L’Unitalsi a Lourdes nel segno della Misericordia

Resoconto del pellegrinaggio regionale al Santuario francese dal 31 luglio al 5 agosto. Tra i circa 700 partecipanti oltre un centinaio di cremonesi

“Ogni viaggio a Lourdes è diverso dagli altri. Forse perché le persone sono diverse, con aspettative diversificate ed emozioni contrastanti, che passano attraverso la gioia di vivere quei momenti alternati alla consapevolezza che tanta è la sofferenza”. Così Maria Enrica Lambri, presidente della Sottosezione di Cremona dell’Unitalsi, a conclusione del pellegrinaggio a Lourdes promosso dall’Unitalsi della Lombardia dal 31 luglio al 5 agosto.

 

I numeri

Circa 700 i partecipanti dalle diverse parti della regione. A formare il consistente gruppo lombardo 100 ammalati, 278 pellegrini, 13 medici, 132 barellieri e 159 dame. Da segnalare la presenza di ben 55 volontari alla prima esperienza con 82 partecipanti al di sotto dei 35 anni.

Per quanto riguarda, invece, il gruppo cremonese 26 sono i barellieri, 18 le dame, 3 i medici, 20 i malati, 34 i pellegrini. Una quindicina i giovani, soprattutto delle parrocchie di Vicomoscano e San Sebastiano in città. Quattro i preti: don Pietro Bonometti, don Michele Martinelli, don Mario Martinengo e don Giuliano Vezzosi.

Per la sottosezione cremonese dell’Unitalsi il pellegrinaggio a Lourdes è stato preparato sabato 30 luglio con un incontro formativo. “Che fai qua? (1 Re 19,1-13) – Quando la Grotta non è solo un luogo di passaggio” è stato lo spunto offerto nella meditazione tenuta da don Michele Martinelli. La Grotta è un luogo intimo, dove si trova lo spazio per la Parola di Dio, dove si riempie la scatola vuota messa in valigia prima della partenza e che si riporta a casa per aiutarci nella quotidianità, nella nostra ricerca e crescita nella fede

Per loro la partenza da Cremona nella serata di domenica 31 luglio a bordo di due pullman, con anche alcuni posti su altro pullman attrezzato. A caratterizzare il pellegrinaggio di quest’anno, infatti, sono stati proprio i mezzi di trasporto: abbandonate le ferrovie, il viaggio è stato compiuto per la prima volta con i pullman “bianchi”.

Photogallery della partenza

 

Lunedì 1 agosto

Il Pellegrinaggio dell’Unitalsi Lombarda a Lourdes è iniziato ufficialmente nel pomeriggio di lunedì 1° agosto con il passaggio attraverso la Porta Santa, allestita preso l’entrata San Michele. Il ricordo del Battesimo e la professione di fede sono stati i segni che hanno ricordato il cammino del cristiano, nella continua scoperta dell’incontro con il nostro Signore.

Nella celebrazione penitenziale che è seguita, il vescovo di Como mons. Diego Coletti (che ha guidato il pellegrinaggio), commentando la pagina di Giovanni delle nozze di Cana, ha messo in risalto che seguire Gesù significa mettersi nella disponibilità di Maria: “Fate quello che vi dirà”. La conversione è proprio il continuo seguire la Parola di Gesù.

Dopo cena, la Messa ha concluso la prima giornata: si sono ricordati gli anniversari di matrimonio degli sposi ed è stata presentato lo staff per il coordinamento di tutte le iniziative del pellegrinaggio. Nell’omelia, mons. Coletti, commentando la pagina di Luca del Buon Samaritano, ha sottolineato con vigore e forza il significato del “venire” a Lourdes: un’esperienza vera solo se fa incontrare Gesù attraverso i fratelli bisognosi.

Photogallery della prima giornata

 

Martedì 2 agosto

Giornata intensa e ricca di appuntamenti quella vissuta martedì 2 agosto.

Ha aperto la giornata la Messa del personale, alle ore 6.15, nella Basilica del Rosario. Momento ritornato, dopo la sospensione dello scorso anno, e che offre preghiera e riflessione alle dame e ai barellieri. Ha presieduto l’Eucaristia mons. Coletti, mentre la meditazione è stata offerta da don Alberto Curioni, assistente spirituale della sottosezione di Lodi, che ha presentato due opere di misericordia – dare da bere agli assetati, dare da mangiare agli affamati – mettendo in risalto le numerose occasioni che il servizio del personale può cogliere per portare una presenza di Cristo accanto agli ammalati, affamati ed assetati di serenità e di consolazione.

Centro della giornata la celebrazione eucaristica alla Grotta è stato, invece, il ricordo degli anniversari dei sacerdoti. Mons. Coletti, commentando il brano di Luca della visitazione di Maria a Elisabetta, ha voluto sottolineare come è Maria che viene incontro ai pellegrini, “muovendosi” per prima per aiutare a vivere momenti forti della fede e riscoprire la presenza di Gesù nell’esistenza di ciascuno.

Nel pomeriggio i pellegrini, divisi in gruppi, hanno vissuto la Via Crucis sul monte, mentre gli ammalati hanno partecipato al Cammino dell’Acqua, alla riscoperta del Battesimo.

Alle 18 la recita del Rosario davanti alla Grotta e in serata la suggestiva Processione aux Flambeaux.

Photogallery della seconda giornata

 

Mercoledì 3 agosto

Altra giornata intensa quella di mercoledì 3 agosto. Iniziata sempre con la Messa del personale, durante la quale don Alberto Curioni ha proposto una riflessione su altre due opere di misericordia corporali: vestire chi è nudo e accogliere i forestieri.

Momento centrale e solenne è stata quindi la celebrazione della Messa Internazionale nella basilica sotterranea di San Pio X. Ha presieduto la celebrazione mons. Vincenzo Pelvi, arcivescovo di Foggia, che ha invitato a riflettere sul dono di Gesù che rimane sempre con l’uomo trasformando la sua esperienza quotidiana.

Terminata l’Eucarestia, davanti alla Basilica del Rosario, la tradizionale foto di gruppo come ricordo del pellegrinaggio.

Nel pomeriggio numerose le proposte che hanno animato il pellegrinaggio: alle 14 mons. Coletti ha proposto una intensa catechesi sulla parabola del Buon Samaritano, con uno sguardo rivolto soprattutto i giovani presenti. Contemporaneamente un gruppo è partito per la visita ai luoghi della vita di Bernadette.

Alle 15, nella Prateria, i malati hanno vissuto la preghiera della Via Crucis. Alle ore 17 la processione con il Santissimo e la benedizione ai malati.

La giornata si è conclusa con i momenti di festa che i vari gruppi diocesani hanno organizzato al Salus, dove sono ospitati i malati e fanno servizio i volontari, dame e barellieri.

Photogallery della terza giornata

 

Giovedì 4 agosto

L’ultima giornata di pellegrinaggio è stata aperta con la recita delle Lodi da parte del personale unitalsiano. Dopo la lettura, don Curioni ha messo in risalto il significato delle ultime due opere di misericordia – visitare i carcerati e confortare gli ammalati – sottolineando lo specifico della “vocazione” unitalsiana.

Poi tutto il pellegrinaggio ha vissuto, nella nuova chiesa dedicata a Santa Bernadette, la Messa di chiusura dell’esperienza, durante la quale è stato consegnato il ricordo ai volontari che hanno iniziato per la prima volta quest’anno il servizio in Unitalsi. Nell’omelia il vescovo di Como ha fissato la sua riflessione sul “dopo-pellegrinaggio”, sottolineando come la vera testimonianza vissuta a Lourdes deve diventare, in nome di Gesù, una vita vissuta nel bene nelle nostre realtà quotidiane.

Nel pomeriggio la recita del Rosario al di là del Gave, davanti alla Grotta, e il saluto conclusivo a Maria nel passaggio davanti alla Grotta.

Photogallery della quarta giornata

 

Il rientro in Italia

Un po’ prima delle 19 sono iniziate quindi le operazioni di carico degli ammalati e le partenze scaglionate dei bus per il viaggio di ritorno.

Photogallery del ritorno a Cremona

 

“Ma vedere tante persone, giovani e meno giovani, – ha commentato la presidentessa della sottosezione cremonese dell’Unitalsi, Maria Enrica Lambri – che con il sorriso e la disponibilità aiutano gli ammalati e i pellegrini a cercare sollievo attraverso il dialogo e la preghiera, è veramente un “miracolo di misericordia” dove non esiste il ricco o il povero, l’italiano o lo straniero, ma esiste solo la voglia di occuparsi del prossimo. Affidando anche i piccoli inghippi alla Vergine Maria ci si accorge che in fondo in fondo tutto si può risolvere con la dolcezza e la collaborazione. Sono felice di aver vissuto ancora una volta questa esperienza e di averlo fatto insieme a tutti. Spero, con l’aiuto del Signore, di poter condividere ancora altri viaggi, con la certezza di riportare a casa sempre un qualche cosa che mi aiuti a crescere come cristiana e mettendo in pratica l’insegnamento del vangelo. Grazie a tutti!”.

Tra i ringraziamenti dell’Unitalsi Cremonese un pensiero è rivolto naturalmente a tutti gli malati, insieme naturalmente ai volontari (che hanno ricevuto tanto supporto da chi hanno servito), ai pellegrini, al personale medico e ai sacerdoti che hanno potuto accompagnare il pellegrinaggio, animando, ascoltando e accogliendo. Un particolare grazie anche ai giovani che hanno scelto di essere presenti in questo pellegrinaggio: con la loro freschezza, la loro disponibilità, i loro sorrisi e l’allegria, hanno saputo colorare ancor di più questo “cammino” verso la Grotta, verso Colei che con il suo abbraccio non si dimentica mai di noi e che tutto porta nel cuore.

 

Si ringraziano:
Donatella Carminati
e don Giuilano Vezzosi

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