Mons. Napolioni alle esequie di don Begnamini: «Abbiamo sempre bisogno di educatori»

A Soresina l'ultimo saluto al sacerdote soresinese, «uomo di fede e di cultura», una vita spesa nella scuola
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Avrebbe compiuto 92 anni il prossimo 19 ottobre don Giuseppe Begnamini, «uomo di fede e di cultura», una vita spesa da prete in ambito educativo, nella scuola, come insegnante e preside. Tanto da essere insignito del titolo di cavaliere della Repubblica Italiana. L’ultimo saluto nella sua Soresina, dove nel pomeriggio di lunedì 8 ottobre il vescovo Antonio Napolioni ne ha presieduto i funerali nella parrocchiale di S. Siro, sua parrocchia d’origine e dove si era ritirato negli anni della vecchiaia. 

Sulla sua bara, posta ai piedi dall’altare, oltre alla cotta e alla stola sacerdotale anche il libro dei Vangeli aperto. Proprio da questo particolare il Vescovo ha preso spunto nell’omelia, ricordando la sua figura di uomo di cultura,  laureato in Lettere moderne e con un diploma in Paleografia, Diplomatica e Archivistica. Una vita spesa nella scuola, in particolare come preside in un Istituto scolastico di Crema. Una professione vissuta da sacerdote, ha ricordato il Vescovo, richiamando quindi l’urgenza della questione educativa, così come di educatori e, soprattutto, educatori cristiani.

Rifacendosi alla prima lettura (Gal 1,6-12) mons. Napolioni ha invitato a compiere il passaggio dai libri al Libro, senza sovvertire il Vangelo di Cristo. Un testo da studiare e approfondire, ma anche vivere nella testimonianza, che diventa amare e servire il prossimo. Come don Begnamini fece nei confronti dei propri studenti, sull’esempio del Buon Samaritano (cfr. Lc 10,25-37). E proprio rifacendosi al testo evangelico, il Vescovo ha affidato l’anima di don Begnamini alla «locanda del buon samaritano, che è sempre aperta».

Le esequie, presiedute dal vescovo Napolioni, sono state concelebrate dal vescovo emerito Dante Lafranconi e da diversi altri sacerdoti, in particolare quanti hanno legato la propria vita o il proprio ministero alla realtà soresinese.

Il corteo funebre, che ha accompagnato don Begnamini dalla camera ardente (allestita presso la casa di riposo Zucchi Falcina) alla chiesa parrocchiale, dopo la benedizione della salma al termine della Messa si è ricomposto per accompagnare il feretro nel locale cimitero.

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Biografia di don Begnamini

Don Giuseppe Begnamini, nato a Soresina nel 1926, è stato ordinato presbitero il 3 giugno 1950. Dopo il suo servizio come vicario parrocchiale a Pizzighettone nel 1951, ha vissuto dal 1951 al 1960 presso il Seminario vescovile di Cremona. Laureato in Lettere moderne, diplomato in Paleografia, Diplomatica e Archivistica, per anni ha svolto il suo lavoro come preside in un Istituto scolastico di Crema. Offrendo il suo servizio pastorale presso la casa di riposo di Soresina, dal 1996 al 2003 ha ricoperto anche l’incarico di vice bibliotecario presso il Seminario di Cremona. Venerdì 5 ottobre il decesso all’Ospedale di Cremona.

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