Mons. Ruggero Zucchelli nuovo presidente del Capitolo della Cattedrale

Accoglie il testimone da mons. Giuseppe Perotti, oggi Penitenziere della Cattedrale di Cremona
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È mons. Ruggero Zucchelli il nuovo presidente del Capitolo della Cattedrale: prende il testimone da mons. Giuseppe Perotti, in carica dal 2009. Eletto all’interno del Capitolo, la nomina è stata ratificata dal vescovo Antonio Napolioni in data 18 febbraio. Il Capitolo, denominato ufficialmente “Capitolo dei Canonici della Beata Vergine Assunta nella Chiesa Cattedrale di Cremona”, è il più antico e illustre collegio della città: la sua esistenza è attestata dallo storico Giuseppe Bresciani già nell’VIII secolo.

Gli statuti prevedono che il Capitolo sia composto da 15 membri effettivi. Questa l’attuale composizione del Capitolo:

  1. mons. Ruggero Zucchelli, presidente
  2. mons. Giuseppe Perotti
  3. mons. Mario Barbieri
  4. mons. Achille Bonazzi
  5.  mons. Marino Reduzzi
  6. mons. Giuseppe Soldi
  7. mons. Felice Bosio
  8. mons. Alberto Franzini
  9. mons. Attilio Cibolini
  10. mons. Vincenzo Rini
  11. mons. Antonio Trabucchi
  12. mons. Primo Margini
  13. mons. Libero Salini
  14. mons. Pietro Bonometti

Tre sono i canonici onorari: mons. Giuseppe Aresi, mons. Mario Cavalleri e mons. Angelo Talamazzini.

 

Biografia di mons. Ruggero Zucchelli

Mons. Ruggero Zucchelli è nato a Cremona il 14 agosto 1938 ed è stato ordinato sacerdote il 24 giugno 1972 mentre risiedeva nella comunità cittadina di Sant’Agostino. Dal 1972 al 1988 è stato vicario parrocchiale di Sant’Agata a Cremona, dal 1975 al 1981 vice-cassiere Legati, dal 1987 al 2008 responsabile dell’Ufficio diocesano di pastorale del turismo. Dal 2005 al 2013 ha ricoperto l’incarico di presidente di Teleradio Cremona Cittanova e dal 2007 al 2013 anche della Nuova Editrice Cremonese. Dal 1996 al 2001 è stato inoltre incaricato diocesano per il grande Giubileo del 2000. Presso la Curia vescovile ha ricoperto l’incarico di responsabile dell’Ufficio legati e S. Messe (dal 1981 al 2016), responsabile dell’Ufficio ragioneria (dal 1984 al 2016), oltre che presidente dell’agenzia turistica «Profilotours» (dal 2005 al 2012).

Nel 1999 il Papa San Giovanni Paolo II gli ha conferito il titolo di Cappellano di Sua Santità.

Nel 2008 mons. Lafranconi lo ha nominato parroco e rettore della Cattedrale, incarico che ha mantenuto sino al 2014, quando ha assunto l’incarico di Procuratore della Cattedrale. Dal 2006 è Canonico del Capitolo della Cattedrale.

Inoltre dal 2007 è presidente dell’Associazione «Battistero» e dal 2010 direttore dell’Istituto Gregorio XIV per l’educazione e la cultura.

 

Profilo del Capitolo della Cattedrale

L’attuale fisionomia del collegio dei canonici è chiarita nell’art. 3 dello Statuto del Capitolo della Cattedrale di Cremona che, riecheggiando il can. 503 del Codice di diritto canonico, recita: “Il Capitolo Cattedrale è il collegio dei Canonici dediti in primo luogo all’esemplare esercizio del culto divino in Cattedrale, (…) alla celebrazione quotidiana della liturgia delle Lodi e dell’Ora media e della Messa conventuale e, nel rispetto dell’attività pastorale della Parrocchia, alla disponibilità per le celebrazioni dell’Eucaristia e della Riconciliazione sacramentale e per la predicazione sacra, specie nei giorni festivi e nei tempi più significativi dell’anno liturgico”.

Tanti i poteri, le proprietà e i privilegi appartenuti nella storia al Capitolo, i cui membri, solitamente cadetti del patriziato, nel IX secolo sono chiamati “fratelli canonici” o “cardinali della Santa Chiesa cremonese”. Oggi l’unico privilegio è l’uso della croce patriarcale (concessa nel 1414 da Giovanni XXIII, l’antipapa Baldassarre Cossa, per l’ospitalità ricevuta).

Quanto all’abito, dopo il Concilio Vaticano II il Capitolo ha rinunciato ai rivestimenti sontuosi del passato. I canonici, che fino ad oggi hanno conservato il titolo di monsignore e la facoltà di indossare l’abito liturgico detto “mozzetta”, hanno sempre esercitato un rilevante ruolo nel governo della diocesi, con la facoltà di elezione dei vescovi (fino alle bolle in contrario di Papa Bonifacio VIII).

Oggi hanno perso tutta questa rilevanza, compresa la nomina dell’Amministratore diocesano in sede vacante e l’esame delle pratiche amministrative di maggior importanza, attualmente demandato al Collegio dei Consultori. Dal 1990 il Capitolo non si occupa più nemmeno dell’amministrazione della Cattedrale: un solo canonico fa parte, per diritto, del Consiglio della Cattedrale, nominato dal Vescovo.

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