Il Papa agli adolescenti cremonesi: «Testimoniate ogni giorno la fede con gesti di carità»

Con l'udienza generale in piazza S. Pietro si è concluso il pellegrinaggio diocesano promosso dalla Federazione Oratori Cremonesi
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«Incoraggio ciascuno a vivere coerentemente la fede, testimoniandola ogni giorno con gesti di carità». Sono queste le parole che il Papa ha rivolto agli adolescenti cremonesi che, a conclusione del loro pellegrinaggio a Roma, nella mattinata di mercoledì 4 aprile hanno preso parte all’udienza generale in piazza S. Pietro.

Il cattivo tempo, che ha reso necessario anche aprire gli ombrelli, non ha però smorzato l’entusiasmo dai circa 150 cremonesi che hanno aderito alla consueta proposta di pellegrinaggio offerta dalla Federazione Oratori Cremonesi nei giorni dopo Pasqua.

La levataccia del mattino ha permesso di posizionarsi nelle primissime file, avendo modo di osservare da vicino Francesco nel suo passaggio sulla jeep bianca, dalla quale è sceso proprio accanto al gruppo cremonese con alcuni ragazzi che hanno avuto l’onore e la gioia di stringergli la mano.

Circa 20mila le persone presenti in piazza S. Pietro, tutti muniti di attrezzatura antipioggia. Tra i tanti striscioni spiccavano in particolare quelli dei tanti ragazzi presenti. Oltre al gruppo cremonese c’era come consueto anche quelli provenienti dalla diocesi di Milano e di Bergamo, circa 7mila in tutto.

A fare da cornice all’udienza, la prima dopo Pasqua, il sagrato ancora addobbato con i fiori delle celebrazioni dei giorni scorsi, con il giallo a fare da padrone in qualità di colore dominante. Proprio da qui ha preso spunto il Papa per il suo intervento: «In certi posti – ha ricordato – la Pasqua è chiamata anche “Pasqua fiorita”, perché fiorisce il Cristo risorto: è il fiore nuovo; fiorisce la nostra giustificazione; fiorisce la santità della Chiesa». E ancora: «Tutta la settimana noi festeggiamo la Pasqua, tutta la settimana. E per questo ci diamo tutti noi, una volta in più, la Buona Pasqua. Diciamo: “Buona Pasqua”, tutti». Un invito cui è seguita, a sorpresa, la richiesta di fare gli auguri al suo predecessore: «Vorrei che dessimo la Buona Pasqua a chi è stato vescovo di Roma, l’amato Papa Benedetto, che ci segue per la televisione. A Papa Benedetto, tutti diamo la Buona Pasqua, e un applauso, forte!». Una richiesta accolta con entusiasmo da tutti i presenti.

Con questa udienza il Santo Padre ha concluso il ciclo di catechesi dedicate alla Messa, che «non è soltanto memoria – ha subito precisato -: si vive di nuovo la Passione e la Resurrezione di Gesù». In particolare si è soffermato sui riti di conclusione. «Mentre la Messa finisce – ha detto in particolare Francesco – si apre l’impegno della testimonianza cristiana». E ha proseguito: «I cristiani non vanno a Messa per fare un compito settimanale e poi si dimenticano. No! I cristiani vanno a Messa per partecipare alla Passione e Resurrezione del Signore e poi vivere di più come cristiani». «Usciamo dalla chiesa per “andare in pace” – ha proseguito il Papa – a portare la benedizione di Dio nelle attività quotidiane, nelle nostre case, negli ambienti di lavoro, tra le occupazioni della città terrena, glorificando il Signore con la nostra vita». «Ogni volta che esco dalla Messa – ha ammonito – devo uscire meglio di come sono entrato, con più voglia di dare testimonianza cristiana».

Nel saluto ai pellegrini italiani il riferimento esplicito ai gruppi lombardi e al pellegrinaggio diocesano degli adolescenti: «Incoraggio ciascuno – ha detto – a vivere coerentemente la fede, testimoniandola ogni giorno con gesti di carità». E subito dopo: «Auspico che quest’incontro sia per tutti occasione di rinnovata adesione a Gesù risorto e ai suoi insegnamenti di vita».

Prima della conclusione un pensiero speciale ancora per i giovani (e insieme a loro anche agli sposi novelli, agli anziani, e agli ammalati): «Cristo ha vinto la morte e ci aiuta ad accogliere le sofferenze come occasione privilegiata di redenzione e di salvezza. Cercate di vivere il messaggio pasquale, testimoniando nei luoghi di vita la pace e la gioia, doni del Risorto».

 

Il testo integrale dell’udienza di Papa Francesco

 

La cronaca dei primi due giorni di pellegrinaggio

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