Unitalsi, pomeriggio di formazione in vista del pellegrinaggio a Lourdes

Presente, a sorpresa, anche il vescovo Napolioni che dal 10 al 15 settembre guiderà questa intesa esperienza di fede

Nel pomeriggio di sabato 2 settembre, presso il Centro pastorale diocesano a Cremona, si è svolto il corso di formazione per tutti i volontari unitalsiani che dal 10 al 15 settembre parteciperanno al pellegrinaggio regionale a Lourdes, guidato dal vescovo Antonio che, a sorpresa, ha partecipato al corso di formazione.

L’incontro è stato aperto da una breve introduzione della presidente sella sottosezione cremonese, Maria Enrica Lambri, che ha salutato il Vescovo, ringraziandolo per la sua presenza ed invitandolo ad aprire la meditazione con un breve preghiera. Mons. Napolioni ha sottolineato l’importanza di iniziare il pellegrinaggio, nel proprio cuore, già da casa, fin dal momento in cui lo si desidera.

La parola è poi passata all’assistente diocesano dell’Unitalsi, don Maurizio Lucini, che ha introdotto una riflessione riguardante il percorso di crescita che anche Gesù, come uomo, compie riguardo la malattia e la sofferenza. La meditazione si è snodata attorno a tre brani di Vangelo: la giornata a Cafarnao e la guarigione di molti malati (Mc 1, 32-segg.), l’episodio della donna Cananea (Mt 15, 21-segg.) e la guarigione dei dieci lebbrosi (17, 1-segg.).

Nel primo brano di Vangelo, don Maurizio ha focalizzato l’attenzione sulla malattia e sul bisogno urgente di guarigione. Spesso la malattia, quando compare, occupa tutta l’attenzione e getta in un abisso nel quale tutto diventa negativo e l’unico e fondamentale bisogno è il recupero della salute. Gesù mostra che la guarigione fisica non deve essere l’orizzonte del proprio sguardo, ma deve esserlo la salvezza. Egli è venuto non per guarire tutti, ma per salvare ogni uomo. Ecco allora che il volontario, colui che sta accanto al malato, deve essere capace di stargli accanto nel suo dolore, annunciando allo stesso tempo una salvezza “non a basso costo”.

Il secondo brano evidenzia la presa di coscienza che Gesù ha della propria missione: non più solamente circoscritta al popolo d’Israele, ma aperta a tutte le genti, compresi i pagani. Questo perché riconosce nella donna cananea una grande fede, ancora più forte di quella di Pietro, che qualche capitolo prima aveva dubitato di Gesù ed era affondato camminando sulle acque. Allo stesso modo, ciascuno è invitato a scoprire e sperimentare la fede del malato, che tante volte evangelizza. “Vedere il Vangelo dove pensavamo non ci fosse – ha affermato don Lucini – è un dono di grazia”.

Nel terzo ed ultimo brano la guarigione dei dieci lebbrosi. Qui Gesù capisce che la gratitudine è merce rara e che spesso l’uomo non riconosce i doni che gli vengono fatti. Ecco allora che anche l’uomo è chiamato, come quell’unico lebbroso risanato che torna da Gesù, a ringraziare il Signore per i doni che ci fa, attraverso due semplici parole: “Signore, pietà!” e “Signore, grazie!”.

In conclusione, don Maurizio ha invitato ciascuno a farsi accompagnare dall’icona del Buon Samaritano, che si china sulle ferite del più debole senza desiderare nulla in cambio. “Si può dire che in questo pellegrinaggio Cristo andrà incontro a Cristo: come Gesù, ciascun volontario si chinerà sui malati donando il proprio tempo e il proprio amore, lasciandosi a propria volta evangelizzare dalla fede che nasce dalla malattia”, ha concluso, lasciando la parola a Maria Enrica per alcune note tecniche riguardanti il viaggio e la permanenza a Lourdes.

Tra i prossimi impegni per l’Unitalsi anche l’annuale pellegrinaggio diocesano al Santuario di Caravaggio, domenica 24 settembre: fin dal mattino con un momento proprio della Sottosezione e nel pomeriggio affiancandosi alla celebrazione presieduta dal Vescovo.

Impegno cui si abbina da qualche anno, qualche giorno prima (giovedì 21 settembre) sempre nel Santuario, l’accoglienza a livello regionale dei sacerdoti anziani e/o malati per un momento molto intenso di ringraziamento per la loro opera spirituale promosso della Sezione lombarda dell’Unitalsi.

In calendario anche la Giornata nazionale dell’Adesione, domenica 26 novembre, e il ritiro d’Avvento, domenica 10 dicembre.

 

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