Unitalsi in festa per la Giornata dell’adesione

In programma in tutta Italia nella prima domenica di Avvento, la celebrazione a Cremona è stata anticipata lo scorso 25 novembre
image_pdfimage_print

Il 2 dicembre, prima domenica di Avvento, in tutta Italia l’Unitalsi celebra la Giornata dell’adesione (19 sezioni e 268 sottosezioni dislocate su tutto il territorio nazionale ) che ha come titolo #aderiscoxchè “l’opera di carità diventi quotidiana” e precede la Giornata internazionale delle persone con disabilità, istituita dal Programma di azione mondiale per le persone disabili adottato nel 1982 dall’Assemblea generale dell’ONU (che si celebra il 3 dicembre).

«È uno dei giorni più importanti per i soci – dichiara il presidente nazionale, Antonio Diella – perché tutti insieme rinnoveremo l’adesione all’associazione, ribadendo ancora una volta l’impegno a essere parte di una grande esperienza di comunione che ci vede impegnati in pellegrinaggio e ogni giorno nelle nostre realtà associative». «L’Unitalsi – aggiunge – con la Giornata dell’Adesione vuole, anche, ribadire il proprio impegno e servizio ad accompagnare le persone in difficoltà e disabili verso Lourdes, uno dei luoghi di culto mariano tra i più importanti a livello mondiale. Esiste il problema della distanza, ma esiste anche la difficoltà di trovare una risposta di qualità a chi vive con passione il pellegrinaggio».

 

La Giornata celebrata a Cremona

La sottosezione cremonese ha anticipato questo importante appuntamento domenica 25 novembre, nella festa di Cristo Re dell’Universo, con la Messa presieduta in Cattedrale dal vescovo emerito Dante Lafranconi e concelebrata dal parroco mons. Alberto Franzini e dall’assistente diocesano don Maurizio Lucini.

«Noi vorremmo raccogliere da questa celebrazione – ha affermato mons. Lafranconi nell’omelia – l’insegnamento del Signore Gesù e confermare la nostra volontà per essere nella la storia dell’umanità persone che amano il servizio e lo fanno con la pienezza del cuore, come Gesù ci insegna». E ancora: «È bello che l’Unitalsi abbia scelto questa data per ricordare il suo impegno, perché è un impegno di servizio alle persone ammalate, alle persone che cercano la vicinanza di un fratello, di una sorella, quella dimensione affettiva, quella capacità di dialogo, quella possibilità di conforto di cui tutti abbiamo bisogno sempre, ma in modo particolare quando sentiamo la fragilità nella malattia».

«Mentre rinnoviamo la nostra contemplazione del Cristo, Re sulla Croce, mentre rinnoviamo il nostro proposito di essere suoi discepoli – ha affermato ancora il Vescovo emerito – ci impegniamo ad essere nella nostra vita animati da un desiderio di servire con amore non solo tutte le situazioni di povertà che nella storia si presentano, ma anche tutte quelle condizioni di vita dove solo la logica del servizio si dimostra efficace per costruire una fraternità e una convivenza umana degna, capace di accogliere ogni uomo, anche colui che potrebbe trovarsi alla fine crocifisso assieme al Signore Gesù, i cosiddetti buoni ladroni, perché il servizio del Signore giunge fino alla misericordia e al perdono e giunge fino alla forza dello Spirito che sa riscattare anche le più profonde bassezze dell’uomo».

Parole che ben sottolineano ciò che i volontari unitalsiani desiderano testimoniare nell’essere accanto al prossimo bisognoso.

Dopo la benedizione e il canto finale sono stati consegnati dei piccoli ricordi ad alcune dame e barellieri che, oltre ai pellegrinaggi, si sono adoperati con la loro presenza nelle varie iniziative di volontariato unitalsiano e che ancora proseguono. Si sono ricordati anche i volontari: AdeleFantini, Giuseppe Poli e la presidente Lambri Maria Enrica, prematuramente scomparsa il 23 ottobre scorso.

Dopo la celebrazione, la Giornata è proseguita con il consueto ritrovo alla casa dell’Accoglienza per il pranzo e con un pomeriggio di festa e convivialità.

Facebooktwittermail