Solo l’orologio del Torrazzo ha previsto l’eclissi di luna

Il fenomeno "oscurato" dalla foschia, ma l'orologio astronomico (unico in Italia) ha previsto l'evento
image_pdfimage_print

Anche la luna festeggia il 2019, anno in cui sarà celebrato il cinquantesimo anniversario del primo sbarco dell’uomo sul nostro satellite con ben due eclissi nel solo mese di gennaio. Era la notte dell’Epifania quando dall’altra parte del mondo, in Giappone, si verificava un’eclissi di Sole, ed ora nell’ultima parte della notte scorsa, tra domenica e lunedì, si è verificata un’eclissi di Luna nel nostro emisfero.

L’eclissi si verifica solamente quando la Luna è in congiunzione o in opposizione rispetto al Sole (luna nuova o plenilunio, la cosiddetta “Luna piena”). Questi fenomeni avvengono perché l’orbita della Luna ha un’inclinazione di circa 5 gradi rispetto all’orbita seguita dalla Terra intorno al Sole, quindi non tutti i noviluni o pleniluni portano a un’eclisse. Capita solo quando la Luna è nelle vicinanze di uno dei due “nodi”, i punti in cui l’orbita lunare interseca il piano orbitale della Terra.

Sono eventi astronomici straordinari che avvengono secondo precise leggi matematiche in modo totale o parziale; sono dovuti al fatto che i tre corpi celesti: Sole, Terra e Luna si allineano in modo che i coni d’ombra occultano ora il Sole – la Luna si interpone tra il Sole e noi, eclissi di Sole; ora è la Terra che si interpone tra il Sole e la Luna, eclissi di Luna.

Durante l’eclissi la Luna non riceve direttamente la luce solare che filtra attraverso l’atmosfera terrestre e viene deviata per rifrazione, raggiunge il satellite conferendo ad esso una colorazione rossastra. Luna rossa, è un termine popolare ed è tra i fenomeni astronomici più semplici da seguire, si può osservare a occhio nudo a differenza delle eclissi di Sole che richiedono particolari accorgimenti. Essendo la Terra molto più grande della Luna la durata delle eclissi lunari sono piuttosto lunghe, possono superare l’ora, perché l’attraversamento del cono d’ombra della Terra da parte della Luna avviene con una velocità che è quella del moto di rivoluzione lunare – la Luna si muove ad oltre 3600 km/h – e determina la durata delle eclissi in relazione ad un dato luogo.

Da noi purtroppo la foschia non ci ha permesso la visione di questo evento, ma un Astrofilo cremonese, Gerardo Sbarufatti, che di buon mattino si trovava nei pressi di Lodi lo ha ripreso.

L’evento è comunque stato segnalato dal nostro Orologio Astronomico del Torrazzo, unico in Italia a fornire questa indicazione attraverso la sovrapposizione degli indici di Sole e Luna sull’asta del Drago – o dei nodi- a dimostrazione quanto i nostri “bis, bis nonni”, già nella seconda metà del XVI secolo erano bravi nei calcoli e nelle realizzazioni.

Facebooktwittermail