“Tra immigrazione epocale e moderno schiavismo”: intervento dell’Arcivescovo Gian Carlo Perego a Cremona

Il convegno, promosso da CISL- asse del Po Cremona-Mantova al Centro pastorale sulla tratta di esseri umani, ha efficacemente esposto dinanzi ad una platea di giovani studenti, i risvolti scandalosi del fenomeno
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La tratta degli esseri umani è stata al centro dell’incontro promosso dalla Cisl-Asse del Po nella mattinata di giovedì 7 dicembre presso il salone Bonomelli del Centro pastorale diocesano di Cremona. “Tra immigrazione epocale e moderno schiavismo: accogliere la persona, liberare il suo futuro” il tema del convegno che ha visto intervenire il cremonese mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, per anni Direttore generale della Fondazione Migrantes della CEI.

L’incontro, che ha coinvolto le ultime classi di alcune scuole superiori della città, è stato introdotto dal segretario generale Ust Cisl Asse del Po Cremona-Mantova, Giuseppe Demaria, cui ha fatto seguito il saluto del sindaco di Cremona Gianluca Galimberti. I terribili dati su dimensioni e atrocità della tratta di uomini e donne nel loro disperato ingresso nei contesti europei sono stati accolti dai giovani partecipanti in tutta la loro tragicità.

Al centro della mattinata l’articolato intervento di mons. Gian Carlo Perego ha affrontato il tema “Liberi di partire e liberi di restare: i diversi volti dell’immigrazione in Italia”.

A seguire gli interventi di don Antonio Pezzetti, direttore della Caritas diocesana; Irene Ciambezi, giornalista autrice del libro “Non siamo in vendita”; Luiss Lageder, presidente Anolf Lombardia; Giorgio Malaspina, coordinatore nazionale della campagna “Questo è il mio corpo”; e Pierluigi Rancati, segretario regionale della Cisl lombarda.

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