L’enciclica Laudato si’ punto in comune nella didattica tra Insegnamento della religione cattolica e Indicazioni internazionali

Il 14 aprile in Seminario il convegno diocesano di pastorale scolastica con l'intervento del prof. Pierluigi Malavasi
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Al termine di un anno scolastico denso di incontri d’aggiornamento, l’Ufficio di pastorale scolastica e per l’Insegnamento della religione cattolica della Diocesi ha invitato i docenti di religione, e tutti gli insegnanti che prestano il loro servizio sul nostro territorio, al convegno annuale dal titolo “Il ruolo della scuola: formare e far maturare buone abitudini”.

L’appuntamento è stato nel pomeriggio di sabato 14 aprile in Seminario, a Cremona. Sono intervenuti il professor Pierluigi Malavasi, ordinario di Pedagogia nella facoltà di Scienze della formazione dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia; e la docente Caterina Calabria, maestra e collaboratrice del centro di ricerca della stessa università.

I lavori sono stati aperti dall’intervento del responsabile dell’ufficio diocesano, don Giovanni Tonani, che ha ricordato, dopo un vivo ringraziamento agli specialisti intervenuti, che l’incontro voleva in qualche modo chiudere il tratto della formazione con un tema tanto discusso quanto cruciale: il dato ecologico; ma nello stesso tempo era animato dal desiderio di aprirsi a una continua indagine su una concreta ricerca delle nuove pratiche, perché gli alunni imparino ad essere cristiani attivi nel creato.

È seguito, quindi, l’evocativo inizio del dottor Pierluigi Malavasi che, dopo aver ringraziato tutti e aver spiegato lo spirito di questo incontro, ha lasciato la parola alla docente Calabria, che ha chiesto agli insegnati in platea di partecipare con i propri smartphone ad un sondaggio tramite l’app Kahoot sulla ricezione e i contenuti dell’enciclica.

Rotto il ghiaccio con questo medium promosso anche per scopi didattici, la dottoressa Calabria ha offerto una panoramica tra le Indicazioni nazionali del MIUR, i 17 obiettivi fondamentali dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delineati dal Centro regionale d’Informazione delle Nazioni Unite, la Popolorum Progressio di Paolo VI e la Laudato si’; dimostrando, così, quanto sia la Santa Sede come il Governo, e più in generale ONU e organizzazioni per la cooperazione internazionale, stiano comunemente mettendo a tema alcuni argomenti chiave come: la riduzione del processo di frammentazione dell’uomo, la valorizzazione del territorio specifico, della solidarietà, e dell’intercultura, l’azione di contrasto dell’emarginazione, la centralità dell’uomo, e il concetto d’interdipendenza.

Mostrando il materiale fornito in internet dalle varie università ed organizzazioni, i relatori hanno proposto la trattazione dei temi fondamentali della lettera enciclica a scuola come punto in comune con la richiesta del MIUR e dell’Europa di formare sempre più cittadini consapevoli della custodia del loro ambiente e tra loro interconnessi.

Tra gli incontri di quest’anno per l’aggiornamento degli insegnanti di religione da ricordare: i due incontri sulle prospettive teologiche del documento, tenuti da don Bignami; la panoramica biblica offerta da don Compiani; e gli interventi specialistici, in campo letterario e scientifico, dei docenti Manfredini e Trevisi. Non sono tuttavia mancati gli incontri di spiritualità e il consolidamento della cooperazione tra gli insegnanti, per rendere più organico e competente il loro operato.

Accogliere la sfida di formare una cittadinanza più attenta alla vita, infine, ha significato quest’anno anche la partecipazione degli insegnanti di religione di recente nomina ad un corso di 20 ore con l’intento di «potenziare le conoscenze e le abilità didattiche dei partecipanti mettendo a tema in quali modi sia possibile Insegnare Religione Cattolica (IRC) in una scuola chiamata a valutare per competenze».

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