In preparazione alla seconda assemblea del Sinodo sabato sera veglia zonale di preghiera

Nella chiesa del Monastero della Visitazione di Soresina, città sede all'indomani del secondo incontro sinodale presso la scuola Immacolata
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Il Monastero della Visitazione di Soresina ha ospitato, sabato 17 febbraio, la veglia di preghiera zonale in preparazione alla seconda assemblea del Sinodo diocesano dei Giovani, in programma all’indomani proprio a Soresina, presso i locali della Scuola Immacolata.

Il vicario zonale, don Pietro Samarini, ha presieduto la celebrazione che è iniziata con il segno della luce: dalla fiamma del grande cero, tante piccole fiammelle si sono accese.

«È significativo – ha sottolineato don Samarini – che gli adulti accompagnino, con la preghiera e la riflessione, i giovani della Diocesi nel loro cammino. A volte gli adulti non vedono di buon occhio le nuove generazioni e non solo. Gli adulti che dovrebbero accompagnare i giovani nel futuro, spesso glielo dipingono buio, a tinte fosche, per poi lamentarsi della poca progettualità dei giovani e del fatto che vivono un eterno presente. Riflettiamo su questi aspetti e invochiamo lo Spirito del Signore affinché indirizziamo i giovani che si rivolgono a noi verso l’interezza della vita».

E proseguendo nella sua riflessione, il vicario zonale ha voluto ulteriormente spronare gli adulti presenti: «Il mondo adulto è affetto da una sorta di Alzheimer religioso perché ha dimenticato la fede e così la capacità di generarla. Preghiamo perché Dio stenda la Sua mano su di noi e ci renda Madre, ovvero uomini e donne capaci di generare fede».

Dopo aver invocato lo Spirito sull’assemblea, una brocca d’acqua è stata consegnata a una giovane sinodale, «in memoria dell’acqua viva che zampilla in noi nel Battesimo».

In conclusione di serata è intervenuto don Paolo Arienti, responsabile della Pastorale giovanile diocesana, che ha ringraziato le Salesiane dell’ospitalità offrendo ai presenti lo “strumento di lavoro” del Sinodo diocesano.

La benedizione di don Samarini ha quindi sciolto l’assemblea, che è stata accompagnata con il canto da alcuni giovani del Coro Psallentes.

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