No Spreco, siglato l’accordo con il Comune di Cremona

La firma nelle ex chiesa del Foppone per il progetto che genera una rete di solidarietà per ridurre lo spreco e condividere il cibo con chi ha più bisogno
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Una bicicletta ecologica che gira per la città raccogliendo i disavanzi alimentari dei piccoli distributori. Un’app che invita, tramite una divertente raccolta punti, a sprecare meno per condividere di più la vita. E un progetto, quello promosso da Caritas cremonese, Associazione “No Spreco” e Comune di Cremona, che oggi aiuta centinaia di persone bisognose su tutto il territorio.

Anche per questo ieri sera, nella splendida cornice dell’ex chiesa del Foppone, è stato firmato un protocollo d’intesa tra il presidente dell’Associazione Cristiano Beltrami (vicedirettore della Caritas cremonese) e il sindaco Gianluca Galimberti. E non a caso è stata scelta la Settimana della Carità.

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E’ stato un momento molto partecipato, anche grazie ai numerosi relatori che si sono avvicendati per documentare l’efficacia di questo approccio e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dello spreco e dell’inclusione sociale.

Non a caso l’intervento di Mons. Antonio Napolioni ha ricordato la straordinaria figura di Sant’Omobono, un precursore in questo senso. “Sto facendo amicizia con sant’Omobono e con i frutti che la sua presenza qui ha portato”, ha esordito il vescovo. Ricordando che “l’uomo è infelice se non vive la sua umanità come dono ricevuto e condiviso. (…) S. Omobono fa questo: un mercante, marito e padre che a 65 anni scopre che esiste un amore a misura di Dio e inizia a donare, a impegnarsi per i più poveri nella vita della comunità”. Ma, ha proseguito,

“per non tradire questo santo, bisogna che la comunità gli faccia festa imitandolo. Ed è bello vedere che tanti inventano nel tempo cose concrete per seguirlo. Un progetto come questo non è isolato, va a sollecitare una coscienza comunitaria e popolare”

Sulle orme di papa Francesco – ha concluso il Vescovo – che ci ricorda come sia necessario affrontare il tema “secondo un’ecologia integrale dove le cose sono in ordine se viene messo in ordine il cuore”.

L’assessore all’Ambiente e alla Mobilità Alessia Manfredini ha ricordato l’impegno dell’Amministrazione comunale per l’ambiente sul solco della legge Gadda e tramite il progetto UE Urban Wins. Impegno che – promette – non verrà meno e anzi sarà implementato anche in futuro.

Il direttore della Caritas Cremonese, don Antonio Pezzetti, ha invece auspicato che il progetto “No Spreco” possa godere di una diffusione sempre più ampia, mentre Luciano Gualzetti (direttore della Caritas Ambrosiana e delegato di Caritas Lombardia) ha ricordato che l’impegno di Caritas 2.0 non è solo nella distribuzione di pacchi alimentari alle persone più povere: “Come dico sempre ai nostri volontari,

il vero successo non è quando portiamo il pacco alimentare a tutti, ma quando smettiamo di portarlo a qualcuno. Perché significa che lo abbiamo aiutato a riprendere in mano la sua vita, la sua dignità”.

Don Paolo Arienti (presidente della Federazione Oratori Cremonese), ha poi documentato come l’iniziativa della bici sia sbarcata negli oratori cremonesi coinvolgendo centinaia di ragazzi: “Noi ci occupiamo di educazione e ci siamo detti tante volte che è giusto fare, ma anche insegnare a fare. Ecco perché la riflessione sul tema dello scarto. ‘Scarto di cose e scarto di persone’ come dice il Papa”.

Anche il presidente di Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, Cesare Macconi è intervenuto brevemente: “Mi chiedo sempre, quando inizio un progetto, se ha ricaduta sul bene comune. In questo caso la risposta è positiva: perché permette che il bene comune lavori. Sono tanti piccoli gesti che creano “Rete”. Noi siamo comunità e se vogliamo che lavori dobbiamo essere partecipi”.

Corrado Boni di Coop Lombardia ha sottolineato l’impegno dei grandi supermercati ma anche l’importanza di fare cultura intervenendo nelle scuole. Infine l’atteso intervento del sindaco, prima della firma: “Il mondo è a un punto di non ritorno. Ora le scelte spettano ai leader mondiali, ma non solo come natura macro-economica ma come cambiamento di stili di vita. Eppure sono scelte che interrogano anche i territori locali e i singoli cittadini. Io leggo questo progetto come la nostra missione. Abbiamo una missione: salvare il mondo. Lo possono fare i leader ma lo possono fare i cittadini insieme alle realtà territoriali come in questo caso”.

Per saperne di più, a breve uscirà l’app “Spreco Smart” – illustrata ieri sera da Diana J. Afman (amministratore delegato Smart City Center) – che permetterà di accumulare sconti nei negozi della città, riducendo gli sprechi e promuovendo l’economia circolare.

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