Il Vescovo a Rivolta d’Adda per celebrare il patrono S.Alberto

Mons. Napolioni ha celebrato la Messa nella mattinata di domenica 7 luglio ricordando S.Alberto Quadrelli
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Era da qualche decennio che i parrocchiani di Rivolta non festeggiavano la ricorrenza del patrono Sant’Alberto Quadrelli con il loro vescovo. Lo hanno fatto stamattina (7 luglio), assieme a monsignor Antonio Napolioni, arrivato da Cremona per celebrare la messa solenne delle 11 nella basilica di Santa Maria e San Sigismondo.

Con lui, sull’altare, il parroco monsignor Dennis Feudatari ed il vicario don Luca Bosio. Iniziata con l’omaggio alla reliquia del Santo (un osso della tibia, solitamente conservato nella chiesa rivoltana di Sant’Alberto, quindi eccezionalmente da sabato sera in basilica) e con il saluto al vescovo da parte di don Dennis, la messa, accompagnata dalle voci dei cantori della Corale Polifonica ha visto la partecipazione anche dell’amministrazione comunale nelle persone del sindaco Fabio Calvi e degli assessori Elisabetta Nava e Andrea Vergani e la presenza dei confratelli del Santissimo Sacramento.

“Come non essere colpiti –ha detto monsignor Napolioni salutando i presenti in chiesa- da un rivoltano (Alberto Quadrelli, per l’appunto) che diventa parroco, vescovo e Santo? Sant’Alberto ha trovato la via di Cristo, una via di salvezza”. Sulla figura di quest’uomo, vissuto nel XII secolo, distintosi fra le altre cose per la carità e l’aiuto ai poveri, e sul suo esempio di vita il vescovo ha incentrato la sua omelia.

“Il nome di Sant’Alberto –ha detto- è scritto nel cuore di Dio e nella sua unione immortale con il Signore lui intercede per noi. Anche noi, come ha fatto lui, dobbiamo puntare a scrivere il nostro nome nel cuore di Dio e dei nostri fratelli. Come? Ascoltando la parola di Dio, che ci aiuta a mettere ordine nella nostra vita, secondo un grande progetto, il suo progetto”. E ancora. “Sant’Alberto si è misurato con le divisioni ma ha colto la strada da seguire. Ha voluto somigliare a Cristo nella carità pastorale accanto ai poveri. Sant’Alberto ha scommesso su Cristo, sul suo vangelo e sul suo messaggio di pace”.

Al termine della funzione l’assemblea ha cantato l’inno a Sant’Alberto. Stasera (domenica 7), alle 21, processione religiosa per le vie del paese con la reliquia del santo. Processione che si terrà anche domani sera (lunedì 8), sempre alle 21, a conclusione delle celebrazioni per questa ricorrenza, festeggiata anche livello civile con un festival di teatro di strada della durata di tre giorni, da venerdì 5 ad oggi (domenica 7), organizzato dall’amministrazione comunale. 

Luca Maestri

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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