori è stata all’Ara Coeli. Qui tutti hanno ricevuto la mappa necessaria per il cammino della mattinata. Poi passando rispettivamente da S. Nicola in carcere, S. Maria della consolazione e S. Maria in portico in Camitelli, i gruppi hanno ricevuto un primo segno: una sacca. L’itinerario, accompagnato dalla figura di alcuni santi, ha visto consegnare ai ragazzi alcuni oggetti, simboli di quanti si mettono in cammino. Secondo elemento è stato l’acqua: per questo, presso S. Bartolomeo all’isola (all’Isola Tiberina) a ciascuno è stata affidata una borraccia. Terzo elemento il cibo, che i ragazzi hanno ricevuto a S. Maria della scala, S. Crisogono e S. Benedetto in piscinula. Per tutti la tappa conclusiva è stata a S. Maria in Trastevere, dove hanno ricevuto il mandato.

A caratterizzare la giornata anche la toccante testimonianza di Yannick Som, un giovane profugo ivoriano che, rimasto solo alla morte dei genitori e senza nulla per vivere, ha intrapreso il viaggio della speranza che l’ha portato sino a Cremona.

Dopo il pranzo, insieme, pomeriggio libero gestito in autonomia dai diversi gruppi parrocchiali. In serata il rientro al Seraphicum per il pernottamento.

Mercoledì 4 aprile la conclusione, dopo il consueto incontro con il Papa partecipando all’udienza generale in piazza San Pietro. Dopo il pranzo libero, la partenza per il rientro a casa.

Sono circa 150 gli adolescenti cremonesi che hanno aderito alla proposta di pellegrinaggio a Roma della Federazione oratori cremonesi. Rappresentate tutte e cinque le zone pastorali della diocesi. Dalla Bergamasca e dall’alto Cremonese erano presenti Casirate, S. Maria in Campagna e Pandino. Soncino, Soresina, Pizzighettone, Casalbuttano e Castelverde hanno rappresentato la zona pastorale 2, mentre dalla città di Cremona c’era solo l’oratorio della Beata Vergine di Caravaggio. Per la zona 4 erano presenti i gruppi di Vescovato, Pieve S. Giacomo, Pieve d’Olmi, Sospiro e Piadena, mentre dal Casalasco–Mantovano ha preso parte al viaggio l’oratorio di Bozzolo. Si deve poi aggiungere lo staff della Focr con il responsabile, don Paolo Arienti.

Photogallery dei primi due giorni

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