Nell’Unità pastorale di Sabbioneta inaugurato il nuovo “Polo Museale”

Domenica 25 febbraio, con il solenne Requiem per il fondatore della "Città Ideale" le cui spoglie sono tornate nel mausoleo che per secoli le ha custodite
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Giornata che sarà ricordata negli annali della città di Sabbioneta quella di domenica 25 febbraio 2018: sotto la sigla di “Polo Museale Duca Vespasiano Gonzaga” è stato inaugurato un progetto di promozione culturale e religiosa che coinvolge nove edifici di grande pregio artistico e storico, nel territorio dell’Unità pastorale “Maria Madre della Chiesa”.

Un’idea lungamente coltivata, nonostante le immancabili difficoltà di ordine economico e burocratico, che tuttavia tenacemente vede la luce , anche se ancora in divenire. “Una proposta culturale e spirituale” come rimarca il parroco don Samuele Riva.

Il “Polo Museale” radunerà le splendide chiese di Sabbioneta: l’Incoronata (con il mausoleo del Fondatore della città e il Tesoro in fase di allestimento, compreso il famoso “Toson d’Oro” rinvenuto sulle spoglie mortali del Duca Vespasiano), la chiesa Arcipretale Plebana di S. Maria Assunta (con la Cappella del SS. Sacramento a volta traforata, opera del Bibiena), l’Oratorio di S. Rocco che presto ospiterà la pinacoteca S. Luca), il Museo (che sarà allestito nelle sue diverse sezioni presso il Palazzo Arcipretale), la chiesa della Beata Vergine del Carmine (che presto sarà restituita alla fruibilità dopo i lavori di consolidamento e messa in sicurezza a seguito del terremoto).

Ma il progetto si estenderà anche agli altri edifici sacri delle parrocchie vicine: a Villa Pasquali la chiesa di S. Antonio Abate (gioiello architettonico di Antonio Galli da Bibiena), a Breda Cisoni la chiesa di S. Giorgio Martire (dell’architetto Pietro Antonio Maggi), a Ponteterra la chiesa di S. Girolamo Dottore (con la “Camera picta de’ Confratelli”).

L’atto inaugurale coinciderà con il 427° anniversario della morte del Duca Vespasiano Gonzaga: per lui e i suoi famigliari sarà celebrata l’Eucaristia di suffragio  alle 17, con la particolare partecipazione del Coro della Camerata di Cremona, diretto dal M° Marco Fracassi, che canterà la Missa a 4 voci di Claudio Monteverdi.

Al termine della celebrazione seguirà la traslazione dei resti mortali del Duca e dei suoi famigliari (esumati trent’anni orsono per motivi di studio) presso la chiesa dell’Incoronata, ove da secoli riposavano nella camera ipogea posta sotto il mausoleo.

Photogallery della Messa e della traslazione delle spoglie dei Gonzaga

 

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