Mcl, intervista al presidente provinciale Michele Fusari in vista del XIII Congresso

In programma nella giornata di sabato 20 ottobre a Crema sul tema “Forti della nostra identità, attraverso il lavoro, costruttori di speranza in Italia e in Europa"
image_pdfimage_print

Il Movimento Cristiano Lavoratori si appresta a celebrare il XIII Congresso provinciale – dal titolo “Forti della nostra identità, attraverso il lavoro, costruttori di speranza in Italia e in Europa” – in programma nella giornata di sabato 20 ottobre a Crema. Ne parliamo con il presidente provinciale Mcl Michele Fusari.

Presidente Fusari, analizziamo il titolo scelto per questo importante appuntamento: partiamo dalla prima frase “Forti della nostra identità”… «Tutto il Mcl, in questi oramai quasi 46 anni di vita associativa (la nascita è dell’8 dicembre 1972), è stato fermamente coerente nel suo ruolo, nella sua “laica ecclesialità”, nel suo essere movimento di popolo tra la gente e per la gente offrendosi spesso come punto di riferimento con il proprio patrimonio di idee, di valori, di coerenza di vita e di fedeltà al Magistero e alla Dottrina sociale della Chiesa. Crediamo che rileggere la nostra storia e la nostra identità non sia solo un mero esercizio letterario, ma, soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo nel mondo contemporaneo, diventi doveroso e necessario per poter guardare al futuro con rinnovato slancio e ottimismo forti di un passato che ha indicato con lungimiranza la strada del cambiamento. Continuiamo oggi come allora a sentirci ed essere “nel mondo perché cristiani” ed è con questa forte convinzione che, anche attraverso la giornata congressuale, vogliamo ribadire a gran voce ciò».

Sempre nel titolo scelto per il congresso viene poi citata la parola “lavoro”, insita nel dna e nel nome dell’associazione… «Attraverso il lavoro è il modo con cui il Mcl afferma l’essenzialità del lavoro per la dignità dell’uomo e lo sviluppo di tutta la comunità. Non si tratta di una formula astratta, ma di ribadire che la persona è e deve essere il fine ultimo della vita sociale, economica e anche politica di un territorio. La persona non è un ingranaggio intercambiabile in un meccanismo volto a generare profitto secondo la visione e la concezione utilitaristica oggi imperante e che può essere gettata via quando non serve più seguendo quella “cultura dello scarto“ più volte denunciata da Papa Francesco e dalla Chiesa italiana. Riteniamo quindi che la dignità del lavoro sia la condizione necessaria per creare lavoro buono. Sappiamo purtroppo che sul tema lavoro in questi anni si sono susseguite molte chiacchiere, tante promesse in un momento storico in cui la tendenza sembra essere quella di usare le norme per creare l’illusione di un lavoro e/o di un reddito e di affidare a strumenti come la finanza l’illusione di un vero sviluppo. Crediamo che possa essere fatto molto di più sul tema della sicurezza dei luoghi di lavoro, sul tema della disoccupazione giovanile, sul dare una speranza agli esclusi dal mondo del lavoro di qualunque età o estrazione sociale: insomma mettere sempre più in rete e valorizzare le buone prassi lavorative, aiutando anche fiscalmente chi genera e produce lavoro buono superando la logica “dell’una tantum” e portando invece avanti un piano strategico e complessivo di sviluppo industriale in cui ridurre il costo del lavoro e semplificare gli aspetti normativi e burocratici in materia».

Presidente, come recita la frase finale del titolo scelto per il congresso, il Mcl deve essere “costruttore di speranza“ , speranza che è insita nello stile di vita del cristiano. «Certamente lo stile della nostra presenza e dimensione associativa, una volta denunciato cosa per noi non va e come certe grandi questioni e tematiche possano essere affrontate con scelte decisionali più efficaci, si fonda sul generare e infondere speranza cristiana a tutte le persone che incontriamo sulla nostra strada. Lo facciamo in particolar modo per le fasce deboli della popolazione (giovani e anziani) affinché anche tramite la nostra quotidiana operatività si sviluppi quella vera e propria “solidarietà tra le generazioni” che sta anch’essa molto a cuore al Papa. Lo facciamo attraverso i circoli che abbiamo sul territorio che sono sempre più percepiti come luoghi di generazione di cultura cristiana attenti alla dimensione sociale-caritativa della comunità di riferimento, delle vere e proprie “antenne sociali”; lo facciamo attraverso le nostre strutture di servizi alla persona che, grazie all’impegno quotidiano dei nostri collaboratori, rendono concreto e fattivo questo stare vicino alla gente, questa nostra dimensione di movimento popolare che accompagna e sostiene le persone che incontra, le loro ansie e le loro molte preoccupazioni; lo facciamo infine per i nostri giovani, che per noi sono i protagonisti del presente e che nel movimento, anche nel territorio, hanno assunto negli ultimi anni ruoli di responsabilità nel servizio al Mcl, attraverso i percorsi del servizio civile, dell’alternanza scuola-lavoro, dell’aiuto nell’essere formati e attenti all’inserimento nel mondo del lavoro. Su ciò vogliamo continuare a crescere nella capacità di essere interlocutori e punto di riferimento per tutto il territorio e per tutte le istituzioni o agenzie educative presenti in esso offrendo ancor di più e fin da ora la nostra disponibilità».

Come il Mcl provinciale arriva a questa tappa congressuale? «Dico con piacere che il Movimento arriva bene al XIII congresso provinciale che vogliamo celebrare nel migliore dei modi nella giornata del 20 ottobre dopo averlo preparato con molta serietà nelle serate di assemblee pre-congressuali nei vari circoli del nostro territorio per la discussione del documento pre-congressuale e l’elezione dei delegati delle varie unità di base al congresso stesso, serietà di cui mi compiaccio e che voglio pubblicamente sottolineare ringraziando le “rete” di dirigenti che abbiamo nelle nostre realtà di circolo e la segreteria provinciale che ha seguito passo dopo passo le varie tappe di avvicinamento all’evento. Arriviamo molto bene al congresso: in questi ultimi cinque anni di vita associativa siamo cresciuti ulteriormente in visibilità, reputazione, radicalità e siamo sempre più attenzionati e veniamo sempre più percepiti dagli attori e dalle istituzioni del territorio come corpo intermedio cristiano di riferimento sulle questioni sociali e del mondo del lavoro. Siamo anche molto contenti di aver potuto aprire in questo mandato dirigenziale due nuove strutture di servizi alla persona a Lodi nell’ottobre 2015 e a Cremona nel marzo 2018, entrambe inaugurate alla presenza dei nostri vertici nazionali, in primis del nostro presidente nazionale Carlo Costalli e dei vescovi delle rispettive diocesi. Strutture che hanno affiancato nell’operatività la “casa madre“ storica di Crema e il centro servizi di Spino d’Adda. Ci siamo quindi aperti e spinti in territori affini e limitrofi al nostro contesto quotidiano e operativo e vogliamo continuare a costruire buone e proficue relazioni negli stessi. Voglio esprimere quindi pubblicamente, a nome di tutto il Mcl, un ringraziamento alle Chiese diocesane di riferimento che ci sostengono, in particolar modo al vescovo di Crema mons. Daniele Gianotti che sarà con noi a Santa Maria e ci porterà il suo gradito saluto testimoniando di riflesso il compiacimento per la nostra fattiva presenza associativa».

Quale il suo auspicio per il futuro dell’associazione? «L’auspicio è che dalla giornata di congresso esca un rinnovato slancio e una ancor più vigorosa passione per il Mcl che contagino ancor di più tutta la rete e il nuovo consiglio provinciale che sarà eletto affinché possiamo tutti insieme sempre più tendere alla ricerca di essere buoni cristiani al passo con i tempi. Ringraziando pubblicamente chi ha condiviso con me questi ultimi cinque anni di vita associativa nel mandato e l’assistente ecclesiastico don Angelo Frassi dico che siamo già tutti pronti a ripartire di slancio, perché crediamo che molte cose il Movimento abbia ancora da fare e da dire e siamo convinti quindi …. che il bello deve ancora venire!».

Brochure del convegno

Facebooktwittermail