Il Vescovo ai cresimandi: «Continuate a ricercare il tesoro che avete trovato» (AUDIO E FOTO)

Nel pomeriggio di sabato 18 maggio al palazzetto dello sport di Cremona l'annuale incontro diocesano per i ragazzi della Cresima
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Il tesoro nascosto nel campo della parabola evangelica ha preso forma in modo inedito nel pomeriggio di sabato 18 maggio al palazzetto dello sport di Cremona nell’incontro tra il vescovo Antonio Napolioni e i ragazzi della Cresima. Un momento che, come ogni anno, è stato di preghiera e riflessione, e insieme di gioia e festa.

La suggestiva scenografia allestita dello staff della FOCr ha portato tutti i partecipanti in una misteriosa civiltà in stile precolombiano, la tribù Notuka, custode di un prezioso tesoro, nascosto in un sacro campo, sulle cui tracce c’erano due distratti esploratori. I pezzi dell’indispensabile mappa erano stati smarriti durante il loro viaggio ed è toccato proprio ai ragazzi presenti sugli spalti aiutarli a ricomporla come un puzzle. Sino all’inaspettata cattura dei due da parte degli indios che, subito dopo, hanno condiviso con loro il proprio tesoro, molto più prezioso di quello che i due ricercatori avrebbero mai potuto immaginare.

Qui l’inizio della veglia, animata con il canto dal coro della comunità africana, e presieduta dal vescovo Antonio Napolioni, che ha ricevuto il saluto, a nome di tutti i presenti, di una catechista e una ragazza.

Ad accompagnare nella scoperta di questo misterioso tesoro sono stati proprio i sacramenti dell’Iniziazione cristiana, ognuno affiancato a una testimonianza.

La prima è stata quella di Efrem Morelli, giovane nuotatore cremasco medaglia di bronzo nei 50 metri Rana alle Paralimpiadi di Rio: un prestigioso traguardo che ha preceduto un titolo mondiale e uno europeo. La sua è stata una vera e propria storia di «rinascita» dopo l’incidente avuto nel 2000 durante una gara di motocross, in seguito al quale ha perso l’uso delle gambe. «Vi auguro – ha detto – di realizzare i vostri obiettivi, avendo sempre la forza di superare le difficoltà che potrete incontrare».

Dopo il Battesimo, l’attenzione alla Cresima con Lorenzo Antoldi, 19 anni, che ha raccontato le esperienze vissute dopo aver ricevuto questo sacramento. In particolare attraverso le proposte dell’oratorio, di Azione cattolica e Scout, con la bellezza di «collaborare con altri per fare qualcosa di bello insieme».

Dopo l’olio, il segno del pane, portato da Silvia Calcina, una giovane novizia delle Suore Adoratrici. Rivolgendosi al migliaio di ragazzi presenti sugli spalti ha ricordato il suo incontro dei cresimandi, 12 anni fa. In quell’occasione il simbolo regalato ai partecipanti fu una calamita, con l’invito a lasciarsi attirare alla vita bella che si fa con il Signore. Un auspicio realizzatosi nel volontariato presso una comunità di recupero e con l’esempio di queste suore, capaci di trovare la forza della loro missione nella preghiera davanti alla Parola e all’Eucaristia, dove sempre ci si riscopre «amati da Dio».

Spunti ripresi anche dal Vescovo che ha anzitutto voluto sottolineare la presenza nella scenografia di una fontana – segno della sorgente – e il gesto compiuto poco prima dall’atleta, quando insieme all’acqua ha posto ai piedi del Vangelo anche la sua medaglia. Poi l’invito ai ragazzi – e insieme ai loro educatori – di gridare il proprio «sì» al Signore, da rinnovare giorno dopo giorno con tanti «sì» personali, scaturiti non solo dalle dinamiche di esperienze e amicizie, ma soprattutto dal «fermarsi, fare silenzio, ascoltare» per poter imboccare la strada giusta. Vivendo l’esperienza dei due personaggi della parabola: la fortuna di aver trovato un tesoro e, insieme, la tenacia di volerlo continuamente cercare.

L’incontro si è concluso con la consegna di un ricordo per ciascuno dei grippi presenti. In linea con il tema scelto quest’anno, a ogni oratorio il Vescovo ha donato un piccolo scrigno, con all’interno la «perla preziosa». Anche a mons. Napolioni è stato offerto un ricordo: un forziere con all’interno le fotografie scattate, all’ingresso, a tutti i gruppi partecipanti. «Lo metterò sull’altare della mia cappellina – ha detto il Vescovo – e ogni tanto Gesù mi dirà: guarda questi ragazzi e abbi fiducia, perché io sono in mezzo a loro».

Accanto al Vescovo, don Arrigo Duranti, il diacono che a giugno sarà ordinato sacerdote. Anche a lui, a conclusione dell’evento, è stata lasciata la parola: «Affidate al Signore i vostri sogni», ha detto ricordando che «l’essere chiamati riguarda tutti».

L’appuntamento diocesano, preparato e guidato dai volontari della Federazione oratori cremonesi, coordinati dall’incaricato diocesano per la pastorale giovanile don Paolo Arienti, è stato impreziosito anche dalle affascinanti esibizioni del gruppo di ginnasti «Black Devils» di San Bassano e Formigara.

A chiudere il pomeriggio una gradita sorpresa: il gelato offerto a tutti i partecipanti.

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(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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