L’arrivo dei Re Magi nel presepio vivente di Agnadello

Domenica 6 gennaio una cinquantina di figuranti ha animato gli ambienti dell'oratorio
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La rappresentazione del presepe vivente dell’Epifania ha chiuso domenica 6 gennaio, per la parrocchia di Agnadello, il periodo delle feste. L’evento, organizzato dall’oratorio San Giovanni Bosco, per quel che riguarda la sua prima parte si è svolto nel cortile dell’oratorio stesso, mentre nella sua parte finale la rappresentazione si è trasferita nella chiesetta di San Bernardino.

Buono il seguito di pubblico. In oratorio, a partire dalle 15.30, sono state ricostruite alcune scene tipiche di un antico villaggio palestinese, con botteghe e mestieri: lo speziale, l’osteria, i pastori, il fornaio, il fruttivendolo, l’orafo, la cascina contadina. Immancabile la casa di re Erode (Simone Stella).

In San Bernardino, dove i figuranti (una cinquantina, fra cui molti giovani e anche un discreto numero di bambini) si sono recati in corteo, aperto da Giuseppe (Luca Ercoli) e Maria (Clara Ardenghi), è stata rappresentata la Natività, con l’omaggio al Gesù Bambino (Riccardo Ercoli, di 6 mesi, figlio di Luca e Clara) e l’arrivo dei re magi (Lorenzo Galbiati, Santo Vanzillotta e Riccardo Ferla). Narratori, Andrea Bani e Davide Degradi.

La Messa, celebrata dal vicario don Daniele Rossi, ha concluso la manifestazione, allietata dalle note della banda musicale di Agnadello e dalle voci di alcuni piccoli cantori vestiti da angioletti.

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