Verifica e programmazione nell’incontro del Consiglio pastorale diocesano

Sabato 4 maggio prolungata sessione di lavoro per l'organismo che raccoglie presbiteri, laici e religiosi, con i Vicari zonali e i referenti delle quattro aree della pastorale
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Il Seminario ha ospitato, nella giornata di sabato 4 maggio, l’incontro di verifica e programmazione del nuovo anno pastorale, Convocato il Consiglio pastorale diocesano al completo, in una formula più distesa e articolata, dalle 9,30 del mattino fino alle 17. Obiettivo dell’incontro: fare esperienza di uno stile generativo da imprimere nella vita della Chiesa cremonese, sperimentando un nuovo stile di ascolto della Parola e di convergenza.

Dopo il saluto del Vescovo, l’introduzione del Vicario per la pastorale don Maccagni ha posto in rilievo gli elementi caratterizzanti il percorso proposto ai partecipanti e alla compagine diocesana: l’esercizio di un paziente discernimento orientato dall’autentico ascolto della Parola, del nostro tempo e dei carismi presenti in Diocesi, in comunione con il Pastore che la guida ad un risveglio missionario.

L’attitudine più volte richiamata dal Vescovo Napolioni ad aprirsi anzitutto all’accoglienza cordiale del Vangelo mediante un ascolto sincero e condiviso si è resa concreta nella prima parte della mattinata, con l’ampia riflessione di don Marco D’Agostino, Rettore del Seminario e biblista, estensore del commento sul capitolo 18 del Vangelo di Matteo – il cosiddetto “discorso comunitario” – che orienterà le prossime linee pastorali 2019/20. Allo spazio di personale silenzio è seguita in piccoli gruppi la condivisione, riportata sinteticamente in assemblea. Diverse osservazioni dei partecipanti hanno rappresentato la fatica del passaggio dall'”io” al “noi”, eloquente icona della trasformazione anche pastorale che molte delle comunità parrocchiali della Chiesa locale stanno attraversando. L’insistente richiamo alla misericordia, alla fraternità che si fa carico della correzione reciproca e del perdono, il coraggio nel superare lo scandalo e l’incoerenza che possono abitare anche la Chiesa, sono stati raccolti e proposti alla riflessione comune.

Dopo la pausa del pranzo offerto in Seminario i lavoro sono proseguiti alle 14,30 invitando i presenti a far emergere, proprio a partire dalle suggestioni evocate nell’ascolto evangelico, linee strategiche da tracciare in vista del futuro calendario pastorale. Quattro le direttrici suggerite: l’accompagnamento delle Unità pastorali, esistenti o in via di costituzione; il tema sempre attuale della formazione dei formatori con le relative diverse modalità attuative, l’attenzione alle giovani generazioni – con il ripensamento degli oratori ed il recupero pastorale delle loro istanze – ,e infine la prospettiva del territorio e della società in cui incarnare lo slancio missionario della Chiesa cremonese.

Il confronto nei gruppi tematici, facilitato e coordinato anche da Ettore Zambonardi e Giuseppe Ronzoni (animatori della recente esperienza formativa residenziale a Triuggio, nel marzo scorso) ha prodotto ulteriori sollecitazioni: il desiderio di definire gli attuali approdi dell’esperienza delle Unità pastorali avviate, la precisazione della fisionomia di nuove figure laicali chiamate a corresponsabilità, l’attuazione delle indicazioni della Lettera pastorale “Gesù per le strade” soprattutto sul versante dell’impronta che i giovani cristiani chiedono di imprimere alla vita della Chiesa, la necessaria cura di segni e parole della Chiesa locale che sappiano intercettare la vita dei laici e della cultura del nostro tempo.

Concludendo la giornata il Vescovo ha tracciato brevemente alcuni riferimenti che non potranno non entrare nella prossima programmazione diocesana  (la bozza dovrebbe essere elaborata entro il mesi di maggio 2019): la prospettiva della Visita Pastorale indetta a partire dal ottobre, l’avvio di una collaborazione missionaria con una Chiesa brasiliana, l’ospitalità in Diocesi della Settimana Liturgica nazionale per l’agosto 2020 e la non lontana  inaugurazione, presso Palazzo Vescovile, del Museo Diocesano.

 

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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