Santuario della Misericordia, il saluto a don Rinaldo e l’ingresso di don Renato

A Castelleone la Messa solenne per il ringraziamento a don Salerno e l'accoglienza di don Onida come nuovo custode
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“Come Bartimeo getta via il suo mantello si alza in piedi  e va da Gesù, così noi sacerdoti dobbiamo seguire Gesù, fidarsi di lui, tralasciando il resto”, con queste parole ricavate dal vangelo di Marco,  don Giambattista Piacentini ha voluto rimarcare la funzione fondamentale del sacerdozio, nella celebrazione eucaristica di domenica mattina, 28 ottobre 2018, durante la quale si è svolto l’avvicendamento tra i due custodi del Santuario della Misericordia di Castelleone. A don Rinaldo Salerno, infatti, già custode per sei anni presso il Santuario succede don Renato Onida, già parroco di Genivolta. “I sacerdoti devono essere immagine trasparente dell’amore di Dio a quanti lo cercano”, ha continuato don Giambattista, “e  dal momento che sono scelti fra gli uomini, ne conservano virtù e debolezze, ma si deve usare misericordia nei loro confronti, privilegiando le cose buone”. Don Giambattista ha ringraziato don Rinaldo per i sei anni di servizio presso il Santuario della Misericordia, dove si è speso con una particolare cura per la liturgia, e ha dato il benvenuto a don Renato, affidando entrambi alla misericordia di Maria.

Don Rinaldo ha salutato la comunità ricordando che “la sostanza ha bisogno di una forma”, come emerge chiaro dalla volontà di coloro che hanno voluto costruire una chiesa per onorare Maria anche con la bellezza dell’architettura. Gli anni trascorsi presso il santuario mariano hanno permesso a Don Rinaldo di approfondire l’aspetto contemplativo, perché il primo dovere del sacerdote è la preghiera, e ha concluso il suo saluto ringraziando tutti coloro che in vario modo lo hanno  aiutato a svolgere il suo ministero a Castelleone.

Don Renato, dopo aver ricordato il compagno di messa don Eugenio Mondini, parroco di Castellone prematuramente scomparso, ha voluto ringraziare il vescovo, mons. Antonio Napolioni, per questo nuovo incarico dopo diciannove anni di servizio a Genivolta. L’incarico di custode presso il Santuario della Misericordia gli permetterà di incontrare coloro che si rivolgono a Maria per confidarle pene e gioie: al sacerdote il compito di custodire e di accompagnare le persone in questo affidamento alla Madre della Misericordia.

Don Giambattista ha poi donato a don Rinaldo un quadro raffigurante la Madonna come ricordo del servizio prestato a Castelleone, mentre a don Renato è stata regalata un’icona come segno di buon inizio.

Al termine della celebrazione la comunità ha salutato festosamente don Rinaldo e don Renato con un breve momento conviviale 

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