Nomine e rinunce: otto i sacerdoti interessati agli avvicendamenti

I provvedimenti vescovili, resi noti ufficialmente domenica 16 settembre, riguardano parrocchie e particolari servizi nella Chiesa diocesana
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Nelle celebrazioni di domenica 16 settembre sono state annunciati i provvedimenti vescovili riguardanti alcuni sacerdoti diocesani. Mons. Libero Salini, già canonico del Capitolo della Cattedrale, assume anche l’incarico di vice Penitenziere della Cattedrale. Don Achille Bolli diventa collaboratore parrocchiale delle parrocchie di S. Agata, S. Ilario e S. Agostino in Cremona. Don Daniele Rossi è il nuovo assistente diocesano dell’ACR. Don Luigi Mantia assume l’incarico di collaboratore del Vicario episcopale per il clero e la pastorale con il compito di coadiuvarlo nella cura dei sacerdoti anziani; inoltre sarà cappellano della casa di riposo “Luciano e Giovanna Arvedi” in Cremona, assistente spirituale dell’Hospice della Casa di cura Ancelle della Carità in Cremona e direttore della casa per il clero “Villa Flaminia”. Don Umberto Zanaboni è stato nominato vice postulatore per la causa del servo di Dio don Primo Mazzolari. È stata inoltre accettata la rinuncia di don Rinaldo Salerno all’incarico di custode del Santuario della Misericordia di Castelleone, che passa a don Renato Onida, sino ad ora parroco di Genivolta, ora affidata a don Davide Osio, che rimane anche parroco di Cumignano sul Naviglio, Ticengo e Villacampagna.

 

Mons. Libero Salini, classe 1942, originario di Soresina, è stato ordinato sacerdote il 28 giugno 1970. Dopo essere stato vicario a San Sebastiano in Cremona (1970-1981), Soresina (1981), Sant’Abbondio in Cremona (1981-1984), è stato nominato parroco di Sesto Cremonese, diventando poi anche amministratore parrocchiale della frazione di Luignano dal 1995. Nel 1997 il trasferimento a Fontanella dove è rimasto fino al 2017, quando è stato trasferito a Cremona come collaboratore parrocchiale al Boschetto e al Migliaro. Dal giugno scorso è canonico della Cattedrale di cui ora diviene anche vice Penitenziere.

 

Don Achille Bolli, classe 1952, originario di Persico, è stato ordinato sacerdote il 22 giugno 1985. Laureato in Scienze politiche all’Università Cattolica di Milano, ha iniziato il proprio ministero come vicario a Casalmorano. Nel 1993 la nomina a parroco di Pozzaglio. Dal 2000 al 2007 è stato responsabile dell’Ufficio Studi e documentazione e dal 2005 al 2013 Cappellano provinciale della Polizia di Stato. Collaboratore parrocchiale a Sant’Imerio in Cremona (2007-2009), ha quindi assunto l’incarico di assistente spirituale alla clinica cittadina delle Ancelle della carità. Dal 2014 era anche cappellano della casa di riposo “Giovanni e Luciana Arvedi” di Cremona. Ora il vescovo Napolioni lo ha nominato collaboratore parrocchiale delle Parrocchie di S. Agata, S. Ilario e «S. Agostino in Cremona.

 

Don Daniele Rossi, classe 1976, originario di Castelleone, è stato ordinato sacerdote il 11 giugno 2005, ha iniziato il proprio ministero come vicario parrocchiale a Sant’Ambrogio in Cremona. Nel 2013 il trasferimento ad Agnadello, sempre come vicario, incarico cui affiancherà anche quello di assistente diocesano dell’ACR. Prende il testimone da don Stefano Montagna, destinato a Roma per gli studi teologici.

 

Don Luigi Mantia, classe 1963, originario di Cassano d’Adda, è stato ordinato sacerdote il 20 giugno 1987. Ha iniziato il proprio ministero come vicario parrocchiale a Pomponesco; nel 1988 il trasferimento, sempre come vicario a Castelverde, di cui nel 1994 è stato amministratore parrocchiale. Nel 1995 la nomina a vicario parrocchiale di S. Michele Vetere in Cremona, che ha lasciato nel 2002 per assumere la guida della parrocchia di Martignana di Po, sino al 2011. Ora il vescovo Napolioni lo ha nominato collaboratore del Vicario episcopale per il clero e la pastorale con il compito di coadiuvarlo nella cura dei sacerdoti anziani. Inoltre assumerà gli incarichi di direttore della casa per il clero “Villa Flaminia”, di cappellano della casa di riposo “Luciano e Giovanna Arvedi” in Cremona e di assistente spirituale dell’Hospice della casa di cura Ancelle della carità di Cremona.

 

Don Umberto Zanaboni, classe 1975, originario di Pandino, è stato ordinato sacerdote il 17 giugno 2000. Ha iniziato il suo ministero come vicario parrocchiale di Sabbioneta e dal 2008 anche di Breda Cisoni, Villa Pasquali e Ponteterra. Nel 2009 il trasferimento, sempre come vicario a Caravaggio, dove è rimasto fino al 2016 quando è stato nominato parroco di Pugnolo, Cella Dati e Derovere. Ora il vescovo Napolioni gli ha affidato l’incarico di vice postulatore per la causa del servo di Dio don Primo Mazzolari.

 

Don Rinaldo Salerno, classe 1943, originario di Gallignano, è stato ordinato sacerdote il 28 giugno 1970. Dopo essere stato vicario a Pandino (1971-1972) e Castelleone (1972-1983) è stato nominato parroco di S. Maria in Campagna. Nel 1997 il trasferimento, sempre come parroco, ad Antegnate. Dal 2012 ricopriva l’ufficio di custode del Santuario della Madonna della Misericordia in Castelleone, per il quale il vescovo Napolioni ha ora accettato la rinuncia per raggiunti limiti d’età e per problemi di salute.

 

Don Renato Onida, classe 1947, originario di Scandolara Ravara, è stato ordinato sacerdote il 23 giugno 1973. Dopo essere stato vicario parrocchiale a S. Maria Immacolata e S. Zeno in Cassano d’Adda (1973-1975), Antegnate (1975-1978), Calcio (1978-1985) e Pandino (1985-1989), nel 1989 è stato nominato parroco di S. Maria dei Sabbioni, e dal 1990 anche amministratore parrocchiale di Zanengo. Dal 1999 era parroco di Genivolta. Ora mons. Napolioni l’ha scelto come nuovo custode del Santuario della Madonna della Misericordia in Castelleone e collaboratore parrocchiale della parrocchia Ss. Filippo e Giacomo in Castelleone.

 

Don Davide Osio, classe 1971, originario della parrocchia di S. Ilario in Cremona, è stato ordinato sacerdote il 22 giugno 1996. Dopo essere stato vicario parrocchiale a Soncino (1996-2002), Cristo Risorto in Cassano d’Adda (2002-2008) e Fontanella (2008-2017), è diventato parroco di Cumignano sul Naviglio, Ticengo e Villacampagna, cui ora aggiunge anche la comunità parrocchiale di Genivolta.

 

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