Padre Richard Kossi Aglah e padre Justin Messanvi ordinati presbiteri

Nella sera di sabato 16 giugno in Cattedrale il vescovo Napolioni ha ordinato sacerdoti i due religiosi togolesi dei Missionari di Gesù e di Maria che, ospitati a Cicognolo, hanno studiato nel Seminario di Cremona
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Nell’anno in cui la Chiesa cremonese non vede ordinato al sacerdozio nessuno dei suoi figli, la sera di sabato 16 giugno,  per l’imposizione delle mani del vescovo Antonio Napolioni ,hanno ricevuto l’ordine sacro due giovani del Togo appartenenti alla famiglia religiosa dei Missionari di Gesù e di Maria. Si tratta di padre Richard Kossi Aglah e padre Justin Messanvi, rispettivamente 37 e 41 anni, che, dopo gli anni di formazione nel Seminario di Cremona, il 20 luglio 2013 avevano preso i voti perpetui nella parrocchiale di Cicognolo e il 6 ottobre 2017 erano stati ordinati diaconi dal loro vescovo diocesano in Togo.

La solenne celebrazione è iniziata alle 20.30 con la lunga processione dei sacerdoti che hanno percorso la navata centrale della cattedrale. Li precedevano i due ordinandi, in veste bianca e con in mano una candela accesa. Ad accompagnarli i parroci nelle cui parrocchie i due ordinandi hanno prestato servizio in questi anni: don Antonio Bandirali, di S. Imerio in città, per fra Justin e don Davide Ferretti, di Motta Baluffi, per fra Richard.

Tra i concelebranti, anche il vescovo emerito Dante Lafranconi, il vicario generale don Massimo Calvi, il vicario episcopale per il Clero don Gianpaolo Maccagni, i superiori del Seminario e don Emmanuel Amouzou Daye, fondatore e superiore dei Missionari di Gesù e di Maria. Numerosi i sacerdoti diocesani e anche alcuni altri di origine africana.

Ad animare la liturgia il coro della Cattedrale insieme  al coro Saint Michel, formato da cantori d’origine africana che hanno proposto alcuni canti della loro tradizione.

Dopo la proclamazione del Vangelo è iniziata la liturgia di ordinazione con la presentazione e l’elezione dei due ordinandi che hanno pronunciato il proprio «Eccomi». Quindi il rettore del Seminario, don Marco d’Agostino, ha chiesto al vescovo Antonio di ordinarli presbiteri. La parola è passata subito dopo a don Emmanuel Amouzou Daye che ha presentato la famiglia religiosa dei Missionari di Gesù e Maria, da lui fondata e di cui è superiore. Il vescovo Antonio ha accolto la la domanda del rettore  dando inizio ai riti di ordinazione.

Il Vescovo si è portato poi all’ambone per l’omelia, nella quale ha immaginato di esaminare il passaporto spirituale dei nuovi presbiteri. E in particolare, ricollegandosi anche alle letture della Messa, si è soffermato su tre aspetti.

Anzitutto precisando : «Siete figli adottivi della Chiesa cremonese».Li ha poi ringraziati per la scelta di voler essere ordinati presbiteri in Cattedrale, vivendo questa celebrazione con quanti sono stati loro accanto nei sette anni di permanenza in Italia, a cominciare dalla comunità del Seminario, ma senza dimenticare neppure le comunità che hanno servito. In particolare quella di Cicognolo, presente numerosa con il sindaco, oltre al parroco don Francesco Pigola e al diacono permanente Cesare Galantini. La parrocchia di Cicognolo, infatti,  a suo tempo, ospitò don Emmanuel Amouzou Daye negli anni del Seminario e tuttora continua a sostenerlo nella sua missione attraverso l’associazione “Amici di don Emanuele” onlus.

Mons. Napolioni non ha mancato di sottolineare come senza questa celebrazione non ci sarebbe stata alcuna ordinazione sacerdotale  in diocesi, proprio nell’anno che si è dedicato proprio alla riscoperta della missionarietà nella Chiesa locale.

Due nuovi sacerdoti che la Chiesa cremonese riconsegna a quella del Togo, dopo un periodo di vero affido, sottolineando idealmente quella «adozione» garantita da Cristo.

Il Vescovo si è inoltre soffermato sul nome della famiglia religiosa: “Missionari di Gesù e di Maria”. Lo ha fatto invitando a non avere fiducia solo in se stessi. «Gesù e Maria – ha detto ancora – sono la fonte della missione, ma anche contenuto della missione  e l’approdo della missione».

«Oggi diventate sacerdoti per il Regno di Dio» – la terza voce nel passaporto dei due ordinandi – «sacerdoti della nuova alleanza: non clericali, ma innamorati di Dio che vive nella storia». Per questo è un Dio da conoscere e scoprire giorno per giorno, senza mai potersi considerare arrivati. Facendo fruttare e donare quel seme buono che è stato loro affidato.

Da ultimo – parafrasando il salmo – l’augurio di quanto «è bello rendere grazie al Signore» «in una vita che diventa eucaristica nello stile, nell’atteggiamento, nel profondo del cuore».

Terminata l’omelia i due ordinandi si sono portati in presbiterio, dove la celebrazione è continuata con l’interrogatorio circa gli impegni da assumere come sacerdoti e la promessa di obbedienza al loro Vescovo e al loro superiore religioso. Poi il sempre suggestivo canto delle litanie dei Santi mentre i due religiosi togolesi si sono prostrati a terra.

Quindi il momento più solenne: l’imposizione delle mani. Il gesto del vescovo Antonio è stato poi compiuto anche dell’emerito Lafranconi e da tutti i presbiteri presenti.

Dopo la preghiera di ordinazione i riti esplicativi: la vestizione con la casula, l’unzione con l’olio del Crisma e la consegna del pane e del vino. Infine l’abbraccio di pace con il Vescovo e tutti gli altri sacerdoti.

La celebrazione è continua con la liturgia eucaristica: la vera prima Messa di padre Riccardo e padre Giustino concelebrata con i vescovi Antonio e Dante, il superiore don Emanuele e i nuovi fratelli presbiteri.

Prima della benedizione ha nuovamente preso la parola don Emmanuel Amouzou Daye, che ha voluto esprimere – anche a nome del vescovo di Kpalimé, mons. Benoît Comlan Messan Alowonou – il ringraziamento ai vescovi Napolioni e Lafranconi, così come agli educatori del Seminario, alla parrocchia di Cicognolo e all’Associazione “Amici di don Emanuele” per un rapporto che, dopo padre Richard e padre Justin, sta già proseguendo con altri tre giovani dei Missionari di Gesù e di Maria che hanno iniziato quest’anno gli studi presso il Seminario di Cremona: fra Fabrice Sowou, fra Godfroy Agbodzi e fra Daniel Romeo Dossou.

Mons. Napolioni ha voluto rispondere all’indirizzo di Padre Emmanuel in modo un po’ provocatorio, quasi rispondendo al leitmotiv tanto attuale “aiutiamoli a casa loro” . «Noi li abbiamo aiutati a casa nostra per rimandarli a casa loro capaci di guidare il loro popolo. Che questo avvenga non solo per i preti, ma per tutte le figure di responsabilità che nel mondo hanno il compito di migliorare le condizioni della gente. Me lo auguro con tutto il cuore». 

Dopo la benedizione, il canto del coro Saint Michel che ha coinvolto nel ballo anche i sacerdoti togolesi.

 

 

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Le Prime Messe

I due novelli sacerdoti hanno celebrato la loro Prima Messa nella chiesa parrocchiale di Cicognolo domenica 17 giugno alle 11, alla presenza dei compagni di Seminario. Al termine della celebrazione un momento di festa in oratorio con il pranzo organizzato dalla parrocchia e, in serata (ore 21), la proposta dello spettacolo “Don Bosco il Musical” a cura dei compagni di Seminario insieme agli studenti del liceo “Vida”.

Padre Justin ha presieduto anche un’altra celebrazione alle 18 nella parrocchia di Sant’Imerio a Cremona.

Photogallery della Prima Messa a Cicognolo

 

Biografia dei due religiosi

Padre Richard Kossi Aglah è nato in Togo nel 1977. Diplomato in contabilità e gestione, ha maturato la scelta di iniziare la sua esperienza di vita religiosa.

Classe 1981 è invece padre Jiustin Messanvi, originario di Aklakou, nella Diocesi di Aneho, situato al sud-est della Regione del mare in Togo. Ha svolto gli studi a Agou e a Kpalime. Dopo la maturità ha deciso di iniziare questa nuova esperienza di fede.

Da sinistra: padre Justin Messanvi e padre Richard Aglah

Per entrambi la scelta di entrare a far parte dell’istituto di diritto diocesano dei Missionari di Gesù e di Maria, a Notse, nella Diocesi di Kpalime, fondato da don Emmanuel Amouzou Daye, prete diocesano del Togo che ha frequentato gli studi di teologia presso il Seminario vescovile di Cremona dal 1981 al 1984. Il carisma della comunità si concentra su tre punti fondamentali: l’evangelizzazione, l’ascolto con l’accompagnamento spirituale e la promozione alla gioventù con una spiritualità eucaristica e mariana.

Dopo sei anni di cammino religioso, suggellati nel 2005 dai voti semplici dopo un anno di postulandato e due di noviziato, nel 2011 i due religiosi sono stati inviati a studiare Teologia in Italia, presso il seminario di Cremona. Il 20 luglio 2013 hanno preso i voti perpetui a Cicognolo, dove sono stati ospitati e hanno prestato servizio per sei anni.

Il 6 ottobre 2017 sono stati ordinati diaconi in Togo, nella diocesi di Kpalimé, insieme anche a un altro confratello, fra Denis.

In questo anno pastorale padre Richard ho svolto il servizio diaconale nelle parrocchie di Motta Baluffi, Solarolo Monasterolo, Scandolara Ravara, Castelponzone, Ca de’ Soresini e Cingia de’ Botti; padre Justin, invece, presso la parrocchia di S. Imerio, a Cremona.

Nel mese di luglio i novelli sacerdoti torneranno in Togo per iniziare il ministero.

 

I Missionari di Gesù e Maria

Padre Richard e padre Justin sono i primi Missionari di Gesù e di Maria a essere ordinati sacerdoti.

L’istituto fondato da don Emanuele conta attualmente una trentina di aderenti, tra il ramo maschile e quello femminile, e cinque postulanti. Altri tre giovani stanno studiando in seminario a Cremona.

Don Emanuele Daye nasce la vigilia di Natale del 1955 a Koviè, in Togo. Maturata la sua vocazione, viene mandato dal suo vescovo, mons. Filippo Kpodzro, a studiare in Italia. La destinazione è il Seminario di Cremona. Durante gli anni di formazione l’incontro con la comunità di Cicognolo, dove il rettore lo invia per l’attività pastorale. Don Emanuele celebra la sua prima Messa a Cicognolo nel 1984.

Tornato in Togo, permane il legame con il paese in provincia di Cremona, tanto che dopo diverse esperienze di volontariato dei parrocchiani di Cicognolo a Gobè, dove si trovava il sacerdote togolese, nel 1997 viene fondata l’Associazione “Amici di don Emanuele”.

Nel frattempo tante opere sono sorte per opera del prete africano con l’aiuto dei volontari di Cicognolo. Per sostenere tutti questi progetti l’associazione “Amici di don Emanuele”, oltre che attraverso particolari donazione e viaggi di volontariato, promuove una serie di iniziative benefiche. Tra le più note la serata estiva presso il Castello di Cicognolo e quella a Palazzo Trecchi.

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