In famiglia è tempo di ascoltarsi: don Piero Pasquini ospite a Cascina Moreni

Il fondatore della Comunità di Caresto è stato ospite il 1° maggio dell’associazione Famiglia Buona Novella, presenti anche i vescovi Napolioni e Lafranconi
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È stato un pomeriggio gioioso, all’insegna della semplicità e del calore, quello vissuto da una sessantina di coppie che nel pomeriggio di martedì 1° maggio si sono ritrovate presso Cascina Moreni, a Cremona, ad ascoltare don Piero Pasquini, fondatore della Comunità di Caresto che da quasi quarant’anni opera con un’attenzione specifica per la famiglia. L’evento, promosso dall’associazione Famiglia Buona Novella, ha visto la presenza anche dei vescovi Napolioni e Lafranconi.

La semplicità derivata dalla concretezza di don Piero, frutto di un’esperienza ormai quarantennale vissuta a fianco di tantissime famiglie che ogni anno transitano all’Eremo di Caresto.
Il calore è derivato dall’accoglienza attenta e frizzante fatta dall’associazione Famiglia Buona Novella che ha fatto sentire “a casa” i tanti volti nuovi e ha saputo coinvolgere piacevolmente anche i numerosi bambini.

Don Piero, nel suo intervento introduttivo, ha tracciato un percorso fra “cielo e terra” per le coppie di sposi, offrendo spunti di riflessione estremamente concreti, veri e calati nella vita quotidiana, che hanno ampliato gli orizzonti. In particolare si è soffermato sulla necessità di fare un buon dialogo, un buon ascolto dell’altro, dell’aiutarsi a capire il punto di vista dell’altro, della stima e della promozione reciproca in famiglia.

Spunti concreti che hanno consentito alle coppie presenti di riconoscersi. Dopo un breve spazio di dialogo lasciato alle singole coppie è seguita una mezz’oretta di condivisione in cui una quindicina di coppie sono intervenute portando la ricchezza di quanto sperimentato.

Il vescovo emerito Dante Lafranconi è intervenuto riprendendo l’immagine delle nozze di Cana, sottolineando la necessità di valorizzare la dimensione dello spessore umano dell’amore che è come l’acqua che gli sposi sono chiamati a portare a Gesù perché la trasformi in vino.

Poi il vescovo Antonio Napolioni ha rimarcato come è bello “ascoltare davvero” pur senza venir meno al proprio ruolo. È infatti proprio di Dio Trinità essere famiglia, comunione, relazione, dialogo. Da questo essere di Dio noi dobbiamo attingere per vivere, a nostra volta, relazioni intense e vere.

Al termine dei lavori sono state presentate alcune nuove iniziative che Famiglia Buona Novella porrà in campo da settembre cui è seguita un’abbondante aperi-cena dove, con gioia, i partecipanti hanno potuto continuare nel dialogo e nell’ascolto reciproco.

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