Politici, sindacalisti, amministratori e mondo del volontariato incontrano il Vescovo

Il tradizionale appuntamento che precede il Natale per condividere e rinnovare il proprio impegno per il bene della società
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Promosso dall’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro, si è tenuto nella mattinata di domenica 10 dicembre presso il Centro Pastorale di Cremona, l’annuale incontro con il Vescovo di Cremona mons. Napolioni per uno scambio di riflessioni tra politici, amministratori pubblici e – per la prima volta – alla presenza di membri di alcune realtà del volontariato.

Sante Mussetola, responsabile dell’Ufficio diocesano, ha introdotto l’incontro con l’invito a viverlo come occasione non solo formale di ascolto, offerto reciprocamente in uno stile di cordialità. Una sottolineatura colta anche dall’introduzione del Vescovo, che ha ringraziato i presenti per essersi “regalati” un momento di sosta nella frenesia che caratterizza la vita di ciascuno.

La riflessione proposta dal Vescovo ha condensato, in brevi tratti, i frutti della intensa Settimana Sociale dei cattolici cui ha partecipato a Cagliari nello scorso ottobre sul tema “Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo, solidale”, registrando il quasi completo silenzio che l’informazione nazionale ha voluto riservare al convegno.

Ampia ed articolata la sintesi che agilmente ha voluto esporre ai presenti, veloci scorci su tematiche di estrema attualità: la dignità che il lavoro dona all’uomo se si conserva degno dell’uomo; la degenerante corruzione che avvelena l’economia e la giustizia; la conciliazione necessaria di impresa, lavoro e vita concreta delle persone, compresa l’irrinunciabile priorità della famiglia; l’avvento di una rivoluzione tecnologica in grado di scardinare gli equilibri consolidati nell’occupazione e nei ritmi della società; l’urgenza di un nuovo patto tra lavoro, valori e consumi.

In questo panorama, il vescovo ha voluto innestare segni concreti di speranza, proprio a partire dal contributo che la Chiesa, e i cattolici, stanno seminando:

  • Il “Progetto Policoro” – sviluppato al sud, che negli anni ha formato generazioni di giovani animatori di comunità, capaci di ridare slancio all’economia con nuove startup);
  • Cercatori di LavOro (oltre 400 buone pratiche recensite e documentate nel recente convegno di Cagliari):
  • Oratori come LabOratori… di esperienze concrete, coraggiose, che non rimandino il coinvolgimento attivo dei ragazzi a fianco di maestri appassionati e perciò autorevoli;
  • Valorizzazione del patrimonio ecclesiale, in sinergia col mondo imprenditoriale
  • L’integrazione scuola-mondo del lavoro ed il sostegno alla Formazione professionale (di pochi giorni fa la notizia di un Centro di Formazione Professionale, il ” S.Antonio abate”, che troverà sede proprio in Seminario a Cremona).

Numerosi e vivaci gli interventi di molti dei presenti, rappresentanti di Istituzioni pubbliche e private, di Associazioni locali e di realtà economiche, che hanno voluto condividere pensieri e perplessità, visioni e proposte.

Una mattinata proficua, che proprio a partire dalla ricchezza e cordialità dei rapporti personali – ha sottolineato il Vescovo in conclusione – merita di trovare ulteriori sviluppi.

Al termine, nella Cappella del Centro pastorale, mons. Napolioni ha presieduto l’Eucaristia, affidando a Colui che “dona la sapienza e la prudenza” il lavoro e l’impegno di chi si dedica alla cosa pubblica.

 

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