Nascono le Équipe di coordinamento zonale e il 6 maggio nelle parrocchie si votano i nuovi Consigli pastorali

Le novità - che riguardano anche i Consigli unitari delle unità pastorali - sono precisate nel Decreto episcopale del 23 febbraio, accompagnato da un vademecum esplicativo
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Con decreto in data 23 febbraio, il vescovo Antonio Napolioni ha stabilito alcune nuove indicazioni e norme per il rinnovo degli organismi ecclesiali parrocchiali e zonali. Se a livello di Consigli pastorali parrocchiali e Consigli parrocchiali per gli affari economici è parzialmente confermato quanto già in essere, nuove sono invece le indicazioni per l’elezione dei Consigli pastorali unitari nelle unità pastorali già esistenti o in via di definizione. Altra importante novità è la creazione delle Équipe di coordinamento zonale in sostituzione dei Consigli pastorali zonali. Al documento episcopale è allegato un vademecum rivolto alle comunità parrocchiali per sostenerle e accompagnarle nel rinnovo degli organismi di rappresentanza previsto nelle parrocchie per domenica 6 maggio.

 

La principale novità riguarda proprio le nuove Équipe di coordinamento zonale (Ecz), che sostituiscono i Consigli pastorali zonali. L’obiettivo è offrire ad ogni Zona, e al rispettivo vicario zonale, uno strumento di fattiva collaborazione alla vita pastorale della Zona. Non si tratta di un consiglio pastorale, ma di un organismo a carattere più operativo, con il ministero di promuovere e curare l’animazione pastorale della zona, quale raccordo vitale tra la Chiesa diocesana e le realtà locali.

L’Ecz sarà composta da una rappresentanza di sacerdoti della zona così come di consacrati e consacrate oltre ai fedeli laici appartenenti alla Zona scelti dal vicario zonale d’intesa con i presbiteri della zona e i referenti delle quattro aree pastorali in cui è articolata la curia, naturalmente tendendo conto di quelli che già operano nei diversi settori della pastorale zonale, parrocchiale o diocesana. Il numero dei componenti sarà determinato dal vicario zonale, con l’attenzione che la rappresentanza preveda una equilibrata presenza di presbiteri, consacrati e laici. Ai componenti sarà conferito il mandato del Vescovo per evidenziare il legame con la realtà della diocesi e l’importanza ecclesiale del loro impegno.

Il Vicario zonale riunirà i membri dell’Ecz almeno all’inizio dell’anno pastorale per l’avvio del cammino, a metà anno e alla conclusione per la verifica e la progettazione futura. L’Ecz potrà inoltre essere convocata in riunione straordinaria su richiesta motivata di almeno un terzo dei membri.

 

 

Confermate, rispetto al passato, le disposizioni per la costituzione dei Consigli pastorali parrocchiali (Cpp) e dei Consigli parrocchiali per gli Affari economici (Cpae), mentre nuove sono invece le indicazioni per la elezione dei Consigli pastorali relativi alle Unità pastorali già esistenti o in via di definizione.

La data per le elezioni dei nuovi Consigli pastorali parrocchiali è fissata in tutta la diocesi per domenica 6 maggio 2018 (VI domenica di Pasqua). Nei mesi di marzo ad aprile è prevista la preparazione delle elezioni, con la predisposizione delle liste dei candidati. La composizione della lista dovrà contemplare, nel limite del possibile, una giusta proporzione circa l’età (18-30 anni; 31-60; oltre i 60) e i sessi. La rosa degli eleggibili dovrà presentare almeno un terzo in più del numero dei componenti che entreranno a far parte effettivamente del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Il numero dei laici da eleggere andrà stabilito in anticipo: da 5 a 10 per le parrocchie fino a 1.000 abitanti; da 10 a 15 per quelle sino ai 3.000; da 15 a 20 per quelle con popolazione superiore. Altri membri, non più di un quarto del totale, potranno essere successivamente nominati dal parroco per integrare la rappresentatività, la competenza e la presenza delle varie fasce d’età.

I nomi degli eletti nel nuovo Cpp saranno proclamati domenica 13 maggio durante la celebrazione eucaristica. Già nel mese di maggio il nuovo Cpp (in carica sino al 2023) dovrà insediarsi per procedere ad un primo adempimento: la designazione di due suoi membri a far parte del nuovo Consiglio per gli affari economici.

I Consigli parrocchiali per gli affari economici saranno costituti dal parroco (che lo presiede), dal vicario o dal collaboratore parrocchiale (un solo rappresentante se in parrocchia sono più di uno); non meno di 3 e non più di 5 consiglieri laici nominati dal parroco (fra questi uno scelto dal Cpp).

Il Cpae, come il Cpp, ha durata quinquennale.

 

Un capitolo a parte è dedicato alle Unità pastorali già costituite, che saranno chiamate a rinnovare il Consiglio pastorale unitario (Cpu). La composizione, definita secondo caratteristiche proprie, dovrà comunque prevedere:

  • come membri di diritto il parroco moderatore, i presbiteri e diaconi dell’unità pastorale e un rappresentante di ciascuna comunità religiosa eventualmente presente ed operante nell’Up;
  • come membri nominati dal parroco moderatore: i rappresentanti di vari ambiti della pastorale
  • come membri eletti: quanti sono stati individuati dall’assemblea dei fedeli di ciascuna comunità parrocchiale.

Alle comunità viene chiesto che siano coinvolti i giovani, che si preveda un numero equilibrato di uomini e donne, che siano presenti rappresentanti di ciascuna delle parrocchie appartenenti nell’Unità pastorale e le associazioni e movimenti ecclesiali. Richiesto, inoltre, che i membri scelti, pur portando il proprio contributo specifico, siano in grado di farsi carico della realtà complessiva della comunità, come primi “promotori della comunione” dell’Unità pastorale.

 

Per le erigende Unità pastorali il Consiglio pastorale unitario avverrà nell’ultima fase del cammino all’atto della costituzione, nel frattempo il parroco moderatore si avvale di un gruppo di lavoro formato dai sacerdoti e laici presenti nelle parrocchie coinvolte. Ogni singola parrocchia, pertanto, continuerà a mantenere un proprio Consiglio pastorale o Assemblea parrocchiale (in quelle di piccola consistenza). In questo caso non si procede al rinnovo.

 

Il testo integrale del decreto per il rinnovo degli organismi ecclesiali

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