Operatori pastorali: a gennaio la formazione nelle zone

Il vescovo Napolioni nella lettera d'invito: «Chiamati a diventare, insieme e personalmente, “parabole viventi” del Vangelo di Gesù»
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«Chiamati a diventare, insieme e personalmente, “parabole viventi” del Vangelo di Gesù, vi invito agli incontri di formazione pastorale che si terranno in ogni zona della diocesi, nel mese di gennaio». Inizia così la lettera, firmata dal vescovo Antonio Napolioni, indirizzata a quanti nelle parrocchie sono impegnati  vari ambiti pastorali.

Il testo è stato affidato ai sacerdoti in occasione degli incontri zonali, svolti nella mattinata di giovedì 13 dicembre, perché possa essere diffuso a quanti offrono il loro servizio nelle parrocchie.

«La Chiesa è mistero, comunione e missione – ricorda il Vescovo rifacendosi al Concilio e al cammino di questi decenni -. La Chiesa diventa sempre più se stessa, la sposa bella del Signore, se ciascuno, dal bambino all’anziano, cresce e si mette a disposizione dei fratelli. Compiendo semplici e quotidiani gesti d’amore, ma anche dando vita a progetti e opere che, come abbiamo imparato da tempo, possono far fruttificare largamente i suggerimenti dello Spirito».

Nel calendario di gennaio una specifica proposta sarà riservata ai catechisti, un’altra agli operatori dell’ambito caritativo, e ancora agli animatori liturgici, chiamati a riflettere sui ministeri liturgici laicali e i nuovi contesti territoriali e comunitari della Chiesa locale. Più burocratici gli aspetti che saranno toccati nelle serate pensate per i membri dei Consigli per gli affari economici, focalizzate sulle questioni riguardanti l’oratorio, i bilanci parrocchiali e i beni culturali e architettonici. Un’ulteriore proposta sarà sul tema della comunicazione. Notizie nel dettaglio, con tutti i programmi zona per zona saranno pubblicate a breve sul portale.

«I consigli pastorali e amministrativi delle parrocchie, specie in un tempo di rinnovamento come quello attuale, – precisa ancora il Vescovo – sono la più delicata e preziosa forma di collaborazione al ministero dei sacerdoti. Abbiamo bisogno di renderli sempre più vivaci, ispirati dalla fede, aderenti alla storia, capaci di scelte adeguate alla realtà». E ancora: «Intorno a questo volano della comunione, sono tanti i servizi, tradizionali e nuovi, da curare, non perché “l’azienda funzioni”, ma perché “la vita scorra” e porti speranza a tanti, magari a tutti. Ogni zona ha scelto quali percorsi focalizzare: mi auguro che possiate partecipare numerosi e attivi, in modo da rimpiazzare il frequente lamento con la gioia dell’incontro e dell’impegno».

«La preghiera, specie quella degli uni per gli altri, – la conclusione della lettera di mons. Napolioni – resta il segreto della nostra fecondità. Io vi assicuro la mia, e vi benedico nel Signore».

La lettera del Vescovo (pdf)

 

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